Viale del Tramonto, per il consiglio cinematografico di Dr.Apo

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Per il consiglio cinematografico della settimana mi rifaccio ad un GENIO della cinematografia mondiale, 8 oscar vinti, 4 per la regia e 4 per la sceneggiatura, e una decina ALMENO di gioielli indimenticabili, tra i quali Viale Del Tramonto… parlo ovviamente del PADRE della commedia, Billy Wilder!

Girato nel 1950, Viale del Tramonto è a tutti gli effetti uno dei film più importanti e geniali della storia del cinema.
Wilder si INVENTO’ la voce fuori campo di un MORTO che ci racconta la pellicola, oggi inflazionatissima ma nel 1950 mai PENSATA prima, con la celebre frase “prima che gli altri vi raccontino questa storia deformandola, sono certo che vi piacerebbe sapere la verità; la pura verità”, diventata di CULTO come tutta la pellicola che in qualche modo da questo momento in poi presenta.
Wilder dette vita al più caustico e sardonico film nero sul mondo di Hollywood, tra il melodramma e l’HORROR, il tutto per raccontare il TRAMONTO di una diva, il tema del tempo che passa senza se e senza ma, portandosi via la giovinezza, le speranze e le possibilità.
Cinico, duro, con attori SUPERBI, su tutti una strepitosa Gloria Swanson e un’immenso Erich von Stroheim, una sceneggiatura mostruosa, scritta a 4 mani dallo stesso Wilder e Charles Brackett, per una TRAGEDIA dei nostri giorni, attuale ancora oggi, a 57 anni dalla sua uscita in sala.
Abbiamo una vecchia diva del cinema muto che non sa rassegnarsi all’oblio, al passare degli anni, alle prime rughe, al cinema che si evolve, all’avvento del sonoro, e che attraverso il suo ultimo amore arriva prima all’omicidio, poi alla follia.
L’immagine del corpo di lui che galleggia sulla piscina, seguita dalla stessa voce di lui che, da MORTO, racconta la trama, è semplicemente STORIA DEL CINEMA, immortalata negli anni e celebrata da centinaia di altri film.
Un crudele, cinico e diretto apologo sulla grandezza e decadenza del MITO di Hollywood, visto non più come fabbrica di sogni dell’età dell’oro, capace solamente di dispensare amarezze e atroci illusioni, come riletto anche in Cantando sotto la Pioggia, tra scene MITICHE, basti pensare alla partita a carte di Bogart, e scene quasi oniriche, come quella del funerale della scimmia.
Da vedere e recuperare PER FORZA.

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