Venerdì 20 luglio MUTYA BUENA al Gay Village di Roma

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Due sabati fa sono finalmente stato al Gay Village 2012.
Strutturalmente perfetto, con tanto di prato sintetico che mi ha letteralmente mandato ai pazzi, il Village è ormai diventato un evento nazionale.
In 11 anni si è evoluto, passando dall’essere un punto di ritrovo dei gay capitolini (e non), in punto di ritrovo di TUTTA Roma (e non).
Ma è l’integrazione, bellezza, risponderanno i ‘fedeli’. Vero, verissimo, ma c’è integrazione e integrazione.
Perché nel momento in cui viene a ballare a CASA MIA, insultandomi e deridendomi perché FROCIO, mi fai semplicemente girare le palle.
Ma non si può fare troppa selezione, a meno che non ti presenti alla cassa talmente ciucco da far impallidire Pete Doherty, perché ormai EVENTO LEADER di Roma Estate, rispondono gli organizzatori. Ari-vero, ari-verissimo, ma da che mondo e mondo ci son PRO e CONTRO nel fare il cosiddetto BOTTO, ed uno dei CONTRO del Gay Village di questi ultimi anni è stato la ETERO-COATTIZZAZIONE.
Perché qui NESSUNO ce l’ha con il mondo etero, ci mancherebbe, bensì con l’Universo coatto/omofobo che prima viene a divertirsi al GAY Village per poi insultare qualsiasi FROCIO che ha la sventura di presentarsi ai suoi occhi. Solo per fare un esempio, pochi giorni fa due GRUPPI di coatti se le sono date di santa ragione, con tanto di coltelli e feriti, dentro e fuori lo stesso Village.
E allora cosa fare per poter gestire al meglio una situazione simile? Bella domanda. Forse farsi coraggio e UFFICIALIZZARE una volta per tutte la voluta e cercata integrazione, eliminando quel GAY dal nome che ormai stride sempre più. Che sia solo e soltanto VILLAGE, in quanto EVENTO cittadino e sotto un’unica bandiera, scacciando così dubbi e polemiche di tipo ‘selettivo’. Perché questo pippone sul Gay Village? Perché fino ad oggi non avevo ancora messo bocca sull’edizione 2012, dal punto di vista organizzativo (ripeto) praticamente perfetta, e con ospiti di ‘grido’ in arrivo. Venerdì 20 luglio, ad esempio, sbarcherà a Roma MUTYA BUENA, che non è una nuova merendina Kinder ma la LEADER storica delle Sugababes, negli ultimi 5 anni andate incontro a tanti cambiamenti dall’aver annunciato almeno 12 formazioni diverse. Mollate le SUKA, Mutya ha partorito UN album da solista, e sarà proprio questo ad essere presentato al pubblico del Village, oltre a qualche hit storica dell’indimenticato gruppo, che gli etero-coatti, questo è poco ma sicuro, NON CONOSCONO.

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