Sanremo 2011: ecco promossi e bocciati

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Diciamocelo subito.
Ieri sera abbiamo assistito ad una delle più brutte prime serate festivaliere a memoria d’uomo, anche se incredibilmente PREMIATA dagli ascolti. Oltre 11 milioni di telespettatori, battuta la Clerici. Non ci avrei scommesso un euro che uno.
Ho sempre etichettato come ‘folle’ la scelta del trio monnezza Canalis-Morandi-Belen, ma dopo ieri sera dire che da folle si potrebbe passare ad ‘assurdo’.
Gianni Morandi sta alla conduzione di Sanremo come il sottoscritto a quella del Tg1. E’ pesante, macchinoso, impacciato, noioso, logorroico, VECCHIO e a tratti anche rincoglionito. Incapace di stare fermo sul palco è stato poi affiancato da due FIGHE di LEGNO impresentabili. Belen e Elisabetta Canalis rappresentano perfettamente il NULLA TV che avanza, a mio avviso inspiegabilmente. Autentici alieni sull’Ariston sono apparsi Luca e Paolo, inizialmente timidi per poi sciogliersi con il passare dei minuti. Ma loro, lì in mezzo, al fianco di quella cariatide, non c’entrano una MAZZA.
Se a tutto ciò ci aggiungiamo poi una serie di canzoni a mio avviso ATROCI, il gioco è fatto.
Dopo l’OTTIMO Festival dello scorso anno era difficile ripetersi, in termini di qualità, se non impossibile. Ma qui sono sprofondati. Su 14 se ne salveranno AL MASSIMO 4 o 5. Un disastro inatteso, da commentare immediatamente.

Al Bano: voto 1
E’ rimasto ai Sanremo degli anni 50. Melodia imbarazzante, testo FASTIDIOSO nel suo voler essere forzatamente ‘impegnato’, urla strazianti. Detestabile.

Davide Van De Sfroos: voto 5,5 

Detto che io son più famoso de questo, testo INSPIEGABILE a parte, ed escluso il fastidio nell’ascoltare una canzone in dialetto tramezzino a Sanremo, canzone paradossalmente più che accettabile, almeno dal punto di vista del ritmo.


Anna Oxa: voto 1
Il mistero canoro di questa edizione. Chi ha capito qualcosa della sua canzone alzi la mano. Magari è un CAPOLAVORO, ma nessuno se n’è potuto accorgere, tra un inutile urlo e una strofa farfugliata. Anna mia, lascia perde.


Max Pezzali: voto 2
La tristezza fatta cantante. Da pena di morte colui che gli ha venduto quella giacca di fustagno. E’ Sanremo 2011, non Sanremo 48. Pezzali, ritirate e campa de diritti Siae, te prego.
 
Barbarossa e Raquel: voto 4
Della serie a volte ritornano. Da AMANTE dei duetti non posso che dire… che delusione. Testo banalissimo e paraculo, ritornello orecchiabile. Voci che non si amalgamano. Cazzo c’entrano sti due in coppia?

Giusy Ferreri: voto 5
Persi a sorpresa 985 kg, ecco qui l’ex talent di X-Factor concedersi alla macchina sanremese. Inizio imbarazzante. Mai sentita così stonata. Stecche  su stecche, pare la Winehouse di Dubai. Ingiustificabile vista la sua caratura, anche se la canzone è più che orecchiabile e salirà di voto con la versione ‘registrata’ in studio. Basta che Giusy non la canti MAI PIU’ live. Rovinata dall’esordio. Da riascoltare. Ieri sera ululante.

Anna Tatangelo: voto 5,5
Data tra le favorite alla vigilia, è stata immediatamente trombata insieme alla Oxa, e purtroppo per lei solo in senso metaforico. Immeritatamente. Look tra i migliori della serata, canzone sicuramente dimenticabile ma non tra le peggiori presentate. Live più che accettabile. Da ripescare.

La Crus: voto 7
Finalmente qualcosa di decente. Tipicamente sanremese, si sale di livello dal punto di vista musicale, così come con il testo, per un esordio, quello dei La Crus, decisamente accettabile.

Patty Pravo:6,5

Look quasi austero. Pelle piallata, cofana magica, sguardo da matta. Voce a tratti fastidiosa, perché ormai impresentabile e lontana parente di quella che era un tempo. Sicuramente da risentire, possibilmente in versione radio. Dal potenziale ancora inespresso.





Tricarico: voto 5
L’ho sempre ‘adorato’, nel suo essere totalmente fuori da ogni logica sanremese. Ma quest’anno ha toppato. Una canzone sul tricolore nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia? Tricarico mio… ti prego.
Luca Madonia e Franco Battiato: n.c
Me la sono persa!

Modà con Emma: voto 7
I favoriti numero 1. Mix di voci perfetto, canzone straordinariamente radiofonica, anche se all’inizio un po’ troppo in ‘Vibrazioni Style’. Funziona lei, funzionano loro, ritornello martellante. Sicuri sul podio, probabili vincitori annunciati. Se così fosse, nessuno scandalo.

Nathalie: voto 9
La base più convincente di tutte. Testo d’impatto. La voce tra le più belle. Visibilmente emozionata, potrebbe fare follie con il passare dei giorni, grazie ad una canzone davvero, davvero notevole. Giacchettina adorabile. Bravissima. DEVE VINCERE.
Roberto Vecchioni: voto 8,5
La sorpresa. Ho sempre stimato Vecchioni, lo ammetto. Ma la sua “Chiamami ancora Amore” mi ha conquistato al primo ascolto. Maledettamente  sanremese, cantata con trasporto, testo incantevole. Bella, bellissima. Potrebbe essere l’incredibile incomodo che batte tutti in volata. Attenzione al Roberto. 

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