The Tourist: Recensione in Anteprima

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The Tourist
Recensione in Anteprima
Uscita in Sala: 17 dicembre

E alla fine arrivò il film che certificò la nullità dei Golden Globe. 24 ore dopo le tre candidature ai Globi 2011, per Miglior Commedia o Musical e per i suoi due protagonisti, Johnny Depp ed Angelina Jolie, The Tourist è stato presentato alla stampa romana, a poche ore dalla premiere che vedrà sbarcare nella capitale proprio i due divi di Hollywood. Stroncato in patria ed uscito con le ossa rotte dal primo weekend di programmazione americana, il film, diretto dal tedesco Florian Henckel von Donnersmarck, qui al suo secondo lungometraggio dopo lo stupefacente esordio con Le Vite Degli Altri, meritato Premio Oscar come Miglior Film Straniero nel 2007, è innegabilmente uno dei più brutti visti in sala in questo 2010.

Considerando il cast a disposizione, l’apparente talento registico e ben 100 milioni di dollari di budget a disposizione, su pellicola praticamente inspiegabili, The Tourist era particolarmente atteso, tanto dal pubblico quanto dalla critica, tanto da essere stato ‘cercato’ dai Festival più importanti al mondo, Venezia compreso. Attese bruscamente vanificate dalla visione della pellicola, a tratti talmente parodistica e ridicola da non sembrare reale. Ma aihnoi, lo è.

Frank (Johnny Depp) è un turista americano che si trova in vacanza in Italia per lasciare alle spalle un passato di sofferenze amorose. Sul suo cammino, in treno, conosce Elise (Angelina Jolie), donna travolgente e misteriosa, e ne resta folgorato. Peccato che l’incontro sia tutto tranne che casuale, tanto da ritrovarsi a sua insaputa in una spirale di intrighi e pericoli, sullo sfondo di una Venezia mozzafiato, andando a caccia di una potenziale storia d’amore con la bella Elise…

Hollywood e i blockbuster non sono per tutti e da tutti. Tre anni dopo il magnifico Le Vite degli Altri l’impronunciabile Florian Henckel von Donnersmarck si è ritrovato dinanzi l’occasione di una vita, ovvero un blockbuster a tutti gli effetti, a tinte thriller, con le due più grandi star del pianeta come protagonisti. Fatto suo il giocattolo, Florian si è ritrovato in una strada senza uscita, sbattendo sonoramente la testa contro il muro. In The Tourist tutto è finto. I dialoghi, le interpretazioni, la perfetta Venezia da cartolina che in realtà non esiste e i ridicoli tetti rifatti malamente in studio. Al centro della trama ovviamente loro due, Angelina Jolie e Johnny Depp, scandalosamente candidati ai Golden Globe 2011 come Miglior Attore e Migliore Attrice in una Commedia o Musical. Se la prima viene dipinta ed immortalata dal regista come una sorta di ‘Madonna’ moderna, pura, etera, elegante, raffinata, con primi piani costanti ed inquadrature che non fanno altro che innalzarla un gradino sopra tutto e tutti, Depp regala una delle prove più scialbe della sua carriera. Fortunatamente lontano dal ‘Jack Sparrow’ che negli ultimi 10 anni ha spalmato un po’ in tutte le sue apparizioni cinematografiche, l’attore appare smunto, triste, ingiallito, sbiadito, quasi annoiato, a causa di un film che purtroppo proprio sulla noia costruisce parte di se’.

Girato quasi interamente a Venezia, non poteva ovviamente mancare la ricca pattuglia di attori italici. E qui purtroppo ci scappano sonore risate. Se Alessio Boni nei panni del duro e coriaceo sergente Interpol fa sorridere, per quanto poco credibile, le mani puntano direttamente i capelli quando entra in scena Nino Frassica, nei panni di un carabiniere (ebbene sì…), le cui mitologiche battute saranno “don’t butt, cornuto“, rivolte ad un Depp pronto a buttarsi da un tetto. Strombazzata dai media, anche la comparsata di Christian De Sica, nei panni dell’ispettore Lombardi, non rimarrà negli annali, se non fosse per un’altra straordinaria battuta, ovvero un “de nada“, rivolto sempre a un Depp in vena di scuse. Da non perdere anche la prova di Giovanni Esposito, passato in pochi giorni dal terrone de La banda dei Babbi Natale che scambia ‘flagranza di reato’ con ‘fragranza di reato’, a vestire i panni di un interprete russo (!), il minuto regalato a Raoul Bova, e le poche scene concesse a Neri Marcorè, ovvero il receptionist più idiota d’Italia.
Italiani a parte, è l’intero film a non funzionare. Lento, lentissimo, per non dire soporifero, The Tourist paga uno script terribile, ad opera dello stesso Florian Henckel von Donnersmarck e di Christopher McQuarrie, sceneggiatore di quel capolavoro che è ancora oggi I soliti Sospetti, a causa di un’evoluzione della storia a tratti incomprensibile, macchinosa e poco fluida. L’alchimia tra Depp e la Jolie non esiste. I due attori, che dovrebbero fare fuoco e fiamme, sono distanti, algidi l’uno con l’altra. Se Angelina sfila per 100 minuti di pellicola, mettendo in mostra tutta la propria bellezza con espressioni da spot tv Loreal, Depp si fa scivolare il tutto senza mai dare l’impressione di crederci veramente, tanto da rimanere sgomenti per le due candidature assegnate e a questo punto ieri letteralmente ‘regalate’. Così come appare regalata la nomination ‘Miglior Commedia dell’Anno’ piovuta sul film, bocciato anche in quelle poche scene d’action che ogni tanto risvegliano lo spettatore addormentato.

Tralasciando il finale pseudo sorprendente, con spiegazioni mai date dopo aver disseminato indizi lungo l’arco dei 100 minuti precedenti, The Tourist meriterebbe senza ombra di dubbio una pioggia di candidature ai Razzies 2011. Ma Hollywood spesso sorprende e fa incazzare, come in questo caso, con tre turisti, Florian Henckel von Donnersmarck, Angelina Jolie e Johnny Depp, piombati in laguna con 100 milioni di dollari da spendere e un possibile filmone da realizzare. Solo uno di questi due obiettivi è stato raggiunto. Indovinate voi quale…


Voto: 4

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