1000 e passa euro di motivi per dire basta

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Sono passati 5 ANNI da quando ho aperto Spetteguless.

Anzi più di 5 anni, con oltre 10,000 post scritti, e centinaia di migliaia di commenti ricevuti.
Mi sono divertito, davvero.
Spetteguless è nato come gioco, si è evoluto, ha avuto successo, ma non ha mai cambiato di una virgola il suo essere totale SVAGO, CAZZEGGIO.
Poteva diventare da subito SITO, con un suo dominio. Probabilmente sarei riuscito anche a tirarci un po’ di soldini, considerando il numero notevole di contatti quotidiani. Da circa due settimane stavo lavorando con un lettore proprio a questo progetto, ma a questo punto non so se se ne potrà fare qualcosa. 
Negli anni ho infatti resistito a denunce per diffamazione, insulti, censure di Google, azzeramento dell’indicizzazione, pubblicità negate da AdSense ma sono andato avanti, fino ad oggi.
Spetteguless è nato ed è TUTT’ORA un blog TOTALMENTE amatoriale.
Lo seguo io e solo io. Non fattura UN EURO che UNO, anche perché questo NON mi ha mai, e dico mai, interessato più di tanto. Fino ad oggi, per l’appunto, perché una SCURE economica si è abbattuta su di lui e soprattutto sul sottoscritto.
Una scure chiamata SPLASH.
In rete ormai quasi tutte le foto di gossip provenienti dagli States sono targate SPLASH.
E sono intoccabili. O le paghi, o sono cazzi amari.
Parlo di foto che apparentemente non hanno NULLA di esclusivo, banner o scritte di qualsiasi tipo, traendo quindi in inganno. Perché OVVIAMENTE il concetto di proprietà giustamente DEVE rientrare anche nel campo fotografico, ma nell’era di internet, in cui basta un clic per prendere una foto e postarla ovunque, tutto ciò assume contorni surreali, soprattutto se lo fai con l’intenzione di non guadagnarci NIENTE sopra.
A novembre Splash ha scoperto Spetteguless. O meglio, un responsabile italiano che ha il compito di MONITORARE la blogosfera italiana per andare a caccia di chi pubblica foto senza averne il consenso diretto, spulciandolo giorno dopo giorno. Immediatamente contattato, ho ovviamente ELIMINATO foto e post incriminati,  ogni qualvolta mi venivano segnalati, legati soprattutto al PASSATO. Foto in particolare di Zac Efron, al mare, in costume, con la Hudgens o il fratello. Via, immediatamente, foto e post che non sono più on line (e che tra l’altro NON sono MAI state indicizzate su Google), perché appartenenti a Splash. A fine novembre l’impiegato in questione, senza segnali che potessero far intuire il tracollo della situazione (ma anzi dopo continui complimenti personali al blog e ai miei post su MC, che non ho mai capito chi cazzo fosse) mette in atto il suo RAGGIRO, subdolo e meschino, con queste parole:
“Splash News la ringrazia per l’attenzione che ci riserba e nel farci indirettamente pubblicita’ su altri media. Nonostante qualche espressione “colorita”, si potrebbe pensare ad una collaborazione, occupandoci noi in particolare di celebrities, entertainment e gossip. Mi potrebbe cortesemente dare un suo indirizzo dove inviarle del nostro materiale informativo, sicuramente utile al suo Blog?”.
(ho ancora la mail, più la leggo e più mi ci avveleno).
Io, scemo, SCEMO, ingenuo testa di cazzo, glielo mando.
Passati due mesi il ‘materiale informativo utile al mio blog’ è giunto a destinazione.
Sono fatture, in arrivo direttamente dagli States.
80 euro a foto. Per un totale che supera i 1000 euro. Circa 14 foto di Zac Efron sono costate quasi quanto uno stipendio mensile.
Il sottoscritto c’è cascato. La cancellazione dei post e delle foto incriminate dinanzi al sollecito non è servita a nulla. Splash ha fatto calare la sua scure, e non su TgCom o DagoSpia, ovvero siti di gossip che macinano migliaia di euro al mese, ma su un blog ‘opinabile’, bannato da Google, censurato, non più indicizzato, totalmente amatoriale, portato avanti per puro SVAGO e con 0 euro fatturati l’anno. La loro risposta alla mia incredulità è stata un “non dovresti pubblicare sul blog nessuna foto se non TUA e solo TUA, o dopo averla regolarmente pagata. Continuando a farlo potresti incappare in qualsiasi momento in una foto Splash”. Seguendo questo ragionamento il 95% dei blog di tutto il mondo dovrebbe CHIUDERE, all’istante, o non postare NESSUNA foto, se non dopo averla acquistata. Praticamente pura FANTASCIENZA. 
Cosa fare ora? Non lo so. Non ne ho la più pallida idea.
Ciò che posso dire è FATE ATTENZIONE, estrema attenzione, a non farvi inculare come il sottoscritto, perché c’è chi LUCRA sull’ingenuità del prossimo, del blogger ‘casalingo’ e inconsapevolmente ‘ignorante’, e soprattutto che a queste condizioni NON so quanto Spetteguless potrà andare ancors avanti, sito in fase di lavorazione o no, perché se devo spendere 80 euro a botta per un po’ di ‘svago’, non me ne sto a casa davanti ad un computer ma esco, e me li vado a magnà come e dove dico io.

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