La città verrà distrutta all’alba : Recensione in Anteprima

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La città verrà distrutta all’alba
Recensione in Anteprima
Postata da ME anche qui
Uscita in sala: 23 aprile

37 anni dopo l’uscita in sala torna uno dei classici di George A. Romero, reinterpretato ed omaggiato da Breck Eisner, La città verrà distrutta all’alba. The Crazies, questo il titolo originale, ci porta in una piccola cittadina del Mid West, abitata da 1600 anime e sconvolta da un virus che fa impazzire le persone. L’acqua potabile è infatti contaminata da una misteriosa tossina il cui effetto è quello di trasformare chiunque la beva in un folle assassino assetato di sangue.

Attenendosi alla trama originale del film di Romero, Eisner spazia nella sua rielaborazione del classico, prendendosi ampie libertà creative. Il risultato è un remake horror convincente e sopra la media degli ultimi anni, anche se inferiore al capolavoro del padre degli zombie, pessimista, anarchico, ecologista, anti-militarista e ‘contaminato’ dal 68. Elementi difficilmente rintracciabili in questo remake, a tinte thriller e ad alto stato emotivo, dialoghi permettendo…

Per chi non l’avesse mai visto, il consiglio è quello di vedere assolutamente La città verrà distrutta all’alba del 1973, targato George A. Romero, pietra miliare del genere apocalittico batteriologico. Visto l’originale potrete procedere alla visione di questo riuscito ed interessante remake, che ci porta nelle viscere della classica e tradizionale cittadina dell’America profonda, scossa da un terremoto incontrollabile di inaudita violenza. Una violenza che si annida nella psiche degli abitanti del posto, spinti da un’irrefrenabile sete di male allo stato puro, causato da un terribile virus di origine militare finito accidentalmento nelle acque della città.

Giocando continuamente al gatto e al topo, Breck Eisner ci porta per mano nell’autostrada della follia umana, in un crescendo continuo di paura, figlia del contagio che si è ormai impossessato di quasi tutti gli abitanti della piccola città. In pochi sono ancora ‘normali’, con l’esercito che cerca di ammazzare gli ultimi, per mettere il bavaglio ad un loro evidente errore, così come i ‘pazzi’, perchè pilotati dalla sana e mortale follia che ormai li ha avvolti.

Rielaborando l’originale, il regista, in passato visto in sala con il pessimo Sahara, si concede molte aperture con questo remake, regalando scene angoscianti, anche se non esageratamente violente e gore. Teso, ansiogeno ed avvincente, The Crazies tentenna dal punto di vista dello script, tremolante sui dialoghi e sulla costruzione dei personaggi, vuoti e stereotipati, come in ogni banale film dell’orrore pretende, riportando sulla buona strada Timothy Olyphant, ultimamente assai deludente nelle scelte lavorative fatte.

Sceriffo della città contaminata, Olyphant farà di tutto per riuscire a portare via sua moglie (incinta ed unico medico) dalla zona in quarantena, tra ‘pazzi’ assassini e militari senza scrupoli disseminati come bombe in un campo minato, prima che la distruzione li avvolga completamente. Scivolando proprio sul finale, eccessivo nell’essere apocalittico e apocalittico anche perchè eccessivo, il film è stato addirittura promosso dallo stesso Romero, che ha così commentato dopo averlo visto in anteprima: “E’ una vera reinterpretazione del mio film originale. Davvero un horror ben fatto“.

Una promozione che ha suscitato clamore negli Usa, tanto da essere giustamente pubblicizzata dai distributori del film, ovviamente dimenticatisi di dire che Romero non è solo il regista dell’originale ma anche il produttore esecutivo di questo remake! Lodi sperticate (e di parte) a parte, The Crazies non è sicuramente “il film spartiacque nella storia dei remake horror“, come è stato detto da qualcuno negli States, ma un buon titolo, condito con tutti i clichè del genere (il protagonista non può morire, quindi aspettatevi che per 90 minuti qualcuno lo salvi sempre all’ultimissimo secondo prima che un’accetta gli spacchi il cranio), che da oggi vi farà vedere il lavaggio automatico per automobili con ben altri occhi…

Voto: 6,5

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