Russia choc: sarà illegale parlare di omosessualità ai minori di 18 anni

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L’ennesima legge scandalo di un Paese che andrebbe sanzionato e messo alla sbarra dell’ONU, se non fosse per i ricchi giacimenti di gas che tengono mezza Europa sotto scacco.
La Camera Bassa di Russia si è infatti superata, approvando una legge che PUNIRA’ chiunque fornirà informazioni riguardanti l’omosessualità a persone che hanno meno di 18 anni.
Secondo la BBC, tutto ciò diverrà ufficiale nel momento stesso in cui anche il Senato sosterà cotanta follia, ideata da Yelena Mizulina, a capo del comitato della Duma per la famiglia, le donne e i bambini.
Secondo questa grandissima testa di cazzo, la legge proteggerà i bimbi russi da informazioni che a suo dire andrebbero contro i valori tradizionali della famiglia, e che formerebbero atteggiamenti sessuali non consoni e tradizionali.
Attivisti per i diritti gay e attivisti anti-gay si sono scontrati in strada prima del voto, in un Paese che anche fuori dal Parlamento è ancora largamente omofobo.
Un recente sondaggio avrebbe infatti dato esiti scioccanti: quasi l’85% dei russi sostiene che i gay NON debbano avere gli stessi diritti degli eterosessuali.
Con questa straordinaria nuova legge, qualsiasi cittadino riconosciuto colpevole di promuovere “comportamenti omosessuali tra i minori“, potrà essere multato fino a 5.000 rubli (155 dollari). Per i media e le scuole, le ammende saliranno fino a un milione di rubli, ovvero circa 31.000 dollari. Tutto questo ad opera di una delle più grandi potenze mondiali, e nel totale silenzio di chi dovrebbe controllare, intervenire e minacciare sanzioni. Ovviamente mai all’ordine del giorno

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