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Madonna alla Casa Bianca per un giorno: cosa farebbe?

Cosa diavolo farebbe Madonna se fosse Presidente degli Stati Uniti d’America?
- obbligherebbe tutti i modelli sotto i 25 anni a trombarsela a turno almeno una volta al mese.
– chiederebbe una volta l’anno il sacrificio di una vergine per rimanere giovane e bella da qui all’eternità.
– bandirebbe il nome di Lady Gaga, esiliando mrs. Germanotta sull’Isola di Pasqua.
– renderebbe l’omosessualità obbligatoria almeno 6 mesi l’anno.
– costringerebbe l’Academy ad assegnarle un Oscar postumo per Travolti dal Destino, con tanto di complimenti apparentemente sinceri da parte di Lina Wertmuller.
Purtroppo no. Nulla di tutto questo. Perché Madge avrebbe risposto all’idiota domanda, rimanendo seria e composta:
Non è che si possa fare molto in un giorno, penso che mi piacerebbe esserlo per più tempo”. “Non spenderei così tanto denaro per le armi di distruzione di massa, ma investirei nell’istruzione e nell’arte”.
Santa Madonna in politica, potremmo dire, per una leggenda che ha inoltre provato a spiegare i SEGRETI del suo prolungato successo:
E ‘più difficile rimanere famosi che diventarlo. Non credo ci sia una regola per mantenere il successo. Bisogna amare profondamente quello che si fa. Nutrire la propria anima con le idee e non smettere mai di crescere come essere umano. Questo contribuisce a creare l’arte. Bisogna dare spazio all’anima, affinchè essa possa esprimersi. Quando si tratta del mio lavoro non do mai nulla per scontato“.
Che qualcuno debba prendere appunti?
Po esse.

Tanti Auguri CHER (66 anni)



Il 20 maggio del 1746 nasceva Cherylin Sarkisian LaPierre, ovvero Cher.
Padre armeno, madre attrice, modella e po’ mignotta di origini francesi ed inglesi, risposatasi tipo una trentina di volte, Cher nel 1964, già ultracentenaria e con una Rivoluzione Francese alle spalle, incontra per la prima volta Sonny Bono, in un bar di Los Angeles.
Lei stava lì a inniettasse vodka negli zigomi, e lui a sparasse rasponi sopra un Playboy in un angolo. E’ amore a prima vista. Nascono Sonny e Cher!
Il successo è immediatamente clamoroso ma, come capita ai piselli dei settantenni, così come si alza crolla immediatamente. Gli anni 70 stentano a decollare, nel 1969 Cher partorisce la dolce Chastity Bono, le cui prime parole furono tanto delicatissssime quanto preveggenti, ovvero “PORCO ***”, tanto da portarla a capire, 40 anni dopo, di essere uomo INSIDE, cambiando così definitivamente sesso.
Floppato al cinema con Chastity, nome a quanto pare tanto amato dai due, Cher vince un Golden Globe grazie alla serie tv The Sonny and Cher Comedy Hour, divorziando da Sonny Bono nel 1974 e risposandosi un anno dopo con il musicista Gregg Allman, con cui ha un secondo figlio, Elijah Blue Allman, per poi ridivorziare nel 1978.
Rottase er cazzo dei matrimoni, Cher finalmente capisce che può vivere felicemente anche solo con un dildo di 23 centimetri, possibilmente multicolor, senza bisogno di uomini, cancellando all’anagrafe i cognomi dei suoi due ex mariti e rimanendo semplicemente… Cher!
Un nome una leggenda.

Gli anni 80 sono gli anni in cui la musica va in cantina, insieme alla camicia rossa dell’amante Garibaldi, a un autoritratto perennemente coperto e alle mutande strisciate de merda del Duce, a cui i thè caldi con i pasticcini ini ini facevano quello strano effetto a ‘strisce’, per lasciare spazio al cinema.
Cher, infatti, si scopre una cazzo di signora attrice!
Strepitosa lesbica leccaciuffe compagna di stanza di Meryl Streep in Silkwood, fa sua la prima nomination agli Oscar, se lifta per la 3° volte culo e fianchi e trionfa ai Golden Globe, bissando il tutto con l’incredibile film successivo, ovvero il bellissimo Oltre la Maschera di Peter Bogdanovich, che la porta a vincere una Palma d’Oro al Festival di Cannes come Migliore Attrice, da festeggiare con una rinoplastica e un 2° buco del culo, da usare nelle emergenze.
Tornata una stella, la cantante si trasforma in magnifica strega con Le streghe di Eastwick, si fa impiantare un cuore d’amianto e un 3° rene, strizza l’occhio al thriller con Suspect – Presunto colpevole, si fa ricoprire la vagina d’oro bianco, trionfa agli Oscar con l’indimenticato Stregata dalla luna e, solo per i tre mesi di lavorazione sul set, se fa impiantà un ber paio de pinne per SIRENE, film dove ruba 10 anni di giovinezza ad una Winona Ryder rimasta talmente scioccata da diventà cleptomane e dimenticata dal mondo.
Vinto ormai tutto, Cher prova a reinventarsi per la 187° volta, tornando alla musica e facedosi impiantare un terzo occhio tra i due buchi del culo, in modo da riuscire ad avere una visuale a 360°.
Con Cher e Heart of Stone il boom è planetario. I due album vendono quasi 10 milioni di copie, con le tasche della cantante che si fanno sempre più ricche e sempre più imbrattate de botox, magnato ormai pure a colazione.
Mentre la figlia vole diventà omo, Cher cerca di tornare bambina. Ispirandosi alla sua incredibile vita, anni dopo Fincher darà vita a Il Curioso caso di Benjamin Button, con un trasformato ma credibilissimo Brad Pitt nei suoi panni.
Il 1998 è l’anno del dolore, dell’abbraccio a quer fascio de Zeffirelli, con annesso ritorno agli anni della Seconda Guerra Mondiale, quando lei era già su strada, e della nuova Cher musicale, sempre più maledettamente icona frocia.
Sunny Bono muore in un incidente d’auto, al cinema quella gran repressa di Franco Zeffirelli la vuole nel suo Un tè con Mussolini, ispirato a fatti a lei realmente accaduti, mentre nelle radio di tutto il mondo si schecca grazie a Believe, singolo di lancio di un disco CAPOLAVORO che vende oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo, vincendo anche un Grammy, un Disco per l’Estate, un Festivalbar, uno Zecchino d’oro e un GAY DISCO OF THE YEAR.
La Cher DANCE, che ammicca e scoatta, piace a tutti, etero, finocchi e sacerdoti, con annessi zatteroni, capelli lunghi alla Romina Power, voce robotica, zigomi al titanio, glitter impiantati sulla cute, pantaloni di pelle e trucco da battona berlinese anni 80. Ormai è innegabile… sopra tutti i cubi del pianeta si balla CHER!
In Italia, incredibile ma vero, arriva pure una CHER dei noantri, con la trashissima, truzza e indimenticata Dov’è L’Amore, con la pronuncia della cantante che entra nella STORIA della lingua italiana. Insoddisfatta, mesi dopo se ne fa impiantare una nuova, elettronica e a richiesta anche biforcuta, per spompinare meglio.
Believe 2, ovvero Living Proof, fallisce miseramente, ed ingiustamente, tanto da lanciare la SPLENDIDA The Music’s No Good Without You solo in Europa. Ma gli americani d’altronde, se sa, non capiscono un emerito cazzo.
Passati i successivi anni a tirasse pure i peli del culo, e le curatissime ciglia del 3° utilissimo occhio tra i due buchi, Cher, tornata come per magia 24 enne e con un figlio maschio, si concede nel 2000 e nel 2002 due comparsate tv con Will & Grace, impersonando addirittura DIO e presentando la nuova Barbie, a sua immagine e somiglianza, portando infine in scena “Cher at the Colosseum”, che non è purtroppo er baretto al fianco del Coming Out a Roma, ma il Caesars Palace di Las Vegas.
Nell’ultimo biennio l’abbiamo vista nuovamente in sala con l’attesissimo musical BURLESQUE, film in cui ha interpretato una matrona parecchio mignotta proprietaria di un pubbetto de zozze, dove è ovviamente finita quella campagnola succhiacazzi di Christina Aguilera, che a breve, perchè lei è sempre tanto originale, cambierà nome in Christina&Aguilera, a cui seguirà nei prossimi mesi un NUOVO disco, che la vedrà duettare persino con Lady Gaga
Un Oscar come miglior attrice, un Grammy, un Emmy, tre Golden Globe, un People’s Choice Award per i suoi contributi nel cinema, nella musica e nella televisione, il singolo più venduto da una cantante donna in Inghilterra, Believe, l’unica donna ad aver piazzato una canzone nella Top Ten americana in quattro decadi differenti, dagli anni sessanta del 700 ai novanta del 900, il tour di maggior successo intrapreso da un’artista femminile, il Farewell Tour, 4328 operazioni chirurgiche e oltre 250 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
In soldoni… …. Si scrive Cher, si legge DIO.
Grazie di esistere MITO. 

 

 

Giuseppe Fioroni del PD dice NO ai matrimoni gay

Un’intervista sinceramente SCONCERTANTE, rilasciata sul sito IlSussidiario.Net, per un esponente del Partito Democratico che dovrebbe nascondersi per aver esternato concetti che NULLA dovrebbero avere a che fare con un partito di centrosinistra. Gli ex MARGHERITA stanno infatti DISTRUGGENDO dall’interno il partito di Pierluigi Bersani, domenica scivolato sulla buccia di banana dei matrimoni gay ed oggi richiamato in causa dall’ex Ministro della Pubblica Istruzione, ed attuale Deputato della Repubblica. Questa l’incredibile intervista verità.  A voi i commenti. Perché io non so più che cosa dire:

Ci dica la sua posizione sui matrimoni gay
Come è noto, personalmente, sono contrario ad ogni forma di matrimonio gay, come alle adozioni gay; ma disponibile al riconoscimento ai loro diritti, sancibili da modifiche al Codice di Diritto civile. Quando ad esempio, in una coppia di fatto, uno dei due si trova in ospedale, l’altro deve poter godere del diritto ad essere avvertito dall’istituzione sanitaria.

Bersani sembra spingersi oltre
Sono convinto del fatto che sia sulle mie stesse posizioni.

Eppure non si direbbe…
Credo di conoscere bene le sue posizioni. Tant’è vero che alcuni, nel Pd, tra cui il senatore Marino, gli hanno rinfacciato di non aver avuto il coraggio di dirsi favorevole ai matrimoni omosessuali.

E lui è sfavorevole?
Posso assicurarle che Bersani non ha parlato, in quell’intervista, di matrimoni gay per il semplice fatto che non li condivide. Così come non ha parlato di adozioni da parte dei gay. D’altro canto, in politica, ancora più che altrove, credo che ciò che più conti sia il fattore umano. In tal senso, la storia personale del segretario parla chiaro.

Una recente sentenza della Cassazione invitava il legislatore a trovare forme giuridiche per conferire alle unioni gay la stessa dignità del matrimonio. Alla luce di ciò, non crede che porre la questione dei diritti delle coppie omosessuali da parte di chi aspira alla presidenza del Consiglio non possa avere altro esito che l’equiparazione?
Io e Bersani rispettiamo la Cassazione. Ma, secondo il giusto ordine gerarchico, ancora di più la Costituzione del nostro Paese.

Non teme, quindi, un operazione alla Obama?
In realtà, mi auguro che il mio partito non faccia mai la stessa operazione del centrodestra. Che per 20 anni ha sbandierato valori senza aver mai lasciato nel Paese traccia di serie politiche familiari.

Se il Pd andasse al governo e varasse una forma di equiparazione, lei cosa farebbe?
Il mio partito è già stato al governo. Tutto quello che sarebbe dovuto accadere secondo la pubblicistica in materia è stato smentito dai fatti.

W il culo elettronico SHIRI

Le chiappe emozionali effettivamente ci mancavano.
Le voglio.

FreshAir – arriva la prima compagnia aerea gay

Ovviamente non esiste, purtroppo.

Madonna e la cover di Vanity Fair mai pubblicata (in vignetta)

L’illuminazione cazzarona si è fatta viva in palestra. Tra una corsetta e una sbiciclettata, vedo una copia madonnara di Vanity Fair buttata in un angolo.
Flash.
E se esistesse una cover segreta, scattata ma MAI pubblicata e dai toni leggermente diversi? Detto, fatto, grazie al solito fenomenale Emilio Pilliu (qui la sua pagina fan Facebook), riuscito ancora una volta a trasformare in realtà i miei malati pensieri (cliccate sull’immagine per vederla ad alta risoluzione), per un’esclusiva firmata Spetteguless.

Rebecca Black è tornata: video ufficiale per Sing It

Scopriremo mai il perché questa cessa atomica si sia improvvisamente sentita in DOVERE di vestire i panni della ‘pischella popstar’?
Rebecca Black, te prego. Torna a giocà con Gira la Moda.

Amici di Maria e il fotoromanzo (porno gay)

Nunzio, Giuseppe e il fotoromanzo perfetto. Ao’ questi so mejo de Grand Hotel.

P.S. grazie ad Andrea per la segnalazione.

W le Skittles e la pubblicità a tinte porno

Signore e signori, lo spot (ovviamente non ufficiale) dell’anno.

Born This Way Ball Tour al VIA: vignetta celebrativa per Lady Gaga

Finalmente ci siamo.
Il gran giorno è arrivato.
Il Born This Way Ball Tour tra poche ore prenderà il via, a Seoul, prima di fare il giro del mondo nei prossimi mesi.
Come ‘omaggiare’ Gaga e il lieto evento?
Ovvio. Con una più che meritata vignetta, realizzata dal solito straordinario Emilio Pilliu (qui la sua pagina fan FB), da me ideata e con una Germanotta versione Blond Ambition Raperonzolo impegnata ad issare l’insegna del carrozzone sulla torre più alta dell’annunciato castello. Che promette faville. A domani, per set list definitiva e primi video dall’Olympic Stadium coreano.  QUI, nel caso in cui vogliate recuperarle, tutte le altre vignette targate Spetteguless.