ULTIMA puntata per My Life… A Keaton m’hai rotto er cazzo co sta pippa, volemo passà ad artro?

Condividi

Nelle Puntate Precedenti…

20 gennaio 1982

Vedo una luce, sento delle urla, mi tirano, mi strattonano, in poche parole me stanno a rompe er cazzo, visto che io stavo tanto bene lì dentro. Da fuori sento di tutto. Un uomo urla SPINGA, SIGNORA SPINGA!, una donna grida come una matta, un altro uomo si fa sentire con un VEDO LA TESTA AMORE, VEDO LA TESTAAAA!, fino a quando uno stronzo non mi prende a pizze sulle chiappe, osandomi toccare!
Signora è un bel maschietto…
Un signor maschietto vorrà dire, guardi che pisello! E’ si, ha preso tutto dal papà
…, dice orgoglioso l’uomo che vedeva la testa…
Basta che non ti copia il naso amò… dice sorridendo affaticata la donna che urlava…
Ma no, guarda che nasino adorabile che ha… e guarda che piedi e che caviglie!
Davvero? Son belli?
Sì tesò… sai come rosica ora la sorella, con quei tronchi che si ritrova! Fantastici… sono i tuoi, roba da farci i soldi da grande!
Ma che dici… ma che pensi mai…
E allora no… questo te lo faccio diventà un titolare della Juventus!
Sì come no…
E allora vedrai un giorno se non avevo ragione… ricordati cosa ti ho detto oggi: nasino, piedi d’oro, calciatore! Io non sbaglio mai…

23 anni dopo…

Finalmente è finita. La 4 giorni di DELIRIO romano si è conclusa. Il mio ritorno a Roma per il concerto di Madonna è stato a dir poco traumatico. Dopo 11 mesi ho ROTTO con il mio ragazzo, dopo una nottata da raccontare ai nipotini, tra inganni, tranelli, profili falsi e ingenuità varie. Scazzato dal tutto, mi son scatenato il giorno dopo con 3 ragazzi diversi, facendoci sesso, cotto e mangiato. L’ultimo di questi, un cubano della Madonna, mi ha lasciato un SEGNO a dir poco evidente sul labbro.
Preso dalla foga me l’ha letteralmente MORSO, tagliandomelo di netto.
Lì per lì do poca importanza alla cosa. Non dormo da 4 giorni, ho sulle spalle un concerto distruttivo, 2 serate in discoteca, una rottura sentimentale traumatica ed una giornata di sesso sfrenato. Sto a tocchi. Riprendo il traghetto per la mia Sardegna, dove mi aspettano gli amici, che avevo momentaneamente mollato per pochi giorni. Appena sbarcato corro subito a casa, mi metto il costume e mi fiondo in spiaggia! Sto troppo GIU’… devo vedere i miei amici!
Il labbro è sempre spaccato. Un tagliuzzo apparentemente insignificante domina la parte posteriore. Senza minimamente immaginare le possibili conseguenze, mi sparo subito un intero pomeriggio di sole, ovviamente senza precauzioni di nessun tipo, visto che son già nerissimo!
Il sole cala, la spiaggia si svuota, il mare diventa un’infinita tavola. Sono le 8 di sera. Questa è l’ora più bella. L’ora in cui comincio a star male.
Mi gira la testa, ho poche forze, una fottuta spossatezza si impossessa improvvisamente di me. Saluto tutti, prendo la macchina e corro a casa. Sto gelando, ho i brividi, sudo freddo. Piombo in casa senza dire una parola, i miei apparecchiano in veranda, corro in bagna, e lo vedo… il mio labbro sta MUTANDO!
Da quell’innocuo e semplice taglietto, dopo 4 ore di sole, sta nascendo una vera e propria CREATURA fantascientifica! Un vero e proprio ALIEN mi pulsa sul viso! E’ viola, è verde, è giallo, è azzurro, è un cazzo di arcobaleno che cambia colore in base all’angolazione!
Corro da mia madre spaventatissimo, barcollando in corridoio… amore è un herpes… viene con lo stress… ti sei stressato questi giorni? Noooooooooo, che dici! Son stati 4 giorni così tranquilli! Un herpes… il primo herpes della mia vita… cubano di merda!
Mi infilo immediatamente sotto le coperte, la temperatura corporea segna 37,5, sono bianco come un cencio, tempo 5 minuti e CROLLO, senza sapere che la mattina seguente il tutto avrebbe assunto contorni DRAMMATICI!
Sono le 8 di mattina. Sto a tocchi. Mi fanno male tutti i muscoli del corpo. Sento la bocca strana. C’è qualcosa che non va. Ho un mal di gola pazzesco, non riesco a deglutire nemmeno la mia saliva. Mi alzo, arrivo non so come in bagno, accendo la luce… e MI vedo.
L’Herpes è diventato qualcosa di IMPENSABILE. Si è allargato a tutta la bocca. Ho la lingua che mi brucia da morire, con le dita delle mani che si sono clamorosamente gonfiate. Il mio vizio di mangiarmi le unghie me la sta facendo pagare. L’herpes ha contagiato anche loro! Ho i polpastrelli gonfi e VIOLA.
Paro uscito da un film di David Cronenberg ma SONO VERO, non c’è nessun Make-Up!
Il termometro segna 42. Letteralmente TERRORIZZATO costringo i miei a portarmi al Pronto Soccorso di Olbia.
Qui, dopo un’ora di fila, la cogliona di turno mi guarda e mi fa… BE’ CHE DIRE… E’ PALESEMENTE UN HERPES!
Ma va?!? Ma me cojoni! Ma pure na laurea t’hanno dato li mortacci tua?!? E’ un herpes?!? Questo ERA un herpes, ora è mutato ed è diventato un MOSTRO che mi sta MANGIANDO e trasformando in qualcosa di INUMANO! Cazzo non mi vedi?!? Ho la lingua fucsia, le labbra nere e le dita viola… so un quadro vivente di Pop Art! A quel punto COSTRINGO la diretta interessata a farmi delle analisi del sangue.
Vengo imbottito di antibiotici e rimandato a casa.
Un agosto da incubo. Fanno 40° all’ombra, sto in Sardegna, e sto passando la mia estate a MORIRE nel mio letto, ricoperto de NUN SE SA COSA.
10 giorni. 10 giorni senza praticamente mangiare. 10 giorni con a malapena l’acqua. 10 giorni senza riuscire a deglutire quasi nulla. 10 giorni di BOLLE misteriose. 10 giorni a maledire me e quel bastardo DESTINO, che probabilmente me la stava FACENDO pagare. 10 giorni da SOLO, a casa, con i miei amici a divertirsi in spiaggia ed i miei a fare giustamente altrettanto.
Gli antibiotici mi rimettono al mondo, pian piano passa tutto, facendomi tornare nella normalità subito dopo ferragosto. Le analisi del sangue non rivelano nulla di particolare. Il MISTERO dell’Herpes IMPAZZITO è così ancora oggi STORIA nel nord della Sardegna. Ci sono nonni che raccontano ai nipotini froci davanti al caminetto la STORIA DI QUEL ROMANO CHE SCOPO’ UN CUBANO, TRASFORMANDOSI IN UNO ZOMBIE… cercando di convincerli così a tornare NORMALI. Storie ingigantite, leggende metropolitane. C’è chi racconta che sputassi sangue, chi come mi fosse caduto il pisello, chi come avessi fatto in realtà una pompa ad un alieno. Menzogne colorite, per un agosto a dir poco indimenticabile, segnato da un herpes STORICO. Anche se diciamocelo… la storia del pisello alieno PO ESSE PURE VERA… mai più visto un cazzo simile! Cubano maledetto

2 anni prima…

E parliamone…
Oddio Federì… ma che cazzo stai a dì?!? Cioè davvero vuoi VENDERE i tuoi piedi ad uno sconosciuto? Ma non hai bisogno di soldi, non ti mancano, non ti servono… e allora perchè lo vuoi fare? Per provare… per provare il “brivido” dell’escort! Il brivido dell’escort? Ma te mica sei normale! Senti vocina dei miei cojoni hai rotto er cazzo… me sto a fa du palle co sta Antropologia de merda, fanno 40° all’ombra, tutti i miei amici stanno al mare… così me svago un po’! E te devi svagà facendote leccà i piedi li mortacci tua? Ma vatte a magnà un gelato e lecca quello, svagate al parco con una corsetta, ma non co sto matto! Aaaaaaaaaaaaah che palle, moralista del cazzo… dai poi sarebbe no schiaffo alla miseria dì de no… eddai su, 70 euro per 45 minuti, sai quanti ragazzini in Africa ce camperebbero?!? Aaaaaaah, mo la buttamo sul patetico quindi… ma no, è la verità però! Ma chi li guadagna al giorno d’oggi 70 euro in meno di un’ora, e tutto a nero!
Ma te stai a sentì? Sei ridicolo, la stai a buttà sulla finanza!… e te sei la vocina dei miei cojoni, quindi taci, perchè ho già deciso!
Je dico sì… nnamose a fa leccà sti piedi!
Allora? Che ne dici? Ci stai? Abitiamo pure vicini…
Ok, ci sto… facciamo sta pazzia!
E così fu. Ormai non potevo più tornare indietro. Letteralmente IMPAZZITO, mollai l’esame di Antropologia per “andare a vendere” PARTE del mio CORPO ad un perfetto sconosciuto.
Oddio… e se è un pazzo? E se questo me ammazza?!? Troppo tardi per pensarci… sono sotto casa sua! Le richieste del MATTO son state poche ma semplici… ha PRETESO che io arrivassi a destinazione SENZA calzini e con le scarpe da ginnastica più PUZZOLENTI che avessi!
Folle, questo è un cazzo di folle. E allora perchè sono qui? Fa un caldo FOTTUTO. Dentro le mie scarpe da jogging se sta a formà direttamente un MICROCOSMO. Non stanno a sudà. Nono, se stanno direttamente a SQUAIA’! Ma lui così ha chiesto… più ODORANO e più si eccita. Valli a capì sti feticisti…
Arriva l’ora dell’appuntamento. Non lo vedo. Oddio magari c’ha ripensato? Nnamo mejo così, che cazzata che stavi a fà Federì! Ma squilla il telefono. E’ lui. Sta arrivando. E’ in leggero ritardo. Porca puttana e ORA? Che faccio? Eccolo… lo vedo, mi saluta, si presenta. 30 anni circa, sopra il metro e 80, belle spalle, fisico discreto, non è il mio tipo ma sicuramente non è un mostro. Piacerebbe a molti dei miei amici. Lui è tranquillissimo. Ci avviamo verso casa sua. Prendiamo l’ascensore, apre la porta, la chiude dietro di sè, sono nella tana del lupo!
Eccolo là… mo me dà na portacenerata de cristallo sulla tempia e me fa a pezzi! Vede e percepisce la mia agitazione. Mi offre da bere. Mi fa vedere la BELLISSIMA casa, portandomi così in camera da letto.
Mi spiega COSA ACCADRA’ a breve. Io devo stare semplicemente sdraiato, in mutande, sopra il letto. Stop. Lui invece andrà a piazzarsi nudo ai piedi del letto, in ginocchio, a GODERE dei miei piedi. Niente baci, niente toccate in altri posti. Tutto qui?
Tutto qui.
Tipo MIGNOTTA AD ORE mi piazza un orologio sul comodino, in modo da poter controllare i 45 minuti CONCORDATI, sistemando la radio su Rds.
La situazione è a dir poco PARADOSSALE. Mi aspetto che da un momento all’altro escano Ciprì e Maresco urlando STOOOOOOOOP, ma aimè non esce nessuno.
Braccia dietro la testa mi preparo alla prima STORICA e indimenticabile LECCATA.
Lui è mostruosamente su di giri. Si avvicina al mio piede destro. Lo annusa come potrebbe fare un cane da tartufo dinanzi al suo tesoro. Fino al momento in cui tira fuori la lingua, che viene a contatto con la mia piante del piede.
E qui accadde l’imprevisto.
Un brivido lungo la schiena mi attraversa tutto, facendo partire di SCATTO il piede stesso, che piazza direttamente il mio pollice sul suo occhio sinistro! Un vero e proprio CALCIO nell’occhio!
Oddio che cazzo ho fatto… l’ho cecato?!? Eccolo là, questo mo me lega e me fa a pezzetti!
Dolorante ed incazzato si alza di scatto, mostrando un eccitazione NON indifferente, correndo in bagno a controllare l’occhio.
Io son lì come uno stronzo sul suo letto, senza sapere cosa fare!
Tempo 2 minuti e torna in camera, ridendo come un pazzo. A quanto pare non gli era mai capitata una situazione simile, cosa che l’ha eccitato ancor di più.
Ok questo è totalmente sciroccato!
Torniamo così ai miei piedi. Tenendomeli questa volta ben stretti con le mani, riprende con CALMA a lavorarci sopra, facendomi alla fine abituare al tutto.
Sensazioni? Sinceramente… nessuna!
A me la cosa più che eccità fa ride… peccato che 40 minuti non passano MAI! Lui sta lì a leccarmi i piedi come un ossesso, mentre io… ripeto a mente l’esame di ANTROPOLOGIA!
Le lancette dell’orologio corrono, io sto li a guardarmi il soffitto, ascolto RDS, mi godo l’aria condizionata, un pò de umido ai piedi e ripeto tra me e me la fantastica storia di Malinowski, fino a quando non SCATTA l’ora X.
Il tempo è SCADUTO!
Libidinoso ed eccitatissimo, mi chiede gentilmente se posso concedergli altri 15 minuti, pagandomi un extra di 30 euro, perchè INNAMORATO dei miei piedi. E qui, già SCHIFATO di quello che stavo facendo, ho finalmente utilizzato la frase che da una VITA sognavo un giorno di pronunciare, ovvero… DAI NON TI PREOCCUPARE, QUESTI SONO OMAGGIO!
Roba che Julia Roberts me fa na pippa…
Finito il SUO lavoro mi rivesto, con lui che addirittura mi ringrazia!
Prende il portafoglio, mi sento STRANISSIMO nell’accettare soldi simili, ma ormai ci sono… e così li prendo! D’altronde Federì… pensa ai bambini in Africa!
Il caldo afoso di Roma mi riavvolge una volta tornato in strada.
Mi sento sporco, appiccicoso, devo assolutamente tornare a casa a lavarmi.
Mi sparo una doccia di mezz’ora, mi lavo i piedi praticamente con la VARECHINA, tempo 10 minuti e mi arriva un suo sms, dove si augura di poterlo RIFARE in futuro. Ovviamente MAI è ricapitato. Follie di un pomeriggio d’estate! Volevo provare sta cazzo di ebrezza del GIGOLO’, se così si poteva chiamare la mia esperienza, l’ho provata… ora basta! Anche questa “esperienza” me la so tolta… segnata, archiviata, mai più da ripetere!
Tornai così a casa dalla mia Antropologia con la sicurezza di aver vissuto l’incontro più ASSURDO di tutta la mia vita, senza sapere che in futuro sarebbe arrivato il mitico CULO ROTTO e soprattutto lui… lo storico, delirante, surreale e litigioso appuntamento/aperitivo con un militante gay di… Alleanza Nazionale!

Fine Seconda Stagione!
To Be Continued….

Autore

Articoli correlati