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Queer Lion 2013: vince Philomena di Stephen Frears

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Secondo i bookmakers è il favorito numero uno per il Leone d’Oro, ha commosso 3/4 dei critici, è stato accolto da un’ovazione alla fine della proiezione stampa e letteralmente spoilerato su LaRepubblica da Natalia Aspesi (pezzo indecente), ma nell’attesa si è portato a casa il Queer Lion Award 2013.
Philomena di Stephen Frears ha fatto suo il premio collaterale al “Miglior Film con Tematiche Omosessuali e Queer Culture” della 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
“Per aver saputo dare il giusto e rilevante peso a temi quali omosessualità, Aids ed omofobia in un’opera incentrata sulla dolorosa vicenda della ricerca di un figlio durata mezzo secolo, e per aver sottolineato, con leggerezza ed ironia, l’immediata ed amorevole accettazione da parte di un’umile donna di convinta fede cattolica, degli importanti e fondamentali aspetti dell’identità sessuale e dei relativi affetti familiari di un figlio appena ‘ritrovato“.
Queste le motivazioni del Presidente di Giuria Angelo Acerbi, affiancato nella scelta da Daniel N. Casagrande, creatore del leoncino queer, e Marco Busato, delegato generale dell’associazione culturale CinemArte.
Battuti quindi titoli come GERONTOPHILIA, KILL YOUR DARLINGS e TOM À LA FERME, per una pellicola, Philomena per l’appunto, che il sottoscritto MUORE dalla voglia di vedere da mesi e mesi.
Se non fosse che noi italiani dovremo attendere TANTISSIMO prima di poterlo ammirare al buio di una sala, ovvero il 6 febbraio del 2014, scelta distributiva bastarda ma più che ovvia vista la risonanza mediatica in arrivo dalle più che probabili nomination agli Oscar.
Detto ciò, lunga vita alla Regina Judi Dench.

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