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Giulio Berruti NUDO su Vanity Fair e GAY al cinema

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Esploso (e rimasto) ad Elisa di Rivombrosa, Giulio Berruti prepara il debutto con il cinema d’autore grazie a Goltzius And the Pelican Company del grandissimo Peter Greenaway, che sarà presentato in anteprima mondiale il 12 novembre al Festival del Film di Roma (che il sottoscritto seguirà giorno dopo giorno per CINEBLOG.it).
Un film che lo vedrà TOTALMENTE NUDO e con tanto di PISELLO al vento, come confessato dallo stesso Berruti su Vanity Fair, che per l’occasione l’ha GIUSTAMENTE spogliato. Non contento, Berruti bisserà l’esperienza cinematografica grazie a L’amore è imperfetto di Francesca Muci. Qui vestirà i panni di un ragazzo che sta per diventare padre, ma che ama di nascosto un uomo. Quando la fidanzata lo scopre, gli pone una condizione: che si tenga il bambino in arrivo, e che entrambi non si facciano più vedere.
Com’è stato girare scene omosessuali, chiede Vanity al bel Giulio? Questa la sua risposta:
«Ero agitato. Non mi ero mai sdraiato nudo su un altro uomo che non fosse mio padre, da bambino. Mi faceva effetto tutto: la barba, i peli sul corpo, la stazza. Quando ho rivisto le scene, mi sono impressionato: erano belle, potenti. Una lo era forse troppo, e l’hanno tagliata. Per riguardo nei confronti di una società che sta provando ad accettare questi temi».
Lei li accetta?
«Massimo rispetto. Benché non mi appartengano. Sono un grande amante delle donne, io. “Amo il controllo, dominare. A letto sono un maschio alfa purosangue. Da me una donna, se le piace il gioco duro, qualche morso se lo può aspettare». Disse il MIRACOLATO passato da Rivombrosa a Peter Greenaway. Misteri dell’ignoto.

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