Natalia Aspesi, ‘chi rifiuta il gay pride rifiuta i gay, non capisco perché l’omosessualità crei ancora problemi’

Condividi

Schermata 2017-10-06 alle 11.17.25

Chi se la prende con il Gay Pride, un solo giorno all’anno di festa vistosa in varie città, in realtà ha trovato il modo meno razzista di esprimere il suo rifiuto degli omosessuali: forse un po’ se ne vergogna, e quindi si limita a esprimere il suo dissenso per quella che viene definita una carnevalata. In più può essere che l’idea che gli omosessuali non vivano nella vergogna e nella sofferenza, defilati e emarginati, ma siano talvolta allegrissimi, non gli piace per niente. Resta un mio problema: quello di non aver mai capito perché ancora oggi l’esistenza degli omosessuali crei problemi. Non penso per ragioni sessuali, visto che le coppie etero che non siano estremamente pie ed esclusivamente riproduttive a letto fanno più o meno le stesse cose e con il medesimo entusiasmo, quando c’è. Non voglio che mi accusino di essere una vecchia, anzi una vecchietta come giustamente e simpaticamente mi chiama il signor Gianluca, sporcacciona, tanto più che in queste due paginette si parla di cuore. Ma insomma, la vita è così e anche l’amore‘.

Schermata 2017-10-06 alle 11.17.12

Così Natalia Aspesi dalla sua tradizionale posta del cuore de Il Venerdì ha replicato ad un lettore, che difendeva il gay pride dagli attacchi che spesso e volentieri arrivano anche dalla comunità LGBT. 88 anni da icona LGBT, la dolce Natalia.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Julus 7 Ottobre 2017 at 9:25

    Un’ulteriore prova che l’intelligenza non ha età, si può essere modernissimi a 80 anni e vecchi retrogradi a 20 anni come certi discorsi del Grande Fratello.

  • Mdzboy 6 Ottobre 2017 at 22:51

    Vedi? Sei l’esempio di questa categoria di gay che ci vogliono tutti omologati e con una cultura gaya omologata, che è alquanto ridicola perché essere lgbt ha la stessa inifluenza di avere gli occhi blu o i capelli biondi. Essere lgbt è una cosa assolutamente naturale e per questo è logico che ci siano migliaia di diverse personalità lgbt. La tipica risposta della virilità e del ‘maskio x maskio'(già ce l’ho il ‘maschione’ non preoccuparti) mette in evidenza la tua limitata visione delle cose. Tra i gay come te e gli omofobi vedo ben poche differenze a livello di chiusure mentali. APRILA QUESTA MENTE!

  • nicola83 6 Ottobre 2017 at 22:10

    Una sostenitrice storica dei diritti Lgbt… grazie Natalia.

  • Ti 6 Ottobre 2017 at 16:17

    resta la tua visita da fare dallo psicologo. parli del mancato riconoscimento delle varietà da parte della comunità LGBT e non riesci a vedere quella del gay pride.
    tranquillo, le carrozze non faranno danni alla tua virilità, i “maskio x maskio ” sono salvi

  • R 6 Ottobre 2017 at 15:34

    un po’ quello che resta e te…

  • R 6 Ottobre 2017 at 15:33

    non è incredibile semplicemente l’intelligenza è rara e quindi, forse giustamente, a te fa effetto

  • Giuseppe 6 Ottobre 2017 at 14:27

    Secondo me restano la gioa, la forza e la volontà di una comunità unita, che esiste e continua con ogni mezzo a sua disposizione a rivendicare diritti non concessi e a gioire per i traguardi raggiunti.

  • abiqualcosa 6 Ottobre 2017 at 13:01

    Lei si che è una vera icona gay. Si è sembra battuta, da tempi immemori.

  • Mdzboy 6 Ottobre 2017 at 12:29

    Un discorso un po’ qualunquista. Io sono bsx, sposato da anni con un uomo e ho vissuto sempre alla luce del sole, ma la comunità e i gay pride non sono ancora capaci di rivendicare la varietà dell’essere lgbt. Poteva avere un senso anni fa, ma l’impostazione festaiola dei gay pride rappresenta solo parte degli lgbt. Io vado ogni anno ai pride e quest’anno c’è stato pure il world pride (meglio i pride normali), ma di rivendicativo e rappresentativo hanno ben poco e a me ricordano davvero le sfilate di carnevale della mia infanzia. Nel senso che è una grande festa, ci sono le carrozze, tutto divertente, ma dopo che resta?