Veneto Choc: passa la mozione che tutela la famiglia uomo-donna – ecco i 30 consiglieri omofobi della Regione

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Moreno TESO –  Forza Italia
Stefano VALDEGAMBERI – Futuro Popolare
Luca BAGGIO – Lega Nord
Andrea BASSI- Lega Nord
Federico CANER – Lega Nord
Bruno CAPPON – Lega Nord
Vittorino CENCI – Lega Nord
Roberto CIAMBETTI – Gruppo Misto
Maurizio CONTE – Gruppo Misto
Stefano FALCONI – Gruppo Misto
Nicola Ignazio FINCO – Ncd Veneto
Arianna LAZZARINI – Ncd Veneto
Franco MANZATO – Ncd Veneto
Giampiero POSSAMAI – Ncd Veneto
Daniele STIVAL – Ncd Veneto
Giuseppe STOPPATO – Ncd Veneto
Diego BOTTACIN – Ncd Veneto
Giovanni FURLANETTO – Ncd Veneto
Francesco PICCOLO – Ncd Veneto
Nereo LARONI – Ncd Veneto
Clovaldo RUFFATO – Ncd Veneto
Sandro SANDRI – Ncd Veneto
Carlo Alberto TESSERIN – Ncd Veneto
Costantino TONIOLO – Ncd Veneto
Marino ZORZATO – Ncd Veneto
Dario BOND – PDL-Forza Italia Veneto
Piergiorgio CORTELAZZO – PDL-Forza Italia Veneto
Elena DONAZZAN – PDL-Forza Italia Veneto
Amedeo GEROLIMETTO – PDL-Forza Italia Veneto
Stefano PERARO – Udc

Eccoli i qui, uno per uno, i 30 consiglieri omofobi che hanno portato il Veneto ad approvare una mozione che grida vergogna, andando a TUTELARE la famiglia uomo-donna dalla temibile e pericolosissima famiglia gay a 3 teste. 30 i favorevoli e 20 i contrari, per una Giunta che DOVRA’ ora celebrare la festa della famiglia, fondata sull’unione tra uomo e donna e a promuoverne la valorizzazione dei principi culturali, educativi e sociali. Una mozione che sostiene come la famiglia fondata sul matrimonio sia l’unico adeguato ambito in cui possono essere accolti i minori in adozione e in affido, contestando poi le fiabe per le scuole dell’infanzia rivedute e corrette in chiave omosessuale, il romanzo di un amore gay o la proiezione di film su tematiche omosex proposti in alcuni licei, e la mancata celebrazione della festa del papà per non mettere a disagio i figli di una coppia lesbica. Roba da brividi.
Da matti, per l’appunto.
Alessandro Zan, parlamentare padovano, ha così reagito a questo schifo:
E’ una mozione omofoba che va contro la Costituzione, ricorreremo alla Consulta. Con un voto fulmineo il Consiglio della Regione Veneto ha approvato la mozione della Lega Nord sulla famiglia naturale fondata ‘sull’unione tra uomo e donna’ e sull’istituzione di una discriminatoria e antistorica festa della Famiglia, impegnandosi a chiedere al Governo la non applicazione in Italia del documento standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’ufficio europeo dell’Oms. E’ una bruttissima pagina per i veneti e per il Veneto, che nasconde un vero e proprio fallimento della politica di Zaia e una disarmante incapacità di rispondere alle esigenze reali delle famiglie. Invece che varare provvedimenti che tutelino e risollevino le famiglie dalla crisi, si sono sprecati tempo e risorse pubbliche per valorizzare l’omofobia e criminalizzare la diversità, aumentando il divario tra le tante famiglie. Con questo provvedimento, nello stesso giorno in cui il la Chiesa, attraverso il Sinodo sulla famiglia, apre all’accoglienza delle persone omosessuali e delle loro unioni, il Veneto torna indietro di decenni e va sfacciatamente contro il principio costituzionale di eguaglianza e non discriminazione. Promuoveremo un ricorso alla Corte Costituzionale. La mozione contro l’omofobia che era stata approvata dallo stesso Consiglio regionale nel febbraio del 2012 è stata calpestata dall’ignoranza e dai pregiudizi“.
Parole sante, è evidente.
Da notare poi i 5 rappresentanti di Forza Italia che hanno votato a favore della mozione leghista.
E poi c’è chi parla di un Berlusconi aperto ai matrimoni gay.
A Luxuria, ma che ce stai a cojonà.

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