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Un pomeriggio da Ikea con PAPA’…

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Il trasloco nella mia nuova casetta si sta facendo sempre più complicato.
Fastweb non si decide ad istallarci la nuova linea, con la conseguenza che non abbiamo internet in casa.
Io con internet ci lavoro, quindi da 10 giorni sto pagando una casa in cui semplicemente NON VIVO, avendoci in tutto ciò dormito una sola notte.
Rodimenti di culo a parte, mi manca praticamente QUASI tutto il mobilio!
Oggi, dopo pranzo, decido di fare un salto da Ikea, giusto per dare un’occhiata e farmi un’idea (ora che ci penso… ma Ikea nasce da Idea????).
Non l’avessi mai detto in casa, SI AGGIUNGE PURE MIO PADRE!
La scusa è NON PUOI PORTARE PESI, LE COSTOLE ANCORA NON SI SONO RIPRESE, QUINDI TI SERVE UNA MANO!
Ok papà… andiamo da Ikea.
Arriviamo a Bufalotta, entriamo, e mio padre inizia a fare subito il suo SHOW in ascensore, sorridendo con l’aria da piacione ad una signora sulla quarantina.
Non lo fa apposta, è proprio più forte di lui.
Quell’uomo VIVE con in mente una sola cosa… la FICA!
Iniziamo a girare e comincia a darmi i suoi OSCENI consigli d’arredamento, tipo E QUESTO TAVOLO IN RADICA? (roba che neanche mia pora nonna sarebbe arrivata a tanto), con io che con il solo sguardo lo brucio e lo zittisco.

Vuole essermi d’aiuto, ma proprio non ci riesce.
Arrivato alla zona divani chiede ad una ‘commessa’ di sedersi insieme a lui per vedere quanto comode ci stavano due persone… c’ero pure io, ma ovviamente l’ha chiesto alla bionda 20enne!
Arrivati alle casse, pur di attaccare bottone con la cassiera, chiede “SENTA MA, I TELEVISORI DOVE LI TENETE?”, con lei che mi guarda, vede il sottoscritto che alza sconsolato gli occhi al cielo e sorridente gli fa… i televisori non li vendiamo noi, dovete andare al centro commerciale qui accanto”. Ma va, continua lui sfacciato… AVREI GIURATO CHE LI VENDESTE!
Arrivati al centro commerciale accanto, davanti ad un televisore in offerta, chiede ad un ragazzo se al suo interno c’è il Digitale Terrestre incorporato. Lui gli risponde “certo che sì, ormai sono obbligatori per legge”, ma visto che sul cartellino espositivo non trova scritto nulla VA IN CERCA di qualcun’altro a cui chiedere… OVVIAMENTE DONNA!
A questa POVERACCIA la subissa di domande assurde, tipo MA LEI, DA AMICA, ME LA CONSIGLIEREBBE QUESTA TV?, GUARDI CHE IO MI FIDO DI LEI, NON MENTA… fino al ritorno in macchina, quando ESAUSTO delle sue uscite etero e becere mi scappa un gioco di sguardi (vedo io, vedi tu, vedo io, vedi tu per tipo 15 secondi) con uno che stava arrivando (e già visto per locali)!
Ovviamente come ho sopportato io per 2 ORE i suoi sfondoni da playboy anni 70, ha sopportato in silenzio pure lui quei 20 secondi FROCI del sottoscritto.
Tale padre, tale figlio.

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