Pestato ad Ostia perchè VESTITO come un gay

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La famosa linea di confine è stata superata.
Per essere massacrati di botte ora non basta più essere gay, ma anche solo SEMBRARLO, magari nel vestiario.
E’ la notte tra venerdì e sabato.
Siamo ad Ostia, quartiere della capitale.
3 balordi inseguono un ragazzo, di 30 anni, che non è gay.
Gli urlano FROCIO COMUNISTA, lo accerchiano, lo massacrano.
Volto tumefatto, naso e costola rotta.
A salvarlo un Commissario di Polizia, situato lì vicino. Come ha detto Nicola Zingaretti, “questa volta e’ bastato un semplice dettaglio nell’abbigliamento per far si che un uomo fosse etichettato come diverso e quindi come un obiettivo da colpire con ferocia. Se siamo arrivati a questo punto vuol dire che si e’ davvero superato ogni limite“.
Vivere nella totale insicurezza.
L’Italia di oggi.

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