#BoicottaBarilla fa il giro del mondo – ne parlano TUTTI

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E’ partito tutto ieri mattina, con il tam tam social, e nel giro di poche ore ha travolto tutti.
Il #boicottabarilla ‘DAY’ ha invaso le televisioni, i giornali, la Camera dei Deputati, Facebook, Twitter ed alla fine, in serata, ha varcato i confini nazionali.
Perché in tutto il mondo, dalla CNN alla BBC, dal Daily Mail alla FOX, dai siti d’America a quelli di Francia, passando per BRASILE, Inghilterra, Germania, AUSTRALIA, il caso Barilla Omofoba ha fatto rumore e furore.
L’autogoal di Guido Barilla, che solo 36 ore fa ‘consigliava’ agli omosessuali di mangiare un’altra pasta, è così diventato di proporzioni PLANETARIE.

L’iniziale dietrofront con ridicole scuse non è servito a nulla, tanto da dover probabilmente ‘costringere’ l’azienda a partorire un nuovo spot a Muccassassina diretto da Ferzan Ozpetek, interpretato da Rupert Everett, con la colonna sonora dei Village People e Ru Paul ‘madre’ di famiglia per provare a  recuperare il danno.
Che è stato ed è sempre più mostruosamente ‘pesante’.
Ecco perché il #boicottabarilla dovrà ora passare dall’irruenza di Twitter alla CONCRETEZZA della vita di tutti i giorni.
Perché dicendo NO ai prodotti del marchio, leggi anche Mulino Bianco, Pavesi e Voiello, la FORZA della comunità gay potrà per la prima volta essere soppesata.
L’inesistente ‘lobby omosessuale’ potrebbe finalmente far capire ai tanti imprenditori italioti, ai suoi politici e rappresentanti religiosi che NON siamo una ridicola MINORANZA che non conta un cazzo. Ma una larga fetta del Paese che non solo paga le tasse ma TRAINA l’economia nazionale.
Senza i GAY, in sostanza, si va in rosso. Non si guadagna. Si fanno meno soldi. Senza noi GAY e a tutto il mondo che ci ruota attorno, vedi amici e parenti.
L’autogoal BARILLA, ormai esploso in ogni dove, potrebbe così trasformarsi nel più clamoroso degli assist a porta vuota al mondo glbtq.
Quindi diciamolo pure. Grazie Guido per aver scoperchiato l’ennesima prova dell’omofobia all’italiana, e per averci fatto capire che INSIEME, tutti, possiamo contare. E neanche poco. Costringendovi automaticamente ad aprire gli occhi.

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