L’amante a domicilio e la pozzanghera

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Ennesima mattinata di tempo incerto nella capitale. La pioggia si alterna a frustate di splendido sole, con freddo e caldo che sembrano prenderci in giro. Sveglia presto, alle 8:30, per colpa di una stronza che mi voleva vendere dei VINI per telefono, mi lavo, mi vesto, vado a fare colazione al bar, prendo i miei quotidiani e risalgo a casa.
Mi GODO la mia rassegna stampa, sulla mia poltroncina, accendo il pc, leggo del CAOS creato da Ciarrapico nel PDL, e un TRILLO mi arriva da msn, appena accesosi.
Ad inviarmelo un ragazzo di Roma con cui feci del BUON SANO sesso un paio di mesi fa. Subito dopo il pischello in questione si fidanzò e da allora non ci siam più rivisti e quasi più sentiti.
Saluti di rito, come stai, come non stai, cosa fai, cosa non fai, quanto tempo, ti volevo chiamare, fino alla domanda che ormai era nell’ARIA da 10 minuti… ovvero… “vieni da me? Dai ho casa libera per un paio d’ore, su vieni che ci divertiamo!” e io… “scusa ma non sei ancora fidanzato? Ma non te poi DIVERTI’ co l’omo tuo?”… e lui…. “sisi ci sto ancora insieme… ma stamattina mi son svegliato con la voglia, e lui non riesce a soddisfarmela del tutto!”.
In poche parole secondo lui dovevo andare dall’ALTRA parte di Roma in fretta e furia, farmi 40 minuti di TRAFFICO, tipo amante marchetta a domicilio, per sbattermelo un pochetto e tornare a casa, quando mi ero appena svegliato, SCAZZATISSIMO, e soprattutto nel bel mezzo della MIA rassegna stampa! MA STIAMO SCHERZANDO?!?
Considerando poi che il famoso contatore del NO SEX è stato riazzerato appena 3 giorni fa (ebbene si !!), dopo averci pensato quei 2-3 minuti buoni, con il mio PESCIOLO che da sotto già me agitava le chiavi del motorino con tanto di casco, ho DECLINATO la porno offerta, rifiutando un’oretta di puro divertimento… orgoglioso della mia FERMA COSCIENZA e altissima MORALITA’, tempo 5 minuti e già m’erano venuti i primi DUBBI sulla scelta PE GNENTE ponderata che avevo appena preso… preso da una sorta di rimorso lancinante, con il PESCIOLO di sotto entrato in sciopero de fame e sete per proteste, ho approfittato di un ANGOLO di sole per fare quello che non facevo ormai da 10 giorni… andare a correre!
I miei soliti pantaloncini corti, polo, felpetta, scarpe da ginnastica, ipod, occhialoni, motorello, arrivo al mio solito parco e inizio la mia corsa DEFATICANTE…
Parco quasi completamente ALLAGATO, visti i 3 giorni di pioggia alterna che si sono abbattuti sulla capitale… più che na corsa defaticante sembrava che stessi a fà n’ersercitazione de guerra, tra miliardi di pozzanghere, ma tant’è… proseguo… in tutto ciò il cielo torna plumbeo… al terzo giro incrocio un pischelletto, un pò pariolo, 23enne, caruccio, mai visto prima… non male! Io me lo spizzo, lui no… ovviamente lo ribecco alla metà del giro, questa volta non ci casco e NON ME LO CAGO, mentre lui spizza con la coda dell’occhio! Mi accorgo del tutto tipo per MIRACOLO (o forse me lo sono immaginato!), mi giro d’istinto, con lo stesso scatto che farebbe la Binetti nel vedere na striscia de cilicio per terra, metto ACCIDENTALMENTE il piede destro in una cazzo di buca minuscola maledetta e puttana e semplicemente ….VOLO volo leggiadro a SACCO DE PATATE in quella che era la MADRE DI TUTTE LE POZZANGHERE DEL MONDO! Larga 28 metri e profonda 97, da fare invidia alla patonza della Spears e alla bocca de Salsetta, c’entro TUTTO, dalla testa ai piedi… un carpiato con coefficente 9,7, pochi spruzzi, sorriso ai fotografi, e giuria in piedi ad applaudire con ovazione finale, SPLASH!
Come nemmeno la peggio spogliarellista da lotta nel fango mi sono ritrovato ZUPPO e TUTTO ricoperto de terra, e ho iniziato a ride come un deficiente per 2minuti2 (giusto pe non piagne!) seduto in una pozzanghera, con il mio GaYpod, miracolosamente rimasto illeso, che mi sparava la Rettore con Splendido Splendente.
Il pischello in questione in tutto ciò non s’era accorto di NULLA, almeno fino al giro successivo, quando me so sentito tanto Meg Ryan nel finale OSCENO di In the Cut e pure un pelo Meddy di Twin Peaks, quando tornavano a casa ricoperte di fango e sfrante, mentre io me ne tornavo affranto e preso da un’attacco di risatella isterica al mio motorello, zozzo, bagnato e a DIR POCO inacidito!
Non contento per strada ha pure ripreso a piovere… con lacrime di fango che scendevano sul mio viso, tipo Madoninna de Civitavecchia ma un pò più trash e pecoreccia!
Arrivato a casa, con la pioggia che OVVIAMENTE aveva smesso di scendere, mi son dovuto beccare pure gli sfottò de mi madre, che ha iniziato a ridere come una matta appena m’ha visto, intuendo il tutto… per finire doccia bollente, e soprattutto altre risate, in memoria di quella che è indubbiamente la figura di merda dell’anno…

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