‘Mi auguro di non avere mai a che fare con due medici come voi. Non siete uomini, froci!”: omofobia choc a Palermo

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Quello che è accaduto è gravissimo. Io e il mio compagno Augusto, che è un ginecologo, questa mattina siamo andati in banca per un disguido che si era verificato su un assegno. La bancaria che poi ci ha offesi, già al telefono ha usato un tono arrogante e poco consono alla sua professione”. “Così con Augusto siamo andati in banca per chiarire il disguido. Qui ho incontrato il direttore della filiale che è stato con me molto gentile e così abbiamo risolto subito il problema che si era verificato per un banale disguido”. Ed ecco l’arrivo della dipendente bancaria con la quale di mattina c’è stato il colloquio telefonico. “Mentre uscivamo dalla filiale nell’area che separa le casse dall’uscita, senza alcun motivo siamo stati aggrediti verbalmente e pubblicamente con ingiurie, in presenza degli impiegati e dei clienti dalla bancaria. Ci ha detto: ‘Mi auguro di non avere mai a che fare con due medici come voi, pezzenti, non siete uomini, froci!”. “Non sapevamo come reagire a queste offese, cosi’ dopo essermi consultato con il mio avvocato, abbiamo deciso di presentare una denuncia nei confronti della dipendente bancaria. La citerò in giudizio, sia penalmente che civilmente. In caso di risarcimento devolverò il ricavato all’Arcigay e alle associazioni che si battono per la causa degli omosessuali. Non è pensabile che nel 2013 ci sia ancora una omofobia così estesa”. “Non ci era mai capitato di essere pubblicamente offesi in questo modo, to denunciando l’accaduto perchè credo che sia giusto fare sapere che ancora oggi esiste un’omofobia così estesa. A volte succede di ricevere delle occhiate, ma finora nessuno ci aveva mai offesi in questo modo. La nostra dignità di persone è stata calpestata da una omofoba. Siamo due medici stimati da tutti e svolgiamo il nostro lavoro con grande professionalità. La nostra omosessualità non c’entra niente. Siamo stati offesi, per questo abbiamo deciso di denunciare la bancaria. Adesso basta prendersela con persone per bene, solo perchè sono gay e non eterosessuali“.
A pochi giorni dalla conferenza stampa ufficiale del Palermo Pride, una bella mazzata omofoba ci voleva.
Diciamocelo. Ne sentivamo quasi la mancanza.
Come riportato da Repubblica.it, l’incredibile storia di questi due stimati medici, insultati senza nessun tipo di motivazione in quanto omosessuali, riporta in primo piano la necessità di una legge contro l’omofobia. Perché una legge ad hoc taglierebbe di netto le gambe a quei tanti ignoranti che quotidianamente danno sfogo alle proprie frustrazioni sputando veleno su di noi. Solo e soltanto perché NON eterosessuali, e soprattutto totalmente dimenticati dalle istituzioni. Che tra un mancato accordo di Governo e l’altro continuano ad evitarci. Aizzandoci implicitamente bestie come la signora in questione, che mi auguro possa un giorno finire sotto le mani di un medico sfacciatamente GAY, implorandolo di aiutarla. Ma senza ricevere risposta.

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