Sochi 2014 – Enrico Letta spiega il PERCHE’ parteciperà all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali

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Caro Direttore, oggi sarò a Sochi, al fianco dei 113 atleti italiani, all’inaugurazione della ventiduesima edizione delle Olimpiadi invernali. È una scelta che rivendico. Essere in Russia – da presidente del Consiglio di un Paese che storicamente tanta parte ha avuto nella costruzione della coscienza europea – significa esprimere, appunto in una dimensione pubblica, la nostra concezione di libertà, di comunità, di rispetto dell’altro. Esserci non significa dismettere ma anzi riaffermare il ruolo che l’Italia svolge, e ancor più continuerà a svolgere quando sarà alla guida dell’Europa nel prossimo semestre, per l’estensione (e certo non per un arretramento) dei diritti‘.

Firmato Enrico Letta.
Virgolettati vari estrapolati da una lunga lettera che il Presidente del Consiglio ha scritto quest’oggi al Corriere della Sera, dopo le polemiche esplose in ogni dove per la sua incredibile e sfacciata partecipazione all’inaugurazione dei Giochi Olimpici dell’Omofobia di Sochi.
Questo pomeriggio al fianco di Putin non ci saranno Hollande, Merkel, Obama e Cameron ma Letta sì. E il perché ha provato a motivarlo lo stesso Enrico, scivolando clamorosamente  ancor più nel ridicolo.
Perché a detta del Presidente del Consiglio italiano l’ITALIA SVOLGEREBBE UN RUOLO PRECISO NELL’ESTENSIONE DEI DIRITTI ALL’INTERNO DELL’EUROPA.
Esatto.
L’Italia.
Quel Paese in cui l’omosessuale dal punto di vista legislativo quasi non esiste.
Quel Paese che non è riuscito a varare persino uno straccio di legge contro l’omofobia.
Quel Paese in cui il Vaticano è sceso in piazza per dire no ai DICO.
Quel Paese in cui non si può parlare di coppie di fatto senza scatenare guerre puniche tra schieramenti.
Quel Paese dove NEANCHE il Segretario del maggiore partito del CentroSinistra osa parlare apertamente di MATRIMONI e ADOZIONI gay, definendosi quasi con orgoglio ‘TIMIDO sull’argomento’.
Quel Paese in cui l’omofobia istituzionale e politica è all’ordine del giorno, tra beceri insulti e pura diffamazione.
Quel Paese che da anni si ‘vanta’ di avere una legge vergogna chiamata Bossi-Fini.
Quel Paese che quest’oggi, unico Grande d’Europa, andrà a compiacere il dittatore Putin nella sua cara e incivile Russia.
Un Paese zimbello, il Terzo Mondo dei diritti nel cuore dell’Europa occidentale, che a detta di Letta, incredibile ma vero, ancora oggi svolgerebbe un CRUCIALE RUOLO NELL’ESTENSIONE DEI DIRITTI ALL’INTERNO DELL’EUROPA.
Ridiamo pure.
Ridiamo per non piangere.

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