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And the Oscar Goes to…

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300 grammi di patatine, 4 caffè, un litro di cocacola, una decina di galletti, almeno 2000 calorie, e una notte degli Oscar estenuante e massacrante.
Dopo aver passato sei ore davanti al computer, alle 6:30 del mattino sono crollato, per svegliarmi alle ore 15! Ebbene sì, sto facendo colazione, dopo una delle più noiose e brutte cerimonie degli Oscar che abbia mai visto. 
Franco e Hathaway IMPAGLIATI e assolutamente inadatti, gag inesistenti, ritmo anestetizzato e purtroppo Premi che puzzano maledettamente di politcally correct.
Doveva vincere Il discorso del Re e ha vinto.
4 gli Oscar, i più importanti.
Due di questi sono uno SCANDALO.
Quello alla regia di Tom Hooper, sconosciuto regista inglese riuscito a battere Fincher ed Aranofsky, e quello per il Miglior Film, scippato a titoli come Black Swan, The Social Network ed Inception. Tra 3/5 anni in tanti ci chiederemo “ma come diavolo ha fatto a vincere l’Oscar Il discorso del Re?“. Misteri dell’Academy. Per il resto Oscar strameritato ad una Portman deliziosa ed ad un Firth regale, 4 le statuette  tecniche per il capolavoro di Nolan, 2 quelle andate all’Alice di Burton, 2 a Toy Story 3 e 2 ‘attoriali’ allo splendido The Fighter.
Cosa rimarrà di quest’edizione?
La Johansson BATTONA vestita D&G, Jennifer Hudson in versione MUSEO DELLE CERE, Celine Dion che canta Smile ‘sui morti’ facendo abbioccare centinaia di milioni di telespettatori, la DIVINA Blanchett, Franco travestito da Marylin, la faccia di Valentino e poco altro.
L’ho detto e lo ripeto… aridatece Billy Crystal!

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