Vi Presento i Nostri: Recensione in Anteprima

Condividi

Vi Presento i Nostri
Recensione in Anteprima
Uscita in Sala: 14 gennaio
Postata DA ME anche qui

Sono passati 11 anni da quando una commedia dal cast a dir poco ‘impensabile’ conquistava tanto la critica quanto il pubblico di mezzo mondo. Con Ti presento i miei nel lontano 2000 è nata la ’saga’ dei ‘Fotters’, proseguita nel 2005 con Mi presenti i Tuoi ed ora giunta alla sua conclusione con Vi Presento I Nostri, terzo moscio capitolo di una trilogia partita in maniera straordinaria, per poi spegnersi capitolo dopo capitolo. Perso Jay Roach in cabina di regia il posto è stato preso da Paul Weitz, 12 anni fa proiettato in cima al mondo comico grazie ad American Pie e solo due anni fa sprofondato a causa del terribile Aiuto Vampiro.

Riconfermato in toto il cast originale, compreso il prima ‘licenziato’ e solo dopo pagato oro per 5 giorni di riprese aggiuntive 5 Dustin Hoffman, si sono aggiunti tre ‘pesi’ del calibro di Harvey Keitel, Laura Dern e Jessica Alba, purtroppo completamente buttati in mezzo ad uno stagno dove nulla funziona e tutti annegano, se non loro due, Robert De Niro e Ben Stiller, come sempre accettabili e divertenti duellanti, costretti a dover addirittura sopportare sketch con annesso ‘viagra’ che qui da noi anche i cinepanettoni firmati Neri Parenti si rifiuterebbero ormai di partorire.

La leggendaria ‘guerra’ tra Jack Byrnes (Robert De Niro) e Greg Focker (Ben Stiller) continua inevitabilmente ad andare avanti. 10 anni dopo il primo disastroso incontro, e con due gemelli arrivati ai 5 anni d’età da dover accudire, i due sembrano aver trovato una stima reciproca, fatta di fiducia e rispetto. Fino a quando una sexy ex infermiera non va a fare la corte a Greg, proponendogli una curiosa promozione per un farmaco ‘rivitalizzante’, facendo nuovamente drizzare le antenne (e non solo quelle) al vecchio ed indomito Jack, pronto a tutto per far cambiare strada sentimentale alla sua amata figlia, facendola rimettere insieme allo storico ex, Kevin Rawley.

Stroncato da molti e visto in alcuni casi con indignazione, Mi presenti i Tuoi nel 2005 non solo sbancò il botteghino, ma si presentò agli occhi del pubblico come un sequel molto probabilmente anche più divertente dell’originale. Grazie a due nomi come Dustin Hoffman e Barbra Streisand, chiamati ad interpretare gli eccentrici ‘Fotters’, il film riuscì ad aggiungere ‘peso’ comico al già sperimentato duo composto da De Niro e Stiller, straordinaria ’strana coppia’ nell’originale, facendo centro.

Cambiato il regista, e persa palesemente l’ispirazione, con questo terzo capitolo la trilogia completa purtroppo nel peggiore dei modi il suo percorso. Prendendo a piene mani dal suo esordio cinematografico Paul Weitz finisce per infarcire di mediocre e becera comicità parte degli sketch che caratterizzano la pellicola, capace di risollevarsi con fatica da una partenza soporifera e disastrosa. La prima mezz’ora raschia infatti il fondo del barile. Lunghe ed agghiaccianti telefonate ‘uniscono’ i vari protagonisti, apparsi slegati, per non dire trascinati all’interno di una sceneggiatura che tutto fa tranne che decollare, tra product placement sfacciati, da YouTube a Google, ed un inutile Dustin Hoffman aggiunto a riprese già concluse e pagato la bellezza di 7 milioni e mezzo di dollari per 5 giorni appena di lavoro. Una follia, considerando il suo apporto al film, pari al nulla, se non una battuta finale che testualmente recita: “se vuoi tirare le caccole fallo amore mio, ma ricordati di farlo solo se si sono seccate“. L’avesse decantata un Enzo Salvi in qualsiasi “Natale a…” la critica nostrana l’avrebbe probabilmente bruciato in piazza.

Se Robert De Niro fa quasi tenerezza, perché costretto a parodiare se stesso, omaggiando tanto Il Padrino quanto Toro Scatenato, dando comunque sempre una grandissima prova di se’, Ben Stiller fatica a carburare, dando l’impressione di aver perso quel ‘fiuto magico’ che nel decennio passato lo portò a non sbagliare quasi mai uno script, qui purtroppo inesistente. Agghiacciante il supporto dato dalle tre new entry di peso, ovvero Harvey Keitel, sinceramente imbarazzante nei panni di un costruttore un po’ ‘particolare’, una Laura Dern smarritasi malamente, e a cui qualcuno dovrebbe ridare il numero di telefono di David Lynch, ed una Jessica Alba pronta a far suo il Razzie Awards 2010, grazie ad un ruolo di ‘famme fatale’ a dir poco insopportabile.

Se riuscirete a superare indenni la mezz’ora, mantenendo a distanza di sicurezza il sonno, il film recupera finalmente terreno con la seconda ed ultima parte. Strappando anche più di qualche risata, con tanto di imperdibili titoli di coda. Ben Stiller e Robert De Niro tornano infatti ad essere i veri protagonisti, sfidandosi a colpi di occhiatacce ed espressioni che da soli giustificano per lo meno parte del prezzo del biglietto, senza però riuscire a compiere il miracolo di rendere gradevole un prodotto aihnoi insufficiente. Battute a parte è proprio la sceneggiatura a fare acqua da tutte le parti, tanto banale, scontata e soprattutto mostruosamente slegata nell’unire i tanti, troppi personaggi voluti per forza inserire in appena 90 minuti di film, tanto da farli malamente entrare ed uscire dalla scena. Inevitabile il tracollo, anche registico, che ci fa quasi urlare, con un filo di orgoglio, noi avremo pure i tanto massacrati cinepanettoni, ma siamo sicuri che gli americani stiano proprio messi meglio?“.

Voto: 4


Vi Presento i Nostri Trailer Italiano

Articolo Precedente

Ecco il 2010 in 2 minuti….

Autore

Articoli correlati

Impostazioni privacy