Family Day al grido ‘siamo un milione’ – daje a ride, se quella piazza non strabordasse odio

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L’hanno detto.
L’hanno detto veramente.
‘Siamo più di un milione’, hanno urlato dal palco di una Piazza San Giovanni per gran parte vuota e da ore in preda ad un diluvio biblico ad intermittenza, perché pure dall’alto dei cieli pisciano in testa al Family Day.
La piazza romana dei cattofascisti 2.0., quelli che non mollano neanche nel 2015, quelli che credono di stare ancora nel 2007, quelli che seminano diffamanti menzogne nascondendosi dietro i bambini, utilizzati come spauracchio per nascondere la più evidente delle verità. La loro schifosa e schiacciante omofobia, che fa rima con ignoranza.
Profonda ignoranza, paura dell’altro, incapacità d’amare.
Eppure si riempiono la bocca con le parole della Bibbia, snaturandola e umiliandola continuamente. Una piazza storica, San Giovanni, ancora una volta stuprata da migliaia di persone semplicemente orrende. Incattivite, mentalmente chiuse, il più delle volte razziste, bigotte, sessiste. Gli ultra-cattolici al’italiana, che in molti casi vedono la donna come un’incubatrice, nata per procreare, crescere i pargoli, prender cazzi, cucinare e rassettare. Quelli che dinanzi ad un figlio gay, perché statistica vuole che a chi tocca ‘n se ‘ngrugna, faranno di tutto per rovinargli l’esistenza. Quello stesso figlio che proprio oggi hanno rivendicato in quanto eterosessuali. Per diritto ‘divino’. Quello stesso figlio che noi, alieni omosessuali, divoreremmo a pasti alterni. Visioni sci-fi da inizio ‘900, per un Odio Day che è ancora una volta esploso nel cuore della città eterna, distribuendo deliri da un palco fradicio di lacrime. Quelle di quei poveri angeli che da ore, dalla Basilica alle proprie spalle, continuano a piangere come disperati, dinanzi ad una così ampia platea di disumanità.

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