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Roberto Vecchioni parla dell’omosessualità della figlia (e delle nipotine)

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Due Madri l’ho scritta per Nina e Cloe, che hanno due madri che si amano e anche moltissimo. Ho accompagnato io Francesca in Olanda per fare la fecondazione, è stato entusiasmante. Loro sono una famiglia. Quando sono nate, mi sono sentito rinascere, è stata una tale scarica di emozioni… Mi hanno regalato una seconda giovinezza. Io so che il mondo per loro cambierà. Sono un ottimista. E non mi sbaglio. L’uguaglianza dei diritti prima o poi arriverà. Loro sono in due e si sorreggeranno sempre, e due madri innamorate come Francesca e Alessandra faranno sempre la differenza. Vorrei che ridessero, Nina e Cloe, come Amelia, l’altra mia nipotina, perché dove c’è amore andrà sempre tutto bene” (via Oggi).

Il solito immenso, straordinario, Roberto Vecchioni.

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