Ricky Martin choc su GQ: ero diventato omofobo

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Quando tutti ti dicono che sei sbagliato, la società, la tua fede, tutti, la tua fiducia va in pezzi. Ho sfogato la mia rabbia con tutti quelli che erano attorno a me. Ero molto, molto arrabbiato e davvero ribelle. Ero solito guardare i gay e pensare, non sono come loro, non sono così e non voglio essere così, non sono io. Mi vergognavo di me stesso. Ora ripenso al passato, e realizzo che perseguitavo le persone che sapevo fossero gay. Avevo interiorizzato l’omofobia, e pur realizzando che mi stavo confrontando con chi ero veramente, volevo fuggire da tutto ciò. Non voglio che i miei figli crescano in un mondo di bugie o che pensino che ci sia qualcosa di sbagliato nell’essere gay. Sono orgoglioso di dire che sono un fortunato omosessuale. Sono davvero benedetto nell’essere ciò che sono“.

Parole di Ricky Martin.
Un tempo represso, geloso della felicità altrui e per questo omofobo, fino all’accettazione di se’, pubblica e privata.
Che lo ha letteralmente fatto rinascere.
Perché questo fa il coming out. Da sempre. Solo e soltanto questo. Checché ne dicano i detrattori della prima ora.

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