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The Carrie Diaries – primo trailer per il prequel di Sex and the City

Ok.
Bestemmiamo.
Tutti in coro.
Perché non riuscirò MAI a ‘digerire’ questa inutile porcata.
Cosa diavolo è successo a Carrie prima che arrivassero Big, Samantha e l’osceno porro sul mento? Ma io NON lo voglio sapere, cribbio. NON ME NE FREGA UN CAZZO!

EuroVision 2012: amiamo Conchita Wurst – la drag austriaca

Manca ormai poco all’EuroVision Song Contest 2012, il 22 maggio prossimo su Rai 5 con la semifinale e il 26 maggio su Rai2 con la finale. Se per l’Italia avremo Nina Zilli, chiamata a far meglio del sorprendente secondo posto tricolore dello scorso anno, l’Austria è arrivata ad UN PASSO dal portare in gara Conchita Wurst. Che non è una donna barbuta, bensì un uomo (Tom Neuwirth all’anagrafe), che da circa due anni fa ‘vivere’ sul palco il suo alter-ego. Che ha i capelli lunghi, le bocce e si chiama Conchita Wurst (un cognome una garanzia).

That’s What I Am la canzone portata alle selezioni (a batterla in volata Woki mit dem Popo dei Trackshittaz), per un’ipotesi da GARA talmente ‘curiosa’, coraggiosa e tendenzialmente ‘baraccona’, da far amare ancor di più l’EuroVision.
Condotto per l’Italia da Filippo Solibello e Marco Ardemagni (chi?!?!), conduttori radiofonici del programma Caterpillar AM.
E ho detto tutto.

Bacio lesbo tra Lady Gaga Marge Simpson – il video

Meno ormai solo 48 ore alla messa in onda della puntata dei Simpson più pubblicizzata di sempre.
Seconda clip in anteprima in arrivo dalla Fox, con tanto di scena lesbo tra Marge Simpson e Lady Gaga, super guest star di un episodio che potrebbe andare incontro ad ascolti record.
Nell’attesa, che slinguazzata gay sia.


Glee stagione 4: parla Ryan Murphy

La terza stagione di Glee ci ha regalato solo pochi giorni fa una doppia puntata dalle mille emozioni.
Scritti da Dio (tralasciando il duo Perez Hilton/Lindsay Lohan), i due episodi sono riusciti ad unire i puntini di un primo ‘ciclo’ che il 22 maggio, con l’ultimissima puntata, si chiuderà ufficialmente.
Perché con l’assegnazione dei diplomi molti dei ragazzi abbandoneranno la scuola, per volare da altre parti.
Negli ultimi mesi ci sono state una marea di speculazioni a riguardo, su chi resta e chi andrà via, finalmente cancellate da Ryan Murphy, che ha parlato.
Il creatore della serie ha infatti confermato che ci saranno ‘due Glee in uno’.
Uno a Lima, Ohio, ed uno a New York.
Intervistato da Volture, Murphy ha confessato che l’intero cast sarà confermato, anche se non in pianta stabile.
Siamo una squadra, il succo del discorso, e chiunque vorrà tornare, anche solo per una toccata e fuga, potrà farlo.
Matthew Morrison, Jane Lynch, Jayma Mays, Amber Riley, Dianna Agron, Lea Michele, Chris Colfer, Naya Rivera, Kevin McHale e Cory Monteith si vedranno ANCHE nella quarta stagione, ma con pesi e presenze differenti.
Cory Monteith, Lea Michele e Chris Colfer, ad esempio, si trasferiranno a New York, e noi li seguiremo con loro. Uno spin-off interno all’originale, potremmo definirlo, per una doppia corsia tanto affascinante quanto rischiosa, soprattutto in fase di scrittura. Chi avrà sempre più spazio sarà Unique, novità transgender di queste ultime puntate che ha fatto furore, mentre tra le guest star di peso potrebbe entrare in scena lei, Sarah Jessica Parker. 22 gli episodi già programmati. Per una serie che necessita di un CAMBIO di marcia, ormai dichiaratamente dietro l’angolo.

Elisabetta Canalis delicatissima a Cannes con ‘Il Dittatore’ Sacha Baron Cohen

Inutile, incapace di far qualsiasi cosa, gnocca, e praticamente onnipresente. Con o senza Clooney. Questa sì che ha capito tutto dalla vita. Ma lo vogliamo dire?!?

P.S. ovviamente questa scenetta serviva a promuovere Il Dittatore, nuovo film del Cohen, ex Borat ed ex Bruno, da ieri nei cinema d’America.

Chord Overstreet e il pacco in GLEE (con The Edge of Glory)

Finalmente una tuta, finalmente Chord Overstreet, finalmente un MINIMO de pacco, per il doppio S-P-L-E-N-D-I-D-O puntatone QUASI finale di Glee andato in onda martedì sera negli States.  Con tanto di The Edge of Glory di Lady Gaga a completare l’opera. Sicuramente riuscita, aspettando il finalone del 22 maggio e soprattutto la quarta stagione

SMASH chiude con il botto – puntatone finale per Bombshell

Il puntatone finale che illumina una stella strabiliante come Katharine Mcphee.
Smash ha chiuso ufficialmente la sua prima stagione, a detta del sottoscritto SPLENDIDA (tra alti e bassi), concedendosi un saluto con i controcazzi.
Perché il musical dedicato a Marylin Monroe, che ha fatto da collante ai 15 episodi andati in onda, ha partorito l’ennesima canzone gioiello. Don’t Forget Me il titolo, per un trionfo recitativo e canoro che ci regala un’attrice strabiliante come Katharine Mcphee. Esplicito omaggio a Broadway e al magico mondo dei musical, SMASH ha avuto il merito di riportare in tv quella musica che incontra il teatro, concedendosi intrecci narrativi troppo spesso forzati ed ambigui, ma riuscendo costantemente a volare alto grazie a canzoni memorabili e ad un cast che statene certi farà follie ai prossimi Emmy Awards. Con la consapevolezza, ovviamente, che il prossimo anno bisognerà ingranare la marcia. E farci vedere questo cazzo di Bombshel.

Quello che non Ho: Elisa canta ONE e BRIDGE OVER TROUBLED WATER

Sublime, magica, incantevole, praticamente perfetta, per non dire unica.
Elisa è tutto.

Desperate Housewives: da disperate a milionarie – addio alle casalinghe

SOPIER! SPOILER! SPOILER! SOPIER! SPOILER! SPOILER!

8 stagioni.
Una prima trionfale, con pioggia di nomination agli Emmy e ai Golden Globes, a cui son seguite alcune evitabili, altre drammaticamente brutte, ed un’ultima finalmente decente, con tanto di doppio puntatone finale in grado di racchiudere le varie anime di una serie che ha lanciato nell’Olimpo televisivo 4 attrici fino ad 8 anni fa QUASI sconosciute. Che da disperate sono diventate ‘milionarie’.
Desperate Housewives ha finalmente conosciuto la parola FINE.
Finalmente ho scritto, e lo ribadisco, perché nelle ultime stagioni la qualità era scesa sempre più in basso, tra intrighi ridicoli e svolte surreali. Vedere Desperate Housewives era ormai diventato un OBBLIGO per molti di noi, talmente ‘abituati’ ed ‘affezionati’ a Gabrielle, Bree, Susan e Lynette da trascinare lo strazio all’infinito.
Quest’anno, con mia enorme sorpresa, il plot ha seguito una strada lineare, e sinceramente apprezzabile. Escluse alcune stronzate di scrittura, come la svolta porno di Bree, l’ottava stagione si è fatta vedere, riallacciando i fili con quelle passate e concedendosi un finale a più facce.
Commovente e perfettamente riuscita la prima parte, grazie all’omaggio alla mitica Karen McCluskey, inutilmente tendente al ‘giallo’ la seconda, con tanto di accennata idea ad un inesistente spin-off Wisteria Lane. Perché in quella cazzo di via, si sa, non ci si annoia mai.
Se il rapporto tra le 4 attrici protagoniste si è incrinato, con quella scassapalle di Teri Hatcher ufficialmente rimasta a casa durante il festone di produzione (godo), il loro conto in banca è clamorosamente lievitato.
Il 10 anni la loro fama si è infatti moltiplicata, tramutandole in DIVE di Hollywood da oggi a caccia di nuove avventure.
Perché l’epopea ideata da Marc Cherry, trasmessa in ben 153 paesi in tutto il mondo, ha trovato la parola fine. Con la consapevolezza che NO, NON MI MANCHERA’, ma comunque meritevole di una classifica assolutamente personale di CASALINGHE.
1) Lynette
2) Gabrielle
3) Bree
4) Edie Britt
5) Renee Perry
6) Katherine Mayfair
7) Susan Delfino (suka)

Quello che Non ho: Elisa canta FATHER AND SON

Il Servizio Pubblico è andato in onda per una sera su La7.
La Rai ha infatti gettato dalla finestra i 10 milioni di spettatori che lo scorso anno fecero volare Vieni Via con Me, regalando Fabio Fazio e Roberto Saviano alla concorrenza.
Una scelta suicida, in termini prettamente qualitativi e d’ascolto.
Vero è che la puntata finale di Una Grande Famiglia ha addirittura doppiato (7.532.000 spettatori con 26.40% di share) Quello che non Ho, fermatosi ai 3.036.000 telespettatori (12.66%), ma ciò che si è visto su La7 meritava una prima visione Rai.
Inizialmente lento, a tratti retorico e tendenzialmente ‘uguale’ a Vieni via con Me, Quello che non Ho ha fatto televisione ‘alta’, ancora una volta. Un tipo di tv a cui non siamo più abituati, tanto da leggere critiche via Twitter e via Blog a dir poco curiose. Perché ci si lamenta in continuazione della mancata qualità televisiva italiana, incapace di andare oltre i GF, gli show da pensionati di Carlo Conti, le fiction ecclesiastiche, le Isole dei Famosi e altre trashate varie, per poi non apprezzare quella qualità che esplicitamente inonda l’etere in una serata come quella di ieri sera. Impreziosita tra le altre cose da un’eccelsa Elisa che ha cantato e suonato Father and Son.
Splendidamente.
Questa sera e domani si replica.
Sempre su La7.
Per la gioia di Mamma Rai.

PADRE E FIGLIO (traduzione in italiano)
Padre:
Non è tempo di cambiare
Rilassati, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Hai ancora molte cose da conoscere
trovare una ragazza, sistemarti,
se vuoi puoi sposarti
Guarda me, sono vecchio,
ma sono felice

una volta ero come sei tu ora,
e so che non è facile
Rimanere calmi quando hai trovato
qualcosa che va
ma prendi il tuo tempo, pensa a lungo
Perché, pensa a tutto quello che hai avuto.
Per te sarà ancora qui il domani,
ma forse non i tuoi sogni.

Figlio:
Come posso provare a spiegare,
quando lo faccio, si volge altrove di nuovo
È sempre la stessa vecchia storia
Dal momento in cui potevo parlare,
mi fu ordinato di ascoltare
Ora c’è una strada e so
che devo andarmene
So che devo andare

Padre:
non è tempo di cambiare
Siediti, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Ci sono ancora molte cose da affrontare
trovare una ragazza, sistemarti,
Se vuoi puoi sposarti
Guarda me sono vecchio,
ma sono felice

Figlio:
tutte le volte che piansi,
tenendo tutto dentro di me
È dura, ma è anche dura
ignorare tutto
Se avevano ragione, ero d’accordo,
ma sono loro che tu conosci, non me
Ora c’è una strada e io so
che devo andarmene
So che devo andare