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Tanti Auguri Rihanna

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Il 20 febbraio del 1988, alle Barbados, Monica Fenty partorisce Robyn Rihanna Fenty. Maggiore di tre figli, RiRi vive un’infanzia difficile e tormentata. E non per la scucchia immensa che i suoi compagni usano per giocare a freccette, bensì per la dipendenza dalla cocaina del padre e il conseguente divorzio dei suoi genitori, avvenuto quando lei ha solo quattordici anni, anche se già ne dimostra 31. Cresciuta a pane e raggy, Rihanna inizia a gracchiare all’età di 7 anni, per poi formare un trio musicale con due sue compagne di classe all’età di quindici anni. Il nome? Le tre caravelle, ovvero la Nina, la Pinta e la Santa Maria, con le cosce delle tre pulzelle usate come timoni dai pochi ma ormonosi fan dell’isola. L’anno della svolta è il 2003, quando Riri si presenta al produttore Evan Rogers cantando in playback Emotions delle Destiny’s Child. Compiuti 16 anni, Rihanna segue Rogers come un’ombra inginocchiata, incide quattro demo, fa colpo sulla Def Jam Recordings, e firma un contratto per sei album, da pubblicare praticamente in sei anni.
Il 30 agosto del 2005 esce Music of the Sun, disco di debutto, lanciato dal singolo Pon de Replay. E’ nata una stella. A sei punte, vista la scucchia, ma comunque stella. Neanche un anno dopo ecco arrivare A Girl Like Me, trainato da SOS, mentre è il 2007 quando esce Good Girl Gone Bad, che vede il boom di Umbrella, canzone che le fa conoscere Chris Brown.

Tra i due nasce un amore mediaticamente rumoroso. Se ameno, nun se ameno, se tradiscono, nun se tradiscono, ma soprattutto se corcano. Se lui le spacca la faccia provando ad aprire una bottiglia di birra con il suo pronunciato mento, scambiandolo per un cavatappi, lei finisce sulle prime pagine di tutto il mondo. La popstar livida, lacrimosa e sanguinante fa notizia, soprattutto perché fuori dai confini di Fatima, amplificando all’inverosimile la sua notorietà. Ma al masochismo non c’è mai fine, visto che i due tornano a frequentarsi tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, anche se lui è ufficialmente fidanzato e lei teoricamente ancora scioccata dalla mazzate prese due anni prima. La zozzona dalle cosce lunghe che non sa ballare, scrivere canzoni, suonare e soprattutto cantare, fa comunque il botto. Con Rated R, nel 2008, RiRi prova a cambiare musica, ma senza colpire nel segno. Perché l’album delude le chart di vendita, anche se musicalmente interessante, tanto da ‘costringerla’ a partorire Loud, quinto album in studio in 5 anni. Estratti 888 singoli, la scucchiona non conosce sosta, incidendo in 3 notti Talk That Talk, sesto album prodotto in 72 mesi, battendo così il precedente record di Cristina d’Avena e del suo Fivelandia.


Piazzati 11 singoli alla prima posizione della classifica Billboard Hot 100, Rihanna diventa in pochi anni una donna da RECORD. E’ infatti lei l’artista con più singoli al numero uno negli Stati Uniti a partire dal 2000, e la terza artista donna in assoluto per numero di singoli al primo posto, oltre ad essere la prima cantante con numero di fan su Facebook, davanti a Lady Gaga e alla sua stessa scucchia, solo terza e tristemente sconfitta. Raggiunto il vertice della popolarità in poco più di 2 anni, con paparazzi ombre alle sue spalle, bikini porno, slinguazzate lesbo, fiumi di birra e grattate de patonza da concedere ai nostri occhi voyeuristi, Rihanna sembra ora non voler mollare la presa. Regalati al mondo una decina di look, con capelli biondi, scuri, rossi, castani, ricci e lisci, e un’infinita serie di scatti tutt’altro che ‘eleganti’, RiRi debutta in sala con Battleship, Battaglia Navale da 200 milioni di dollari in cui ha potuto fare quello che più ama. Ovvero maneggiare cannoni e lasciarsi circondare da aitanti omaccioni in divisa. Più che un film di fantascienza una vera e propria gang bang in mare aperto. Da Battaglia Navale a Battaglia Anale il passo è breve, con annesso remake porno già in produzione.

Totalmente priva di apparente talento, costruita a tavolino da un branco di produttori fenomenali e in grado di partorire album alla velocità della luce, in poco più di 7 anni Robyn Rihanna Fenty è riuscita a creare un impero, tanto da pianificare l’ottavo disco in 9 anni. Attaccata, sfottuta, quasi sempre sottovalutata, qualitativamente parlando musicalmente poco considerata, corcata de botte, trucida, un po’ mignotta, gnocca Armani con caschetto alla Enzo Paolo Turchi, milionaria sfornadischi, single, orgogliosamente zozza, dotata di gola profonda, con tinta Milva, misteriosa botta de culo firmata Coldplay e un pelo masochista, con tanto di riavvicinamento shock all’ex ‘fijodenamignotta’, Rihanna ha compiuto IERI 26 anni. E Spetteguless non poteva non omaggiarla/considerarla, augurandole buon compleanno. Perché se non ci fosse sta trucida… sai che noia.

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