Si’ al GAY PRIDE di Bologna ma SENZA carri ne’ musica

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Alla fine si è arrivati ad una conclusione sensata. E a mio avviso inattaccabile.
Il Gay Pride nazionale di Bologna CI SARA’.
Dopo il terremoto che nei giorni scorsi ha devastato l’Emilia, in molti si sono chiesti se fosse sensato sfilare per le vie della città, con carri, lustrini e musica.
Detto che un Gay Pride NON gestisce soldi pubblici, come una Parata militare o una visita papale in quel di Milano, ma privati, e che la sua cancellazione non avrebbe fatto altro che PESARE ulteriormente sui tanti PRIVATI cittadini, anche bolognesi, che avevano già investito denaro, il Pride si è VOLUTO dato una ridimensionata.
Oggettiva, necessaria e coraggiosa.
Niente carri, niente musica sparata all’impazzata, ma solo e soltanto BANDE e GIOCOLIERI, e soprattutto niente eccessi.
Quei pochi soldi risparmiati verranno DONATI alle popolazioni colpite dal terremoto.
Durante il corteo, che verrà seguito in diretta da Radio DeeGay, oltre a chiedere parità di diritti per tutti DAREMO anche qualcosa, ovvero il nostro contributo alla ricostruzione attraverso una colletta SU STRADA.
Ma non è finta qui, perché in Piazza Maggiore, punto d’arrivo della manifestazione, sarà allestito un piccolo mercato agroalimentare che metterà in vendita i prodotti delle aziende danneggiate dal terremoto.
Fare del bene, mentre si PRETENDONO uguali diritti. Mentre gli altri SPENDONO soldi pubblici senza devolvere una beneamata mazza.
Questo sarà il Gay Pride nazionale di Bologna, il prossimo 9 giugno. Fondamentale esserci, oggi più di ieri. 

P.S. Paola e Chiara hanno ufficialmente detto NO all’annunciata partecipazione POST PRIDE per il canonico concertone finale. Dopo il saltino, lunghe e dettagliate, le loro motivazioni (pubblicate su FB).

Cari Amici, Cari Fans di Paola&Chiara
vi scriviamo per informarvi che, in seguito agli ultimi tragici incidenti causati dal terribile sisma che ha colpito l’ Emilia, abbiamo, dopo aver a lungo riflettuto, preso serenamente una decisione.
Non canteremo, né, dunque saremo presenti fisicamente, al Pride 2012 il 9 giugno a Bologna. Questa decisione non implica un nostro personale giudizio morale sul fatto che la manifestazione si debba fare o non si debba fare. Non siamo assolutamente contro chi vuole manifestare comunque quel giorno, né siamo contro chi non vorrebbe farlo.
Crediamo fermamente che quando la vita ci mette davanti a situazioni così tragiche e insondabili per un essere umano, ciascuno semplicemente, debba sentirsi assolutamente libero di esprimere il proprio dolore, solidarietà e partecipazione in maniera del tutto personale.
Chi ci conosce sa che le nostre decisioni sono sempre molto ponderate e dettate da un reale sentimento, che in questo caso è ancora più forte. Non è stato infatti facile decidere, perché siamo molto legate alla comunità LGBT , a Matteo Giorgi (un carissimo amico e fan dai nostri esordi) e tutto il direttivo del Cassero e avremmo voluto festeggiare con voi, con la nostra musica e i nostri fans, un momento di aggregazione, di festa e di riflessione, come il Gay Pride, come sempre abbiamo fatto.
In seguito a quel che è successo però, possiamo solo dire che non ce la sentiamo. Siamo addolorate per quello che sta avvenendo. Durante il terremoto in Abruzzo (molto dopo il sisma) siamo state a trovare le persone nelle tendopoli in più occasioni. E’ stata un’esperienza toccante e straziante insieme. Abbiamo potuto portare un po’ di musica e allegria, ma era già trascorso un po’ di tempo dagli eventi più tragici. Queste nostre visite, come quelle di nostri altri colleghi, il concerto di Laura “Amiche per l’ Abruzzo” e altre manifestazioni importanti, hanno permesso di tenere alta l’attenzione mediatica a distanza di tempo e hanno allietato un poco le persone private delle loro case e alcune degli affetti più cari…. Ed è per questo che, tra qualche tempo, quando ci saranno iniziative musicali, rassegne o concerti, dopo che verranno fatte le cose di primaria urgenza, parteciperemo anche noi alle suddette manifestazioni, con l’entusiasmo che ci contraddistingue, come sempre abbiamo fatto.
Ci scusiamo con le persone che ci aspettavano a Bologna, ma siamo anche assolutamente certe che capirete le nostre motivazioni e ci teniamo a ribadire, perché è la pura verità, che non siamo contro chi manifesterà il 9 o contro chi deciderà di non farlo. Sosteniamo e sosterremo il Pride come sempre abbiamo fatto sin dal suo esordio. Nessuno però può giudicare il modo in cui ciascun essere umano reagisce di fronte ad un profondo dolore.
E questa volta e mille altre volte noi faremmo questa scelta, seguendo solo ciò che il nostro cuore e la nostra sensibilità prima di persone e poi di artiste ci suggerisce oggi .
Sappiamo che la connotazione della manifestazione è naturalmente cambiata per essere vicina e solidale a ciò che sta accadendo e per questo esortiamo chiunque senta di farlo, a partecipare ed appoggiare la manifestazione e dare concretamente il proprio contributo. Senza cadere in inutili e sterili polemiche e nei giudizi sull’operato altrui. Ciascuno si senta libero di essere ciò che è… è uno dei temi principali del significato del Pride. La diversità è ricchezza. Facciamone tesoro.
Noi spiritualmente saremo con voi, come sempre e soprattutto saremo con le persone che stanno soffrendo per aver visto i propri cari morire sotto le macerie o aver assistito impotenti alla distruzione delle loro case.
Un collettivo e affettuoso abbraccio
Viva el Amor! para siempre…
Le vostre
Paola&Chiara

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