Tutti lo cercano e tutti lo vogliono. Perché lui ha un pisello che emette luce mentre noi se attaccamo ar cazzo. Persino gli avversari, praticamente ipnotizzati, finiscono per spizzargli le chiappe. Ormai è Tom Daley show.
178 cm di popolarità. 18 anni di tuffi. E un futuro che definire radioso, soprattutto a livello mediatico, è dire poco. Lui è Tom Daley.E quanto si piace lo sa solo Dio.
Oddio. Ma il senso di queste foto ‘vacanziere’ ad altezza pube? Devo dire che mi sfugge. Ma l’immagine di apertura è tutto. Praticamente ‘vengo’. E poi ‘scatto’. E bravo Tom.
18 anni appena, una medaglia di bronzo vinta alle Olimpiadi di casa e un futuro già scritto. Che fa rima con soldi e celebrità. Tom Daley. Ovvero come svoltare facendo tuffi.
Si è dovuto accontentare di un ‘bronzo’ alle recenti Olimpiadi, dopo aver fatto sognare una nazione intera, ed ora cosa mi fa? Cede al tatuaggio più scontato della storia dei tatuaggi sportivi, relegandolo tra le altre cose in una posizione da denuncia. Perché se proprio lo devi sfoggià, figlio mio, che ALMENO sia sulla chiappa.
L’Inghilterra intera si è fermata, per vedere la sua PRIMA gara, in sincro, per poi ritrovarsi solo quinta. Tom Daley ha ‘toppato’ l’esordio, anche per colpa di un compagno tutt’altro che perfetto, tanto da puntare tutto o quasi alla piattaforma 10 metri, gara che lo vide trionfare, ai campionati mondiali di Roma, nel 2009, alla tenera età di 15 anni. Il Daley di oggi è un fenomeno mediatico, sorridente, sempre disponibile e particolarmente giocherellone, con contratti a 9 zeri pronti a piovere sulla sua giovane testa nel caso in cui riuscisse a vincere quell’oro che il proprio Paese, incredibile ma vero, non ha ANCORA messo al collo. Nell’attesa, direttamente dalla piscina di 48 ore fa, ecco arrivare le CHIAPPE di Tom, scoperte sott’acqua, grazie alle fantasmagoriche telecamere subacquee, e ad uno slippino probabilmente troppo ino ino. Vedere per credere, dopo il saltino. E w i tuffatori.
Aspettando una delle finali più attese dall’intera Inghilterra, che ricca grattata de palle sia per il giovane Tom Daley. Sempre più sotto pressione, tanto da dover passare all’immancabile ‘strizzatina’. Che fa dudu-dudu dudu-dudu-dudu-du.