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Imma Battaglia, il GayVillage, il passaggio a destra, le GAY LEGEND e il misterioso silenzio

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Update: La Risposta al post di Andrea G-Brasc tra i commenti.

Cosa starà mai succedendo a Roma sul fronte omosessuale?
Perchè Imma Battaglia, ovvero colei che nel 2000 marciò sulla capitale per difendere lo storico Pride nell’anno del Giubileo, sabato scorsa si è DEFILATA dal corteo stesso, perchè da lei considerato TROPPO di parte? Proprio quell’Imma che con forza ha appoggiato Rutelli a Sindaco di Roma, ora TENTENNA paurosamente sul fronte politico? E GUARDACASO dopo il cambio di poltrone in Campidoglio?
In città girano GAY LEGEND secondo cui si sarebbe VENDUTA ad Alemanno, pur di metter su il SUO GayVillage. C’è chi dice che sarebbe addirittura pronta a PASSARE A DESTRA, salendo sul carro dei vincitori e mettendosi in condizioni di vento favorevole, dopo il cambio della guardia in Campidoglio.
Il suo blog personale TACE da temoo, mentre sul sito di DiGayProject c’è una riflessione personale del DJ Andrea G-Brasc, che in qualche modo dice la sua. Sua a cui io NON POSSO NON rispondere…
Partiendo da questo virgolettato: “perché ci si indigna e si accusa un’organizzazione piuttosto che un evento o un locale di “lucrare sulle spalle dei gay” (tra l’altro A SENSO UNICO, a mio avviso) e invece non ci indigna, con un po’ di sano spirito di lobby gay (del tutto inesistente, in Italia, nonostante le teorie di qualcuno), smettendola di acquistare prodotti modaioli o fashion prodotti da marchi i cui titolari non mi risulta abbiano mai mosso un dito a favore delle istanze LGBT, ed anzi, spesso si sono dissociati dalle relative legittime rivendicazioni di pari cittadinanza?”
Direi che questa domanda non ha nessun SENSO LOGICO per cercare di rispondere alle ACCUSE che in questi giorni stanno grandinando sulla testa della Battaglia… è un paragone che non esiste e obiettivamente senza senso, non ne vedo proprio la connessione…
Ma andiamo avanti: “Perché si accusa Imma Battaglia di “piegarsi” – o peggio – “vendersi” alle forze di Governo e poi, con un’incoerenza degna di una schizofrenia galoppante, si dichiara candidamente che il Gay Pride/Gay Village è un’inutile ostentazione, non dando ragione a chi gradirebbe essere sé stesso vivendo dignitosamente di conseguenza, ma, al contrario, avvalorando le volgari teorie di chi auspicherebbe che l’intero mondo LGBT fosse nascosto, invisibile e silenzioso, relegato alla tenue luce, o meglio ancora, al buio delle proprie camere da letto, ecc.?”.

Vorrei tanto sapere da Anrea CHI ha mai etichettato, tra tutti quelli ora che stanno attaccando Imma Battaglia, il Pride come un’inutile ostentazione… a mia memoria l’ha fatto solo sua SOBRIETA’ MARA CARFAGNA… e non mi sembra che la Carfagnona abbia aperto bocca sulla Battaglia e sul Village in settimana… in caso contrario, fuori nomi e cognomi.
“Perché non capire che il Gay Village (così come il Gay Pride) dovrebbe essere un’opportunità, un punto di incontro del mondo LGBT con chi non vi appartiene, per conoscersi, comprendersi, seguendo un percorso socio-culturale partendo DAL BASSO, come spiegato in altre occasioni?”.
Direi che più o meno TUTTI lo abbiamo capito e nessuno l’ha mai messo in dubbio… se no non ci starebbe tanto a cuore la sua riapertura…
“Perché accusare di opportunismo chi cerca un dialogo con certe parti politiche, senza comprendere che è necessario spiegare le proprie ragioni a chi ne ignora il significato e che usare il buonsenso per promuovere le garanzie di diritti non corrisponde affatto al brandire un’ideologia tinta di qualsivoglia colore politico?”.
Perfettamente d’accordo… ma qui non si sta oltrepassando leggermente il limite, andando a invadere quello dell’OPPORTUNISMO?!?
Ora mio caro Andrea, e soprattutto mia cara Imma… nel POST FIUME scritto non vi è traccia dell’UNICA cosa che in realtà ci DOVEVA essere… ovvero le MOTIVAZIONI che hanno portato Imma ad ANDAR via dal Pride!
Non ci si può alterare se poi nascono VOCI di fronte ad un TOTALE silenzio! Qui nessuno vuol puntare il dito o accusare… il Gay Village è una manifestazione ormai radicata nella capitale, arrivata al suo 6° anno, che ha i suoi COSTI e i suoi INTROITI, e MAI a nessuno verrebbe in mente di accusare chissà chi di volerci lucrare sopra. Nessuno ci punta una pistola alla tempia per comprare il ticket d’ingresso, e così come aricchiamo le discoteche invernali lo facciamo con il Village estivo. E’ ANCHE imprenditoria e non ci vedo NULLA di male, qui nessuno campa d’aria e chi ha avuto la FORZA di tirar su una cosa simile è ANCHE GIUSTO che ci guadagni, avendoci investito sopra forza, passione e impegno.

Ma il punto è infatti un altro, e il GayVillage non c’entra NIENTE!
Vogliamo solo sapere COSA sta passando per la capoccia di Imma Battaglia, perchè qualcosa li dentro si sta muovendo. La FUGA dal Pride va spiegata, e anche bene.
Se non lo fate, se tacete, non vi potete incazzare se poi nascono ‘ILLAZIONI’. Io la MIA IDEA me la son fatta, ma è da sabato che aspetto una presa di posizione ufficiale della diretta interessata, per vedere se avvalorarla o affossarla.
Siamo a venerdì e non è ancora arrivata… la MIA IDEA, come quella di molti altri, ha cominciato a mettere le tendine alle finestre.
Ancora un pò e sarà radicata con tanto di WELCOME fuori dalla porta… Imma, ma cosa stai aspettando?

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