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Attacco incendiario al QUBE, sede di MuccAssassina… ma Roma non era NON omofoba?

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A poche ore dalle parole del Sindaco Alemanno, “Roma non è omofoba”, l’ennesimo attacco vandalico e omofobo lo ZITTISCE ancora una volta.
Il Qube, storico locale in Via di Portanaccio che da ANNI ormai ospita ogni venerdì la serata del Muccassassina, è stato ATTACCATO nella notte.
Porta infranta e benzina all’interno dello stabile, che stava per essere INCENDIATO, prima del tempestivo arrivo delle forze dell’ordine.
Le fiamme, infatti, non sono riuscite ad attecchire del tutto, facendo arrivare però il fumo fino all’ultimo piano del locale (a mio avviso il più bello della capitale), tanto da richiamare l’attenzione degli abitanti della zona, che hanno immediatamente chiamato polizia e pompieri.
Questo episodio è gravissimo. L’assalto alla discoteca Qube è un ennesimo attacco di individui facinorosi e vigliacchi alla comunità gay, lesbica e transessuale che si ritrova da molti anni alla discoteca Qube per la festa più importante della comunità romana e non solo” spiega Andrea Berardicurti, segretario politico del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.
“Un atto intimidatorio che noi siamo certi abbia origine dalla cieca violenza verso la comunità gay, lesbica e transessuale che si registra anche negli ultimi fatti di cronaca. In questo generale clima di fanatica insofferenza la comunità lgbt non si lascerà però intimidire. Facciamo appello al Prefetto, al Questore e alle forze dell’ordine di perseguire con tenacia e fermezza gli attori di questi atti vandalici alle cose e alle persone. Sempre di più è necessario lo sforzo di tutti per un radicale cambiamento culturale che passa anche attraverso l’approvazione di leggi a tutela di gay, lesbiche e transessuali, finora fatalmente ignorate ma ormai ineludibili e non più rinviabili.”
Ancor più dura Vladimir Luxuria: Non si riesce più a tenere il conto degli episodio di odio e intimidazione nei confronti di gay, lesbiche e trans in tutta Italia, ma in particolar modo a Roma. L’attentato incendiario al Qube era diretto a minacciare una delle serate più famose in Italia organizzata dal circolo di cultura omosessuale Mario Mieli dal nome Muccassassina di cui sono stata direttrice artistica per oltre 10 anni. Si respira lo stesso clima pesante della vigilia del nazifascismo quando i gay venivano attaccati, insultati e picchiati da squadracce nere nei luoghi di aggregazione. Urge un grande mobilitazione per dire no a questo clima di insicurezza.
Ovviamente anche l’ArciGay ha detto la sua, sottolineando come “l’incendio appiccato questa notte al Qube, sede della festa LGBT Muccassassina, organizzata dal Circolo Mario Mieli, e’ la dimostrazione di come vi sia nella Capitale un problema concreto di escalation della violenza omofoba. A pochi giorni dall’aggressione subita da due ragazzi nei pressi del Gay Village, di cui uno versa ancora in gravi condizioni, questo raid ai danni del Muccassassina sembra prefigurarsi come una risposta rabbiosa rispetto alla solidarieta’ quasi unanime espressa in questi giorni alla comunita’ LGBT. Esprimiamo al Circolo Mario Mieli la nostra piu’ fraterna solidarieta’ e vicinanza, confermiamo la volonta’ nel proseguire nell’azione unitaria intrapresa, al fine di organizzare una forte e partecipata risposta nazionale di tutto il movimento LGBT.
Roma è sicura e non è omofoba?
Certo Alemanno, certo…
Ribadisco la mia perplessità… manifestazione nazionale per una Legge contro l’Omofobia il 10 ottobre??? Tra 50 giorni??? Ragazzi non scherziamo… si scenda in piazza immediatamente!

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