20 anni senza Mia Martini

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Il 12 maggio del 1995 Domenica Rita Adriana Berté detta Mimì e in arte Mia Martini ci lasciava. L’anno dopo Sanremo decise di omaggiarla nel migliore dei modi, intitolando il Premio della critica” alla sua memoria, diventando così Premio della Critica Mia Martini.
50 anni fa il suo debutto discografico, per poi incantare l’Italia e il mondo, con quella voce inimitabile, inarrivabile ed emotivamente struggente.
Morta nella più disperata solitudine a soli 47 anni, Mimì non vinse mai quel Festival che le scippò due vittorie di fatto scontate.
Solo 9° nel 1987 con Almeno tu nell’universo, seconda nel 1992 con Gli uomini non cambiano. Nel 1993, due anni prima della morte, arrivò 14esima al fianco della sorella Loredana con Stiamo come stiamo.
Una Bertè che ancora oggi la piange e la ricorda ad ogni intervista, per un’artista che ad un certo punto della propria carriera venne bollata come ‘iettatrice’ dai suoi stessi colleghi ed isolata da quel mondo della musica che per anni l’aveva acclamata, scivolando così nella lenta depressione. Che la condusse fino alla morte. Nel 1985 Paolo Conte scrisse per lei Spaccami il cuore. Il brano fu presentato alle selezioni per il festival di Sanremo ma venne bocciato perché la presenza della cantante era cosa non gradita. Si temeva che facesse ‘crollare il palco’. Porcate infami che trascinarono la Martini verso l’oblio, privandoci di una voce memorabile. E ancora oggi più unica che rara.
Ciao Mimì.
Quanto ci manchi.

– 5) E non finisce mica il cielo

– 4) La nevicata del ’56

– 3) Gli uomini non cambiano

– 2) Almeno tu nell’universo

– 1) Minuetto

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