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Dolce & Gabbana e lo scatto da famiglia gay (che loro non approvavano)

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Amore, famiglia e risate. Questa è l’essenza dell’estate 2015‘.
Con queste parole Stefano Gabbana ha presentato su Intagram l’ultimo scatto della campagna primavera/estate, che vede i due stilisti immersi tra i bimbi.
Che Dolce & Gabbana abbiano appena dato ‘vagamente’ vita ad una pubblicità dal taglio glbtq, pro-famiglia gay?
Così parrebbe, almeno all’apparenza, se non fosse che pochi anni fa, via Repubblica, Stefano tuonava:
“Io sono stato sposato per vent’anni e non ho mai firmato nessun contratto. Non occorre secondo me firmare un contratto per essere fedeli. Non occorre andare in comune, scambiarsi gli anelli. Sì, se ti piace fare una grande festa, falla, ma il matrimonio gay è una sorta di caricatura. Io sono contrario al fatto che un bambino cresca con due genitori gay. Un bambino ha bisogno di un padre e di una madre. Io non posso pensare alla mia infanzia senza mia madre. E ritengo che sia crudele togliere a una madre il proprio bambino”.
E qui è scattata la domanda di una follower di Gabbana: Where moms?
Domanda che lo stesso Gabbana del 2010 si sarebbe probabilmente posto, se non fosse che matrimonio e adozioni gay si siano fortunatamente allargate a macchia d’olio in mezzo mondo. E allora perché non strizzar loro l’occhio con una campagna a più facce? E’ puro e semplice marketing, bellezza.

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