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Francesca Pascale e Vittorio Feltri si iscrivono all’ARCIGAY

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Lo dico da cristiana, da cattolica, da donna che vive nella condizione di coppia di fatto: sì alle unioni civili, sì al rispetto per la libertà individuale. Cristo ha detto: ama il prossimo tuo come te stesso. Non ha insegnato a fare differenza tra gay ed etero. Ecco, mi piacerebbe se il centrodestra aprisse i suoi orizzonti e affermasse: siamo liberali fino in fondo e non soltanto quando ci interessa o quando ci fa comodo. Va bene rispettare ciò che dice la Chiesa, ma la Chiesa deve rispettare anche la libertà di uno stato laico e non confessionale, altrimenti si sconfina nella discriminazione di chi non è cattolico“. Firmato Francesca Pascale.

Noisiamo per la libertà, senza discriminazioni, convinti che sia necessario superare i pregiudizi che generano equivoci, banalità, insulti noiosi e stupidi. Quando si tratta di trasformare i diritti in fatti concreti si trovano tutti in difficoltà. Renzi ha fatto tanti annunci e poi è finito in un sistema istituzionale che rende difficile qualsiasi iniziativa. Ogni volta che ci ha provato Berlusconi si è trovato il mondo addosso. Finché si tratta di chiacchiere sono tutti d’accordo, quando è l’ora di trasformarle in fatti concreti si incontrano gli ostacoli”. Per Feltri non è un problema l’iscrizione a un’organizzazione da sempre schierata a sinistra: “quando si tratta di diritti civili non esistono destra o sinistra. Il nostro è un gesto simbolico, speriamo che contribuisca ad ottenere qualche risultato”. Firmato Vittorio Feltri.

Via Il Giornale, che ne ha diffuso la notizia.
Ora, non dimentichiamo che a settembre partirà la guerra per far passare le civil partnership firmate Matteo Renzi.
Che il centrodestra possa finalmente ‘appoggiarle’, partendo proprio da queste prime due prese di posizione alquanto nette?
Da una parte la gnagna di Silvio, dall’altra uno dei suoi manganelli mediatici.
Chissà.
Magari qualcosa sta davvero cambiando.

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