Ariana Grande in Italia, niente zaini e borse (trasparenti) solo per donne – è polemica

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Per le date italiane del #DangerousWomanTour di Ariana Grande sarà vietato introdurre borse, zaini, valigie e trolley.
Alle donne sarà consentito portare delle piccole borse purché trasparenti.

Questo breve annuncio diffuso ieri con tanto di cartello ad hoc da Live Nation ha scatenato l’immancabile vespaio di polemiche.
Che Ariana Grande venga in Italia è già di suo una notizia (15 giugno – Roma, Palalottomatica – 17 giugno – Torino, Pala Alpitour), perché si credeva che il tour fosse stato cancellato, ma è indubbiamente curioso che a detta di Live Nation i terroristi vogliano attaccare proprio la Grande, e non semplicemente il mondo della musica, del divertimento, chiunque sia sul palco a cantare.
Ciò che ha fatto clamore, però, è la distinzione ‘sessista’ tra uomo e donna.
Perché se ai primi non sarà consentito portare niente di niente, alle femminucce si potrà concedere una ‘piccola borsa trasparente‘. Tanto i maschi che dovranno mai portarsi dietro, oltre chiavi, portafoglio e cellulare.
I vecchi cari metal detector, evidentemente, non bastano più, per una psicosi terroristica che ha purtroppo già causato danni a Torino, sabato sera, durante Juve-Real.

 

 

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Comments

  • chiaaa 6 Giugno 2017 at 23:11

    Bisognava fare qualcosa perché il kamikaze di Manchester ha spaventato bambini e adolescenti. Aver organizzato un mega-evento di questo tipo appena 10 giorni dopo l’attentato ha ridato fiducia alla gente che ha capito che queste cose non accadono tutti i giorni. E che si deve tornare alla vita normale.

  • chiaaa 6 Giugno 2017 at 23:04

    Più o meno diciamo la stessa cosa. Anche se sono dell’opinione che aumentare la sicurezza sia fondamentale, perché permette di limitare i danni.

    Sono anche d’accordo sul fatto che la logica degli attentati non ha logica, ma se ci si espone troppo, cosa che Ariana (giustamente) ha fatto, si può anche incombere in qualche ripicca da parte di qualche terrorista-cane-sciolto.

    D’altronde usano tutto: camion, coltelli, martelli, se non riescono a entrare con le bombe arriveranno a soffocare o a spaccare qualche collo con la sola forza delle mani….

  • Bless TheQueer 6 Giugno 2017 at 19:48

    non ci vedo niente di scandaloso… anche dopo l’11 settembre si è modificato il modo di viaggiare. purtroppo questo è il medioevo terroristico in cui ci tocca vivere…

  • Federico Scarpato 6 Giugno 2017 at 17:45

    Biciclette,droni,hover board????? Chi è che va con sta roba ai concerti?

  • Mdzboy 6 Giugno 2017 at 14:55

    Basta che accendi la radio… non è così complicato. Anche gli Oasis si son ben promozionati…scommettiamo che a breve lanceranno un CD? Non critico a priori l’iniziativa, sarei un autentico idiota, ma non l’ho trovata una cosa proprio genuina al 100%.

  • Mdzboy 6 Giugno 2017 at 14:51

    Forse ti sfugge un fattore importante: la sicurezza totale è uno specchietto per le allodole. È da un sacco di attentati fa che hanno aumentato le ‘misure di sicurezza’ eppure hanno continuato a fare attentati.

    La logica degli attentati poi non ha nessun logica, quindi dubito gliene freghi qualcosa all’ISIS del messaggio di ‘sfida’. Quelli se la ridono, non siamo in un cartoon Disney, le canzoncine ‘we are the world’ non risolvono i problemi né riportano in vita le vittime.

  • R 6 Giugno 2017 at 12:23

    e poi hanno la faccia di merda di chiamarlo Dangerous Woman, sti stronzi

  • Fabri 6 Giugno 2017 at 11:50

    Sì ok, ma non si campa d’aria. Tu lavori gratis? Organizzare eventi di tale portata ha costi esorbitanti. Come si può pensare di farne a titolo gratuito? Quanto ad Ariana, se anche i nonni ora sanno chi sia, dubito fortemente che pagheranno per ascoltarla dal vivo o comprare la sua musica. Mi spiace, ma non ci vedo come possa aver approfittato della disgrazia. Poteva tranquillamente proseguire per i cazzi suoi col tour, senza perdere tempo a fare una data non prevista, contattare colleghi, metter su tutto e devolvere in beneficenza. Boh, non capisco dove tu veda il marcio.

  • Teo Mora 6 Giugno 2017 at 11:46

    #business

  • chiaaa 6 Giugno 2017 at 10:38

    Invece la sicurezza è importante e non tutte le venues hanno veri e propri metal detector, ma solo poliziotti svogliati con palette difettose in mano.

    Inoltre, se prima era stato scelto il suo concerto come una “casualità” per colpire il lifestyle occidentale, oggi, dopo il mega evento di beneficienza di Manchester potrebbero esserci delle nuove ripercussioni. Alla fine lei in prima persona ha sfidato l’ISIS lanciando il messaggio che “noi non abbiamo paura”. E l’ISIS è possibile che risponderà.

    Riguardo Torino, è gran parte colpa di quelle CAPRE che governano la città. Studenti improvvisati politici che manderanno l’Italia in rovina.

  • Mdzboy 6 Giugno 2017 at 10:20

    Ve lo dissi che hanno approfittato della disgrazia per un succoso ritorno d’immagine promozionale (ora pure i nonni sanno chi è Ariana Grande). Detto questo, pass VIP, restrizioni, controlli…io sono dell’idea che in queste megaproduzioni si perda l’essenza stessa del concerto. Sembrerà comico, ma il concerto più genuino che ricordi è stato uno estivo di Irene Grandi. Gratuito e all’aperto, non c’erano manco 300persone(per farvi capire il tipo di concerto sfigato), ma lei era un’egregia cantante e lo show era assolutamente genuino(con solo lei e la band). Ovviamente ci saranno altri concerti ‘genuini’ migliori di questo, ma era solo per dare un esempio di cosa intendevo.