Adele boom di vendite negli USA (+102%), mentre crolla Lana Del Rey

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Di questo passo tra 5 anni, ovvero quando ritornerà alla musica (notizia poi smentita dalla diretta interessata), si ritroverà ancora in classifica con 21.
Il fenomeno Adele comincia ad assumere proporzioni storiche, per non dire inspiegabili.
Primo posto negli States confermato per la ventesima volta; eguagliato il totale toccato dalla colonna sonora di Guardia del Corpo; impensabile +102% sulle vendite, con 241,956 dischi venduti; +110% di vendite anche per 19, rientrato in Top10 con quasi 40,000 copie vendute; traino da trionfo Grammy ANCORA da assaporare; previsioni shock per questa settimana, con il muro delle 400,000 copie pronto a crollare. Praticamente meglio di Natale.
Adele continua così la sua corsa ormai solitaria.
Perché se il resto della chart arranca (Whitney Houston a parte, riuscita in quattro giorni a balzare in sesta posizione grazie il Greatest Hits con un mostruoso +10,419 %), lei vende. Da più di un anno. Regina del 2011, la cantante inglese si sta confermando Regina anche nel 2012, con più di 3 milioni di album venduti in meno di due mesi. Altra ‘ggggiovane’ e numeri decisamente diversi per Lana Del Rey.
Dalla seconda promettente posizione di 7 giorni fa, Born to Die è precipitato alla numero SEDICI.
-65% sulle vendite e solo 26,496 dischi smerciati negli Usa, per una Lana che dovrebbe iniziare a preoccuparsi.
Perché un crollo simile è sinonimo di ‘scarso passaparola’ e di una quasi inesistente promozione ‘concreta’, ovvero televisiva, con live a manetta ed interviste accurate. Se negli States il disco è crollato, Born To Die resiste in testa alla chart britannica, mantenendo il primato per il secondo weekend consecutivo.
Segno tangibile che inglesi ed americani, almeno ultimamente e in quanto a gusti musicali, stiano proprio su due binari differenti.

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