Justify My Love di Madonna (e il video scandalo che venne censurato) compie 30 anni

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6 novembre 1990.
Nelle radio di tutto il mondo esce Justify My Love, ovvero dei due inediti contenuti nel primo greatest hits di Madonna, The Immaculate Collection, campione di vendite. Di fatto il singolo che traghettò la Regina verso Erotica.
Brano controverso sul piano legale, perché inizialmente scritto da Ingrid Chavez e Lenny Kravitz, ma successivamente accreditato solo a Kravitz e Madonna. La Chavez fece causa a entrambi e venne risarcita con qualche milioncino di dollari.
Negli Usa Justify My Love conquistò la vetta Billboard dopo 8 settimane, mentre in Italia arrivò fino al 2° posto dei pezzi più venduti.
A dirigere il video Jean-Baptiste Mondino, censurato da MTV e mandato in onda solo di notte perché troppo erotico.
Protagonisti i celebri ballerini del Blond Ambition Tour e Tony Ward, all’epoca fidanzato di Madonna.
Un video che trasuda sensualità e trasgressione, con camere d’albergo in cui succede la qualsiasi cosa, con una Madge di una bellezza devastante nell’omaggiare Jeanne Moreau in La Grande Peccatrice, tra sadomasochismo, voyeurismo e bisessualità. Era il 1990. Fu scandalo. Un video storico, per una canzone incredibile.
“Misero è l’uomo il cui piacere dipende dall’accondiscendenza di un altro”.

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