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Born This Way Ball Tour: la DOPPIA recensione di un lettore

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Premessa.
Il qui presente NON andrà alla tappa meneghina del Born This Way Ball Tour (e sticazzi?!?).
Ho infatti venduto il biglietto.
Ebbene sì.
Mesi e mesi fa dissi che NON sarei tornato a vedere Lady Gaga, perché deluso dalla scelta del palazzetto. Ancora una volta il Forum di Assago? Ma basta. Poi intervennero due amici romani. Mi convinsero ad acquistare il ticket, per poi vendersi i loro, perché impossibilitati causa nuovo lavoro a salire in quel di Milano.
Indi ragion per cui, ho ceduto anche il mio.
Rimpianti? No, neanche uno. Perché volevo vedere mrs. Germanotta al cospetto di uno STADIO, ma così non è stato. Almeno in Italia.
Quindi Spetteguless NON ‘recensirà’ il Born This Way Ball Tour?
Esatto. Non per bocca del qui presente. Per questo motivo ecco arrivare la DOPPIA recensione di un lettore, che Gaga l’ha già vista. Prima a Parigi, allo Stade de France, e poi a ZURIGO, poche ore fa. Un matto.
Lui è TEO, uno dei finalisti di Mr. Sirenetto, dichiaratamente LITTLE MONSTER e per questo sfacciatamente di PARTE?
Probabile.
A voi il compito di scoprirlo, attraverso la SUA doppia recensione che troverete dopo il saltino.
Nell’attesa, nel caso in cui qualcuno di voi avesse TUTT’ALTRA opinione sul Born This Way Ball Tour, scrivete pure a [email protected]. Motivando la vostra eventuale BOCCIATURA. In modo da poterla poi pubblicare e avere relativi PRO e CONTRO. Par condicio sia.
Buona lettura.

LADY GAGA – BORN THIS WAY BALL @ Stade de France, Paris.
22.09.2012

“Mon français est merdique”. È con queste parole che Lady Gaga, tra una sniffata di boxer e una soffiata di naso in una sciarpa volata direttamente del pit (la sciarpa in questione è stata ovviamente riconsegnata al proprietario che non la metterà mai più in una lavatrice), ci da il benvenuto in uno stadio carico di 75’000 spettatori. Preparatevi ad un concerto più lungo di quelli che siete abituati a vedere… 160 minuti di presenza scenica. 160 minuti dove arrivi alla fine e quasi ti dici: MA NON È ANCORA FINITO??? Da Highway Unicorn fino a Marry The Night senza stonare una nota e con playback e pre-rec praticamente inesistenti, Lady Gaga sfoggia più e più volte la sua voce scatenando i deliri dell’intero pubblico.

Se siete stati al Monster Ball sapete con chi avete a che fare. Sapete quindi anche che Gaga parla parla parla parla parla parla quasi all’infinito delle volte… Punto negativo? Ma per favore. Lady Germanotta riesce anche questa volta a trovare un equilibrio fra canto, ballo e me la rido con voi del pubblico. E che risate. Lei simpatica come mai, tanto che ad un certo punto mi sembrava quasi di essere finito allo spettacolo di Flornce Foresti. (famosissima comica francese) Senza contare che ha parlato… ehm… ha provato a parlare francese dall’inizio alla fine. Il risultato? Folla in delirio appena ne azzeccava una.

Il concerto purtroppo non è stato privo di incidenti… Anzi… Di un solo incidente. AUDIO FAILURE! Anche questa volta la tecnologia ha abbandonato Gaga facendo saltare il palco casse ovest per tutta la durata di Just Dance. Per fortuna il problema è stato risolto immediatamente e il concerto è finito senza altri intoppi.
Tra l’altro mi domando quelli in curva sud che cazzo hanno visto del concerto. Cioè il televisore che ho in soggiorno io è più grande dei maxi schermi che proiettavano le riprese dei cameraman. Perchè sia stato fatto così non riesco ancora a capirlo. Peccato, ma alla fine chi se ne frega… Io ero seduto con i VIP.

Ah si, piccola parentesi personale: non so come sia successo ma Marino ed io ci siamo trovati seduti fra i VIPS… Alcuni francesi (che manco io conosco) + la presenza speciale della serata: MARC JACOBS che era giusto la fila sopra di noi. Ovviamente il soggetto è stato placcato e fotografato, ma solo dopo avermi fatto i complimenti per le unghie finte e aver riso ad una stupida battuta su dove fosse finita l’unica unghia finta mancante. Secondo voi dove ho detto a MARC JACOBS di aver perso l’unghia? La risposta è fin troppo evidente.

Ma torniamo al Born This Way Ball. Prima tour di Lady Gaga che la vede protagonista di grandi stadi (fino a 90’000 persone in Sud Africa). Ma cosa cambia dalle arene? TUTTO. La sensazione di intimità che hai nei palazzetti viene a mancare e lo stadio è una fottuta lama a doppio taglio. Da una parte vi trovate in mezzo ad altre 75’000 persone a ballare cantare (e che canti ragazzi: le canzoni più famose venivano URLATE da tutto lo stadio tanto che spesso succedeva di sentire letteralmente il “coro da stadio” sopra i passaggi più discreti della Germanotta) mentre dall’altra devi avere a che fare con un audio che non è sicuramente paragonabile a quello delle arene.

Attenzione!!! Se avete comprato un biglietto per il Born This Way Ball e pensate di passare una serata ad ascoltare basi musicali pre registrate sulle quali Gaga poi ci mette la sua voce allora dovete ricredervi. Il Born This Way Ball è TUTTO LIVE. Tutte le canzoni cantate sono accompagnate da una band che suona davanti ai vostri occhi nelle varie stanze del castello.

“Ma che bel castello marcondirondirondello”. Si spengono le luci. Urlo così forte che la ragazza di fianco a me perde l’udito. La tenda cade ed eccolo comparire nel buio dello stadio. Io urlo ancora più forte. Perdo l’udito dall’orecchio destro. Luci rosa sfrecciano sul pubblico e sulle mura del castello. Urlo come se non ci fosse un domani. Perdo l’udito dall’orecchio sinistro. Quel castello è ENORME! Posso dirvi che è come avere un palazzo di 3 piani + torre davanti a voi. E aspettate. Non c’è abbastanza spazio? No problem. Il castello si apre mostrando altre stanza fra le quali troviamo il suo dressing room, dove sono esposti alcuni dei suoi vestiti più famosi. Fra gli stage più originali di sempre.

Il concerto è stato un divertimento senza confini. Avendo visto alcuni video su youtube più o meno alcune cose le avevo già viste. Si certo come no… Non avevo visto un bel nulla. E soprattutto non avevo sentito un cazzo. Diffidate da quello che il tubo vi rifila. Anche se in FULL MEGA HD CON TELECAMERA SPAZIALE FISSA E MICROFONO INTERGALATTICO state sicuri che quei video rappresentano IL NULLA!

La “Meat Section” è bellissima. La sua uscita appesa come un manzo da macellaio è epocale. Ve la ricorderete per sempre. Esattament come vi ricorderete per sempre le sue urla e la sua maestria a cantare Heavy Metal Lover mentre se ne esce con outfit che nessuno ha mai portato in scena. Una moto. No, non guidava una moto. LEI ERA LA MOTO! Vogliamo parlare di Scheisse? No guarda non vi dico nulla e vi lascio la sorpresa. Dico solo una parola : PORCAPUTTANAVACCABOIA!

Quante canzoni fa? Mamma sono così tante che ho perso il conto. Vabbé poco importa, vi basta sapere che cambia costume ad OGNI SINGOLA CANZONE. Il mio preferito? Difficile a dirsi. Heavy Metal Lover è troppo per essere paragonato agli alti. Li devasta. Diciamo che in Marry The Night è proprio figa.

Gratitudine: ecco cosa deve provare un fan che è stato in coda per più di 12 ore. Perchè? PERCHÈ??? Perchè la gente nel pit che si è fatta un mazzo tanto per essere li viene considerata in maniera speciale da Lady Gaga. È dal pit che sceglie le persone che salgono con lei sul palco durante lo spettacolo. È dal pit che sceglie le persone che andranno backstage dopo lo spettacolo. È con i fan presenti nel pit che si ferma a parlottare e scartar regali per 10 minuti… 10 minuti dove riesce ad intrattenere anche gli altri 74’700 spettatori. Così, giustamente, dopo una giornata (e magari anche nottata) i fan si sentono appagati.

Cosa devo dire d’altro? A parte la sorpresa finale di “Cake” messa a sbaffo quando le luci si stavano accendendo direi che è tutto.

Volete sapere se mi è piaciuto? Si, ma non troppo…

CREDETECI!

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LA RECENSTORIA: Lady Gaga – Born This Way Ball 26.09.2012 Hallenstadion

“I don’t speak Swiss but I can if you like”: se non fosse per questo errore banalotto il concerto di Lady Gaga sarebbe stato perfetto. Ma diciamolo: non fregava a nessuno, men che meno a noi.

Una Lady Gaga differente rispetto allo stadio di Parigi. Ma, purtroppo, anche un pubblico molto differente. Se volete vedere i concerti delle più grandi pop star al mondo in spazi asettici ecco a voi la città che fa per voi: ZURIGO!

Ah, ma che razza di viaggio. Sveglia alle 04:30 dopo esattamente 4 ore di sonno. partenza da Losanna 05:00. Berna: troppe macchine per essere solo le 06:00. Arrivo in macchina alle 07:30 davanti ad una fila di persone che ai nostri occhi sembrava già troppo lunga: acceleratore, curva, ticket posteggio, corsetta mattutina, pausa 10 secondi perchè ho il fiatone, corsa ancora, pausa e ci rinuncio.

Le persone hanno seguito alla lettera il regolamento delle ore 08:00 aspettando in maniera ORDINATA E CIVILE fuori dalla fila di attesa per il Monster Pit. ORDINATA E CIVILE… e ci vuole poco: RISPETTO e UN PENNARELLO. Le prime persone a campeggiare fuori dal Hallenstadion sono arrivate lunedì 24.09.2012 alle ore 20:00 di sera e si sono munite di un pennarello. Si, in poche parole erano loro che GESTIVANO LA FILA. Quando siamo arrivati ci hanno scritto un numero sulla mano (#52 #53) che avrebbe avuto valore anche dentro la fila per il Monster Pit. Purtroppo tutto questo funziona solo se aggiungiamo un ingrediente: il RISPETTO. Rispettate le persone che sono li da prima di voi, sopratutto quando parliamo di giorni e non solo di ore o minuti. Perchè se applicate queste due piccole regole anche in Italia si potranno fare delle code che non sembrano dei raduni di scaricatori di porto isterici in manco di sesso.

Scopro in fretta che nelle arene della taglia del Hallenstadion (35’000) persone il Pit può contenere fino a 400 persone (1000 per i pit usati negli stadi). Ero nel Pit… “No, Matteo, non ci credi finchè non ci sei”. Ed fu così che iniziò una delle giornate più lunghe del mio 2012. Una giornata fatta di nuovi incontri, giochi spensierati, allegria, amore e gioia….. PER FAVORE! UNA GIORNATA DEL CAZZO A STAR SCOMODI PER TERRA CON IL TEMPO CHE NON PASSA MAI E SUBENDO DAL CALDO AL FREDDO. Una cosa della lista resta: Nuovi incontri. Non preoccupatevi se state andando da soli al Born This Way Ball perchè sicuramente troverete qualcuno con cui stare e parlottare.

L’attesa si fa insostenibile, ma arriva una piccola distrazione. La TV! Intervista un po’ tutti, poi arriva a me: “I don’t speak German but I can if you like” in coro con Jacky “AWWWW!” Mi chiedono da dove vengo, mi chiedono di cantare e mi chiedo cosa penso di Lady Gaga e li: LAMPO DI GENIO. Cosa c’è di meglio di una Internet TV per rischiare la vita? “She’s the new queen of pop”… Dicono che provocare mi riesca bene. Mah.
Da parte sua Jacky è riuscito a piazzare per ben tre volte in soli 10 secondi: “I’m expressing myself”… “I express myself” .. “I’m expressing myself”. Sia io che Fabiano eravamo paonazzi e più che altro rischiavamo per la sua vita.

Alle 17:00 la sicurezza ha iniziato a passare nella fila per spiegare come si sarebbe svolta l’apertura delle porte. Molti hanno portato il loro sacco ai guardaroba mentre altri iniziavano a raccogliere i rifiuti sparsi in giro. Le porte si aprono: uno dopo l’altro ci fanno entrare e ci danno il bracciale per entrare nel PIT. Come una processione, in fila per due fra poco, arriviamo con tutta calma nel PIT. Agitatissimo come mai mi trovo in prima linea con i mie amici. Lady Starlight: preparatevi al nulla. Il nulla. Non commento perchè non capisco. The Darkness: sicuramente più interessanti della miglior amica di Gaga ma sempre inadeguati per il pubblico del PIT che voleva solo una cosa: GAGA.

Ben 15 MINUTI IN RITARDO eccola comparire. Avevo già visto il concerto a Parigi… ma vederla da così vicino, vederle letteralmente i pori del naso, il colore degli occhi e la sua cellulite è stato EPOCALE. Era davvero ad un metro da me. La vedevo, ogni tanto mi guardava (e che cazzo saltavo così in alto che non poteva non notarmi) ed è stata tantissimo con i ragazzi del PIT. Davvero bravissima, NESSUNA e dico NESSUNA star del suo livello è mai arrivata a questi livelli di connessione con la propria fanbase. Inutile. L’esperienza dal PIT è tutta un’altra storia. Tutte le ore passate fuori ad aspettare valevano ogni cazzo di secondo davanti a LEI. Il castello dal basso sembra ancora più GRANDE. Heavy Metal Lover… RAGAZZI MA CHE OUTFIT FIGHISSIMO… IL MIGLIORE… DI SEMPRE.

Arriva il momento dove bisogna lanciarle addosso quale centinaia di regali. Consigli: aspettate. Non buttate tutto subito, Quando si siedono la parte scenica finisce dopo qualche secondo e solo li iniziano a frugare fra tutte le cose che le sono state lanciate. Ed è quà che se ne esce la Gaga differente. Perchè se a Parigi mi aveva fatto morire dal ridere a Zurigo Lady Gaga ha fatto proprio il minimo indispensabile per intrattenere il pubblico con i suoi discorsetti. E IO DICO: E CI CREDO!!! MORTONIIIIIIIIIIII ZURIGHESI MORTONI! Lady Gaga. Cazzo c’è Lady Gaga. Che cazzo fai seduto 2 ore e 30? Che cazzo fai seduto mentre lei urla “get your ass up”. Delusione. Il pubblico davvero pessimo. I security che rompevano le balle a quelli sugli spalti se erano troppo “esuberanti”. DICIAMOCELO. Zurighesi, siete fighi, ma siete dei mortoni.

IL PLETTRO: Sapete Electric Chapel? Ecco. Finita si ficca il plettro in bocca… lo sputa gettandolo nel PIT…. e chi lo prende? JACOPO! “Mettitelo in bocca mettitelo in bocca” Lo incito. Lui non ci pensa due volte. “Passalo a me ora passalo a me ora!” Indovinate cosa ho fatto… “ANCHE A ME” arriva Fabiano. Beh ragazzi… se ho la mononucleosi (o l’epatite) è forse a causa di Gaga… o Jacopo!

Come definire la mia esperienza nel PIT? Beh facile: il miglio concerto di tutta la mia fottuta vita! Provare per credere.

Ed ora tocca a voi! Spero che tutti quelli che vogliono entrare nel PIT a Milano ci riescano… e ricordatevi. Il PIT di milano è quello più piccolo. BUONA FORTUNA!

Grazie agli amici che si sono trovati assieme a me in questa bellissima esperienza.

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