MADONNA che giornata!

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La giornata più stancante e sfiancante di tutta la mia vita. Una giornata da raccontare ai nipotini, una giornata da non credere, una giornata folle, pazzesca e a dir poco esaltante.
Ore 14, Roma è assediata da una cappa di umidità sconcertante. Il sole non picchia ma il caldo toglie il fiato. Arrivo allo Stadio Olimpico, la fila per il prato è già particolarmente lunga, davanti a noi avremo 2000 persone. Il tragitto che ci ha accompagnato al punto d’arrivo è stato un tripudio di bancarelle e venditori ambulanti, tutti rigorosamente Made in Napoli, pronti a vendere di tutto. La quantità di omosessuali presenti tocca livelli folli. Siamo al 95%, come minimo.
Decidiamo di metterci in fila, d’altronde c’è poco altro da fare. Mancano 3 ore all’apertura dei cancelli, attesa per le ore 17. Non c’è posto per sedersi, bisogna rimanere in piedi, sotto il sole, al caldo. Ma l’adrenalina è alle stelle, si conosce chi c’è intorno, si chiacchiera, si spizza, si dicono cazzate e il tempo alla fine passa abbastanza in fretta. Il vero e autentico DELIRIO inizia dopo le 17. I cancelli tardano clamorosamente ad aprire. Ci sono 10000 persone che premono, un elicottero carico di acqua sorvola le nostre teste, illudendoci che la Protezione Civile avesse partorita un’idea ALQUANTO particolare per rinfrescarci. Ma la Protezione Civile NON C’E’. Non esistono bottigliette d’acqua, per la gioia degli ambulanti che le vendono a non meno di 3 euro. Ma i cancelli NON aprono. Vengo avvisato da due amici, che sono arrivati beatamente e tranquillamente alle 16:40, che hanno SBAGLIATO fila e ingresso, ritrovandosi dall’altra parte dello Stadio, lato Bar del Tennis. Ma il CULO in questo caso non conosce vergogna. E’ un ingresso comunque buono, una volta entrati basta farsi l’interno dello stadio a piedi, e ci saranno si e no 200 persone. Arrivato alle 16:30, vedranno il concerto a un metro dal palco. Li ho ODIATI per tutta la notte! Da noi la situazione è a dir poco TRAGICA. Sono le 17:30 e i cancelli ANCORA non aprono. Le forze cominciano a cedere, la stanchezza comincia a farsi sentire, con il caldo che è ormai arrivato a livelli impossibili. Ore 17:40, finalmente si aprono le TRANSENNE. E’ solo la PRIMA scrematura, visto che poi ce ne saranno altre due, ma è già qualcosa. La folla preme e il DELIRIO si manifesta in tutta la sua follia. La disorganizzazione è TOTALE. Se due anni fa il Confessions non aveva sicuramente brillato in quanto a capacità organizzativa, ieri si son decisamente superati. Chi dovrebbe gestire il tutto NON SA minimamente cosa CAZZO FARE. Si fanno passare 10 persone per volta, e SOLO DA UN LATO. Da dietro spingono, c’è chi si sente male, ci sono transenne PER TERRA, c’è chi cade, chi sviene, chi viene schiacciato. E i poliziotti lì, a guardarci e a non fare una CEPPA, a ridere e a prenderci per il culo. Un PANZONE DI MERDA seduto su una transenna ride e BALLA, con noi che imprechiamo, urliamo, gli diciamo che la situazione è ingestibile, che ci scappa il dramma. Ma loro nulla. Continuano a vivacchiare nell’incapacità totale, facendo entrare 10 persone per volta, con 10000 persone dietro di noi che premono. A quel punto, arrivato a 3 metri dalla transenna, il mio “IO” TIFOSO ETERO E BECERO esce in tutta la sua rabbia, urlando di TUTTO a quei 4 MONGOLOIDI di poliziotti che si son addirittura inventati una cintura umana per bloccare l’afflusso. Sono 4 ore che siamo in piedi sotto il sole, accalcati come bestie, e tu NON PUOI venirmi a dire FATEVI UN METRO INDIETRO, non spingete, A NOI che stiamo davanti e che stiamo sopportando il PESO di 10000 persone! E a quel punto è partita LA CARICA. Di prepotenza, di forza, con rabbia e imprecazioni varie, i 4 poliziotti MONGOLOIDI sono stati letteralmente disarcionati e MANDATI AFFANCULO, in un DELIRIO totale. Aperte alle 17:40, siamo riusciti a superare le transenne, che erano si e no a 30 metri da noi, alle ore 19! Nel tragitto che ci porta DENTRO lo stadio la frase ricorrente è MAI PIU’ UNA COSA SIMILE. Siamo tutti incazzati, stanchi e distrutti. Finalmente entriamo, assetati e vogliosi di prendere il nostro posto. Due mastodontiche M affiancano il palco, dove troneggiano dei fantascientifici CUBI. Totalmente SFATTI ci buttiamo immediatamente per terra, senza nemmeno provare ad entrare al GOLDEN CIRCUS. Alla fine si rivelerà l’ennesima SFIGA di giornata, visto che, clamorosamente, FANNO ENTRARE anche chi NON è in possesso del ticket da 250 euro! Ma d’altronde siamo abbastanza vicini. Madonna sarà al massimo a 10 metri da noi, e ci accontentiamo di questo. Non facciamo in tempo a sederci, dopo quasi 6 ore passate SEMPRE e SOLO in piedi, che TUTTI si alzano! E alzamose quindi pure noi… il caldo dentro lo stadio è paradossalmente SUPERIORE a quello vissuto sulla propria pelle di fuori. Anche qui la folla PREME, lo spazio vitale è ridotto all’osso. Abbiamo la nostra mattonella e LI’ dobbiam stare. La gente comincia ad affluire ANCHE sulle tribune e in curva. Alla fine sarà un MAGNIFICO Sold Out. Ore 19:45, Benny Benassi fa sua la postazione da dj e parte un’ora di BANALE e troppo uguale a se stesso Djset. La musica è BASSA, visto che NON viene usato l’impianto audio del concerto, ma come ANTIPASTO se pò fa. Troviamo le forze per ballare, sostenendoci l’un l’altro, SENZA ACQUA, da qui alla fine del concerto.
Puntuale come un orologio svizzero, alle 21:15, le luci si spengono, lo stadio esplode, gli schermi si accendono, e dal cubo sul palco spunta fuori lei, Madonna!
Magnifca, sontuosa, regale, sul trono, circondata da un corpo di ballo che IL MONDO GLI INVIDIA, Mrs.Ciccone parte a 2000 con Candy Shop, senza mai fermarsi o trovare pause di nessun tipo, fino alle ore 23. Balla e si dimena come una PAZZA, circondata da scenografie STRAORDINARIE e da coreografie a dir poco GENIALI, portate avanti da una serie di ballerini che definire MOSTRUOSI è dire poco.
Con Beat Goes On l’atmosfera comincia seriamente a RISCALDARSI, salta con la corda con Into The Groove, torna agli anni 80 con Vogue, batte a tempo di cuore con HeartBeat mentre mi ROVINA quel GIOIELLO che è Borderline, distrutto a suon di chitarra. Una chitarra che Madonna non lascerà praticamente mai, finendo per accompagnarci ALMENO 6 pezzi. Della serie LEVATEJE QUELLA CAZZO DE CHITARRA, C’HA ROTTO ER CAZZO! Assolutamente GENIALE con She’s Not Me, fichissima con Music, deludente con Vogue e con la versione ‘chitarrata di Hung Up, lo show, ipertecnologico come non lo era stato NEMMENO il Confessions, tocca la sua vetta più alta con una versione GITANA di La isla Bonita. Accompagnata da dei suonatori ROM, Madonna stupisce e incanta i 70,000 dell’Olimpico, regalandoci una versione MAGNIFICA del pezzo. Meno APPARISCENTE del Confessions, il tour si rivela comunque un autentico SUCCESSO, un ORGASMO visivo che SOLO LEI, Mrs. Ciccone, è capace di mettere in piedi. Incapace di fermarsi un attimo e CAPACE di cantare BENE diverse canzoni, come la splendida Devil Wouldn’t Recognize You, Madonna ha ANCHE CLAMOROSAMENTE interagito con il pubblico! Se due anni fa non ci salutò nemmeno, ieri si è ADDIRITTURA regalata un fuori programma, dedicando AL PAPA Like a VIrgin! Cantata a cappella da TUTTO LO STADIO, Like a Virgin è risuonata in tutta Roma, arrivando fino alle porte di San Pietro, per ricordare a SUA SANTITA’ che SIAMO TUTTI FIGLI DI DIO! Ma Madonna non si è solo fermata ad un FUORI PROGRAMMA… ha anche PARLATO, e non poco, ha lanciato i suoi occhiali, si è BUTTATA alla fine della passerella con microfono in mano per far cantare i fans che erano lì sotto, si è CONCESSA al pubblico in delirio, si è fregata un cappello da cowboy glitterato per poi rilanciarlo in mezzo alla folla, e alla fine se n’è uscita di scena ADDIRITTURA con un GRAZIE!
Per chi CONOSCE e SEGUE Madonna, una VERA e PROPRIA rarità, un evento! D’altronde l’atmosfera e le sensazioni che regalava ieri lo Stadio Olimpico NON potevano lasciarla indifferente. 70,000 persone in delirio e in estati, 70,000 persone a cantare a SQUARCIAGOLA, e a cappella, Like a Virgin, son qualcosa di unico, che avrà toccato ANCHE lei, Mrs. Ciccone, ovvero Mrs.ICE, che MAI finisce per fare qualcosa che sia FUORI dal programma ufficiale del concerto. E invece ieri è arrivata anche quest’autentica sorpresina… fino alla conclusione POLITICA, e bellissima, di 4 MINUTES, con Madonna schieratasi APERTAMENTE con Barack Obama, alla sempre strepitosa Like a Prayer, e alla coinvolgente e incandescente Give it To Me, che ha concluso il tutto. 2 ore esatte, di canzoni, di balli, di sudore, di cagotto, di sete FOLLE. Due ore a chiuderne altre 7 passate in PIEDI, in fila, pressati come bestie. 2 ore capaci di farti cambiare idea e RIDIRE, ancora una volta… TORNERO’ anche la prossima volta, perchè Madonna è Madonna, e questi SHOW sono unici al mondo!
Concluso il concerto, ZUPPI, morti, con MINIMO due kg in meno, ci siamo dati in pasto alla millenaria domanda… ovvero… E ORA, CHE FAMO?!?
Mica vorremo andà a casa a mezzanotte, anche se stanchi morti? Con l’adrenalina a mille, e pronta a soppesare la stanchezza, abbiam così OPTATO per la mattata. Due le alternative possibili. O GayVillage, dall’altra parte di Roma, con tutta la zona nord della capitale paralizzata nel traffico, o CHALET, da raggiungere a PIEDI dietro lo stadio. E’ l’1, ci siamo pure QUASI RIPRESI, e così ci incamminiamo verso lo CHALET. Borsa a tracolla, rayban attaccato allo snake, bermuda, polo e converse ai piedi, arriviamo al nostro punto d’arrivo, per non trovare NESSUNO O QUASI. Due anni fa, dopo il Confessions, quel posto ESPLOSE per quanta gente ci andò, ma la situazione questa volta sembra diversa. Ma ti pare che STI MATTI si son messi in mezzo al traffico di Roma per andare al GayVillage, quando A 50 metri dallo Stadio c’è sta serata FIGHISSIMA?!? Così decidiamo di entrare… non facciamo in tempo ad arrivare alla cassa, 15 euro senza lista l’ingresso, che TORNIAMO INDIETRO! Sale mezze vuote, non ha SENSO regalaje 15euro pe ballà in 10! Imbocchiamo l’uscita ma veniamo fermati da uno degli addetti all’ingresso che ci fa“ragazzi, ragazzi… IL TIMBRO! Senza questo non potete rientrare!”. E noi…. “uh giusto, IL TIMBRO, prego!”. E così SCROCCHIAMO aggratise l’ingresso allo Chalet! Entriamo e il posto è MENO VUOTO di quanto sembrava da fuori. 3 sale, una commerciale, una SOLO Madonna e una House, per una serata BEN PENSATA ma clamorosamente rivelatasi un mezzo flop… e a questo punto arriva la BOTTA DE MATTO!
E’ l’1 e 40… E SE ANDASSIMO AL GAYVILLAGE?
Senza pensarci un secondo, ovvero prima che il nostro cervello TORNASSE a ragionare razionalmente, montiamo in macchina, VOLIAMO e arriviamo al Village INCREDIBILMENTE alle 02:05! 20 minuti a MANETTA… la fila fuori dal GayVillage è IMPRESSIONANTE, dentro ci saranno 5000 persone… a questo punto SOLO UNA COSA SI PUO’ FARE… la MANDRAKATA! Prendiamo la strada per la FILA LISTE, noi NON siamo in lista, ma ci proviamo comunque… la sorte ci assiste e alle 02:08 siamo DENTRO!
12ore dopo aver iniziato la fila allo Stadio Olimpico, 12ore dopo esser SEMPRE stati in piedi, a ballare, sudare e urlare… NUN SE SA CON QUALI FORZE stiam ballando come PAZZI scatenati nel bel mezzo della sala house, bollata da un signor dj con i CONTROCAZZI!
Musica FAIGA, caldo impressionante e sudore a catinelle, per altri 120 minuti di FOLLIA.
Alle 4 la musica si spenge, le luci si accendono e ci mandano FINALMENTE A CASA…
Le fatiche di una giornata PAZZA si sentono tutte, l’adrenalina è ormai scemata, il peso è sceso come minimo di 3 kg, lo stomaco TUONA, la sete è imbarazzante, le orecchie fischiano, e Madonna è lì, pronta a tornare in mente in tutta la sua grinta. Solo lei avrebbe potuto far MATURARE 15ore simili. Il mio corpo CHIEDE aiuto e riposo. Il letto mi accoglie trionfante alle 5. Finalmente mi sdraio. Voglio dormire una vita intera, risvegliarmi il giorno del prossimo concerto, ma alle 10 di questa mattina squilla il telefono. E’ una lontana parente, le bestemmie salgono, il sonno è fottuto, mi devo alzare. Barcollo fino al bagno, passo 1ora sotto la doccia, non ho voce, mi fanno male i muscoli delle gambe, mi gira la testa, mi devo fare la barba, faccio colazione, compro Repubblica, torno a casa, accendo il pc, aggiorno il blog, aspetto Ozpetek per la serata, ma un’idea INCOSCIENTE mi batte come un martello sulla tempia… cazzo c’è il PUSH PARTY dietro il Colosseo! 10 ore di djset a bordo piscina, sole, alcool e divertimento…
Una gamba a questa punto si incazza, si svita e prende il largo, l’altra mi prende a ginocchiate sulle palle, entrambe picchettano e scioperano, stanche e vogliose di riposo… ma la mia fottuta iperattività e incapacità di RILASSARMI anche solo un SECONDO prende il sopravvento. Se riesco a convincere qualche PAZZO ad accompagnarmi, sarà Push Party!
Il mio motto d’altronde è sempre lo stesso… FINCHE IL FISICO ME LO PERMETTE, ME DEVO DIVERTI’! Ad oggi ancora me lo permette… e senza droghe di nessun tipo! Quindi si prende il costume, ci si veste, ci si cambia, e si riparte… d’altronde avoja a riposamme da vecchio! E se penso al fatto che da domani si riparte con una settimana lavorativa, bè… ME SENTO MALE!

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