Convivendo a Milano

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Da poco più di due mesi sono ‘meneghino’ acquisito.
Il tempo passa, e la città si fa conoscere poco a poco (ieri per la prima volta all’Idroscalo. Impressione? Pensavo mooooolto peggio).
Apprezzare? Anche. A piccole dosi, ma diciamo che pian piano stiamo anche imparando ad apprezzarla. Roma è Roma, è innegabile, e sarebbe idiota fare qualsiasi tipo di paragone, che non esiste. Ma Milano ha i suoi pregi. Una Milano che il sottoscritto sta vivendo con il suo lui, dopo quasi un anno di storia. Convivendo, per la prima volta. Svolta importante quella della convivenza, inizialmente ‘tosta’ ma innegabilmente necessaria, per non dire splendida. Perché si cresce, si matura, probabilmente si cambia, insieme. In due mesi a Milano non siamo ancora mai andati a ballare, neanche una volta. Cosa facciamo nel fine settimana? Altro. Tutto quell’altro che negli anni precedenti, nella mia Roma, non avevo praticamente mai fatto. Perché senza lui. Mi mancano i miei amici, i miei genitori (il mio motorino), è ovvio, ma non la vita di prima. Quella vita a 1000 all’ora, segnata da sabati e venerdì sera perennemente in discoteca. Non che la rinneghi, anzi, ma non la rimpiango. Perché ho scoperto altro. E quell’altro mi piace. Un cinemino, un sabato a casetta accoccolati sul divano davanti un dvd, un aperitivo, una birretta in zona Ticinese, un gelato sui Navigli, e tante altre piccole cose che molto lentamente stiamo scoprendo. Perché l’impatto con la città è stato inizialmente devastante. Ma con il passare dei giorni ci stiamo facendo l’occhio, iniziando ad uscire dall’uscio. Ovviamente arriveranno anche discoteche e aperitivi finocchi, ma con calma. Perché per la prima volta in vita mia sto così bene con una persona da non volere quasi altro. Perché la convivenza sarà pure tosta, soprattutto all’inizio, con due caratteri e due stili di vita da amalgamare, coordinare e far incrociare, tra una litigata furiosa e un abbraccio, ma anche, se non soprattutto, rivoluzionaria. Ecco perché dico ai tanti che ancora oggi temono l’agognato passo… se lo/la amate, fatelo. Spalle larghe, quel doveroso pizzico di pazienza iniziale, e non ve ne pentirete.


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