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Cher manda affanculo la Russia omofoba – vola Closer To The Truth

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237.000 copie vendute fino ad oggi in tutto il mondo, con il maggior incremento arrivato proprio nell’ultima settimana, a dimostrazione di un passaparola che funziona e di una campagna promozionale decisamente riuscita. Closer To The Truth di Cher si sta ben comportando in questo primo mese sul mercato, con la millenaria Regina che è tornata a parlare dalle colonne del britannico The Sun di questo suo inatteso ed esplosivo ritorno.
Non credevo davvero che avrei fatto un altro disco. Non ci pensavo minimamente. Credevo che fosse troppo tardi e che tanto ormai avevo chiuso con la musica. Ma poi il mio manager mi ha suggerito di provarci. Cantavo bene, quindi ho pensato: “Inizio e vedo come va”, ed eccoci qui… Non sono una grande fan di me stessa, ma questo album mi piace molto“.


Mai sazia di prendere parola sull’argomento ‘DIRITTI GAY’, Cher è poi tornata a tuonare contro la Russia di PUTIN:
Le persone vengono spinte al suicidio solo perché sono gay. Questo è sbagliato. Ho amici russi e sono stata in Russia. Stavo pianificando di tornarci in occasione delle Olimpiadi invernali il prossimo anno, ma avendo visto com’è la situazione lì, ho cambiato idea. Li boicotterò, invece. Sono americana, e grazie a questo ho la possibilità di esprimere la mia opinione. Che vadano a quel paese. L’ultima volta che sono stata in Russia sembrava che le cose si stessero muovendo nella giusta direzione, ma adesso non più… dobbiamo alzarci in piedi e combattere per i nostri diritti. Non smetterò mai di lottare per la verità“.
Cher.
Una donna.
Una leggenda.
Una frociara.

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