Il DOMA è incostituzionale: svolta storica negli Usa – si aprono le porte ai matrimoni gay

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Il Defense of Marriage Act, firmato da Bill Clinton nel lontano 1996, è INCOSTITUZIONALE.
Dopo mesi di attesa, la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha finalmente sfanculato la porcata voluta dall’ex Presidente democratico, che di fatto proclamava il matrimonio come un’unione legale tra un uomo e una donna. E STOP. Una decisione, quella della Corte, assolutamente FONDAMENTALE per dare il via ai matrimoni tra persone dello stesso sesso a livello nazionale, e rendere LEGALI i matrimoni già contratti in TUTTI gli Stati, compresi quelli che ancora li vietano (vedi California, causa Proposition 8 su cui la Corte NON si è espressa) .
Cadendo l’ultimo muro ‘giuridico’ a riguardo, la strada per le nozze gay si fa automaticamente sempre più libera da ostacoli, ma tutt’altro che priva di possibili intoppi.
La Corte (5 i favorevoli, 4 i contrari) ha infatti annullato la sezione 3 del DOMA, che negava benefici federali alle coppie dello stesso sesso legalmente sposate, in quegli Stati in cui il matrimonio è ad oggi fortunatamente possibile.

Anche i gay e le lesbiche convolate a nozze, in conclusione, potranno avere benefici  tributari, sanitari e pensionistici, come avviene in tutte le famiglie eterosessuali d’America. Le associazioni gay a stelle e strisce hanno quindi vinto il primo round, in una partita a scacchi sui diritti che potrebbe concludersi entro un paio d’anni. Con il ‘sì’ definitivo al ‘matrimonio per tutti‘, ad oggi possibile in solo 11 Stati.

 

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