E’ Complicato: Recensione in Anteprima

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E’ Complicato
Recensione in Anteprima
Uscita in sala: 19 marzo
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7 anni dopo il divertente Tutto Può Succedere Nancy Meyers torna ad incrociare il ’sesso’ dei cinquantenni (e sessantenni), lasciando da parte gli affascinanti trentenni (vedi il Keanu Reeves di un tempo) per soffermarsi proprio su una generazione sessualmente e sentimentalmente sempre poco raccontata al cinema. Per riuscirci la regista si affida ad un trio d’attori in splendida forma, capitanato da una sublime Meryl Streep, ormai incapace di fallire un film, un rinato Alec Baldwin ed un quasi ‘pacato’ Steve Martin.

Tra gag più o meno esilaranti, doppi sensi sessuali, chiacchierate tra amiche, colpi di scena e menage a trois, E’ Complicato scorre via in maniera piacevole, senza esaltare ma regalando 100 minuti di sorrisi più o meno sinceri, in quella che risulta essere la classica commedia pseudo sentimentale made in Usa che tanto ci piace e tanto invidiamo

Jane (Meryl Streep) ha tre figli ormai adulti, gestisce con successo una panetteria-ristorante a Santa Barbara ed è in ottimi rapporti di amicizia con il proprio ex marito Jake (Alec Baldwin), un avvocato che 10 anni prima l’ha tradita con una trentenne, ora sua moglie. Peccato che tutto si complichi inaspettatamente quando Jane e Jake si recano insieme a New York per la cerimonia di diploma di uno dei loro figli. Un apparentemente innocente pranzo, infatti, si trasforma nell’inimmaginabile: una relazione! Da cornificata, Jane si ritrova così ad essere l’amante, del suo ex marito. A completare il disastrato quadro subentra Adam (Steve Martin), architetto chiamato da Jene a ristrutturarle casa. Fresco di divorzio, anch Adam si innamora di Jane, ritrovandosì così nel bel mezzo di un vero e proprio menage a trois…

La famiglia ‘allargata’, figlia dei nostri tempi. C’è modo e modo di parlarne. Il cinema italiano ci prova con Giovanni Veronesi e il suo Genitori e Figli, che la attacca in maniera schietta e diretta, mentre negli States ci pensa Nancy Meyers, con il suo fulminante tocco femminile, pronta a portare in sala vagonate di divorziati, cornificati, figli leggittimi e acquisiti, frullando il tutto con gag e vagonate di sesso over 60.

Conoscendo assai bene “quello che vogliono le donne“, la Meyers disegna la pellicola attorno all’estro impareggiabile di Meryl Streep, qui splendida commediante, presa tra due fuochi, ovvero tra due uomini, così diversi eppur così bisognosi e meritevoli d’affetto. Da una parte il ‘gigantesco’ Alec Baldwin, che ha evidentemente acquisito capacità recitative insieme ai kg di troppo, dall’altra un troppo spento Steve Martin, apparso non solo frenato ma anche incredibilmente tirato (nel senso dei troppi lifting).

Tralasciando alcuni scampoli di dialoghi alla bacio perugina, a causa soprattutto degli stucchevoli figli a carico della coppia Streep/Baldwin, su cui pende il ruolo di ‘vittime post divorzio’, il film ridà fiato e forza ad una generazione sessualmente attiva ed evolutasi negli anni, perchè finalmente consapevole che c’è sempre tempo e modo per rifarsi un’altra vita, anche dinanzi ad un matrimonio allo sfascio e ormai in rotta di collisione. La vita può rinascere a 50 anni, anche sotto le coperte. Nancy Meyers, Meryl Streep, Steve Martin ed Alec Baldwin sono qui a ricordarcelo, senza troppe pretese, sia cinematografiche che sociologiche, confezionando una commedia spassosa, leggera, che si vede e che si fa vedere, tra alti e bassi, alternando scene a dir poco esilaranti ad altre meno convincenti, finendo però per risultare alla fine estremamente simpatica.

Voto: 6,5

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