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Bernie Sanders, campagna pro-diritti glbtq per battere la Clinton

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Fino a pochi mesi fa era ad oltre 40 punti di distanza dalla rivale democratica Hillary Clinton, ma in queste prime due tappe delle primarie USA ha ribaltato tutti i pronostici.
Pari e patta all’esordio e vittoria nel New Hampshire.
Il ‘vecchio’ socialista Bernie Sanders è il nuovo che avanza negli Usa, con l’ex first lady che ha iniziato a sudare freddo come avvenuto 8 anni or sono, quando super favorita della vigilia cadde dinanzi al fenomeno Barack Obama.
Ebbene il lanciatissimo Sanders ha appena diffuso una campagna pubblicitaria pro-diritti glbtq/black oriented, provando così a soffiare quelle due fette di elettorato che fino ad oggi vedevano Hillary apparentemente avanti.
Uno spot gay-inclusive che vede Sanders tornare sul campo dei diritti glbtq, da lui SEMPRE sostenuti. Anche quando non portavano voti.
Nel 1993 voto’ CONTRO il Don’t Ask, Don’t Tell, nel 1996 votò CONTRO la difesa Marriage Act e nel 2000 sostenne le unioni civili.
Tutt’altra storia per la Clinton, che disse NO alle unioni gay nel 2000, quando era in Senato, per poi cambiare idea nel 2013. Bernie vs. Hillary per frenare poi la corsa del pazzo Donald Trump. Che sfida.

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