I Mostri Oggi: Recensione in Anteprima

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I Mostri Oggi
Recensione in Anteprima
Uscita in Sala: 27 marzo
Postata da ME anche su Cineblog.it

“Aridatece i Vanzina“. Un urlo tanto disperato quando impensabile nasce spontaneo dopo la visione de I Mostri Oggi, terzo folle capitolo di una saga ad episodi nata 46 anni fa per mano di Dino Risi e continuata nel 1977 con I nuovi Mostri. A tentare l’impossibile Enrico Oldoini, suo La fidanzata di Papà con Massimo Boldi e Simona Ventura, capace di realizzare forse una delle “commedie all’italiana” più brutte, inutili e meno divertenti degli ultimi 10 anni.

Se 46 anni fa Risi raccontava con occhio cinico ed una satira amara l’Italia del boom economico, portando in sala vizi e contraddizioni dell’italiano medio, Oldoini tenta di attualizzare il tutto, riuscendo nell’impresa di realizzare ben 16 episodi capaci di non far ridere nemmeno una volta… se non è un record, poco ci manca!

100 interminabili minuti. E’ una visione con l’orologio in mano quella de I mostri Oggi, film ad episodi, fatto di sketch, scenette ed autentiche ‘barzellette’, presuntuose nel tentare invano di fare satira sociale, grottesca, cinica ed amara, portando in sala l’ignoranza tipica dell’italiano medio, riuscendo invece solo che ad infastidire, dal primo all’ultimo minuto.

La sensazione di spaseamento è totale nel vedere un’opera simile, co-prodotta dalla Warner Bros., dal ricco ed importante cast, con ben 5 sceneggiatori alle spalle ed un budget di tutto rispetto. Si rimane allibiti perchè dinanzi ci si ritrova un film senza testa nè coda, noioso, scontatissimo, fatto di gag viste e riviste e di battute che stappano sbadigli.

Dei 16 interminabili episodi, 3 dei quali palesi ‘omaggi’ ai vecchi Mostri, probabilmente solo un paio si salvano, riuscendo ad avvicinarsi a quella ‘mediocrità’ che rimane un’autentica chimera per tutti gli altri, se non da cestinare e dimenticare poco ci manca. Ad affondare con tutta la nave l’intero cast, obiettivamente inerme dinanzi ad una sceneggiatura imbarazzante. L’unico ad emergere, in un mare di noia, Carlo Buccirosso, capace miracolosamente di strappare rarissimi e brevissimi sorrisi, che su 100 minuti di film potrete contare sulle dita di una mano.

I luoghi comuni dell’Italia di oggi sono stati ovviamente presi tutti, tra scontate caricature e demenziali parodie, senza però riuscire ad amalgamare il tutto in maniera concreta e soprattutto causticamente divertente. Un disastro in piena regola, tale da far rimpiangere i tanto bisfrattati cinepanettoni di vanziniana o parentiana memoria, volutamente e smaccatamente beceri.

Dino Risi probabilmente si starà rigirando nella tomba, mentre Mario Monicelli ed Ettore Scola speriamo solo che non osino guardarlo, perchè I Mostri Oggi non merita nemmeno lontanamente di essere considerato un ‘parente stretto’ di quelle due perle del cinema italiano, mai dimenticate, a differenza di questo titolo, che ci auguriamo di dimenticare il prima possibile.

Voto:2

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