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Kristen Stewart TRADISCE Robert Pattinson con il regista Rupert Sanders: le FOTO

A detta del TG1 di ieri sera Bella ed Edward  sarebbero ad un passo dal matrimonio persino nella vita reale (telegiornale sempre più affidabile).
Se non fosse che quella gran trucida di Kristen Stewart nasconda un altro uomo.
O almeno questo sostiene Us Weekly, con il regista dell’ottimo Biancaneve e il Cacciatore, Rupert Sanders, beccato tra le braccia della Bella di Twilight mentre je l’appizza delicatissimamente da dietro.
Sanders,  41 anni, sposato con la modella Liberty Ross e padre di due pargoli, avrebbe quindi fatto breccia nel cuore della Biancaneve più farlocca del Reame, visto che da che mondo e mondo Charlize Theron je magna in testa oggi, domani e pure dopodomani. La Stewart, in sua difesa, sarebbe devastata dal breve e fugace flirt avuto con il regista, proprio oggi sputtanato ufficialmente in tutto il mondo. Perché le foto, ed è giusto sottolinearlo, PARLANO DA SOLE.


E lui, il povero Pattinson cornuto a mezzo stampa?
Per ora tace.
Anche perché con la fine di una saga dietro l’angolo (ennamo), il ‘contratto’ di fidanzamento potrà finalmente andare a farsi fottere.
In modo che tutti, ma proprio tutti, possano vivere felici, ricchioni e contenti.

Robert Pattinson ‘omaggia’ David Cronenberg

Uno dei film più attesi all’ormai imminente Festival di Cannes.
Finalmente il VERO David Cronenberg (dopo il soporifero A Dangerous Method ). Finalmente Cosmopolis. Finalmente Robert Pattinson, chiamato una volta per tutte a scrollarsi di dosso quel coglione di Edward, reinterpretando su Premiere alcuni classici cronoberghiani del passato come Scanners, Dead Ringers e l’inarrivabile Videodrome. Regalandoci un fisico ‘normale’ e un petto fortunatamente villoso.

Barba e costume da bagno per Robert Pattinson

Una rarità. In questi anni di BOOM twilightesco, raramente Robert Pattinson si era concesso un costume da bagno, mostrando così le proprie grazie. Fino ad oggi. Perché il bel vampirotto è stato pizzicato a Malibu, su un surf e con un remo in mano, e un’inedita barba ad incorniciare l’inedito quadretto. Stand Up Paddle, lo chiamano gli esperti, ovvero uno sport esploso negli ultimi anni tra i vip di Hollywood. Prendi una tavola da surf, un remo, e inizia a farti il culo remando. Il motivo? Il divertimento? Il perché? Vallo a capì, ma son STAR, quindi tutto è lecito. In tutto ciò Robert, a breve in sala con Bel Ami, che aihnoi NON è un nuovo porno gay della celebre casa slovacca bensì la trasposizione cinematografica del romanzo realista di Guy de Maupassant, mette in mostra un fisichetto di tutto rispetto. Ovvero un fisico NORMALE, e non palestrato, tanto da meritarsi la TOTALE promozione.

Teaser trailer per Breaking Dawn – Parte 2

Daje che siamo FINALMENTE arrivati alla fine. Dopo 4 cagate di vario peso, prepariamoci a vedere l’agognata LUCE, con tanto di ‘passaggio di testimone’ al FENOMENO Hunger Games, primo capitolo di un nuovo franchise acclamato dalla critica e andato incontro ad un weekend da record negli States, con 155 milioni di dollari raccolti in 72 ore. Detto ciò, Taylor Lautner CON la maglietta? Ma roba da pazzi.

TAYLOR LAUTNER e l’amore per la TUTA…

… da coltivare e mantenere inalterato nel tempo. Senza ombra di dubbio.

Prime foto ufficiali dal film A Warrior’s Heart per Kellan Lutz…

… ovviamente senza t-shirt e con muscoli unti e bene in vista. Perché lui è un attore dotato e di talento. Certo, nello spogliasse. A Lutz, ma levate va. Cosa? I pantaloni! E se semo pure rotti er cazzo de sti pettorali. Se le cose le devi fa, falle bene!

Mistero Breaking Dawn: qual è l’attore gay pronto a fare coming out?

Nei giorni del lancio mondiale del brutto e soporifero Breaking Dawn, ecco arrivare la bomba. Uno degli attori PROTAGONISTI del film è GAY.
E sbarabaraboom!
Ma non è finita qui. Perché il presunto MISTER X avrebbe voluto fare coming out in QUESTI GIORNI, per poi essere ‘costretto’ dalla produzione ad aspettare la seconda parte del film, attesa in sala esattamente tra un anno. Ma di QUALE attore stiamo parlando? Di Robert Pattinson? Di Taylor Lautner? Di Kellan Lutz o Jackson Rathbone? Per ora tutto tace, con il poveraccio chiamato a fingere di essere ETERO, per volere della produzione, per un altro LUNGHISSIMO anno. Non sia mai che le isteriche ed urlanti quindicenni fan della saga finiscano per disertare la sala, una volta scoperta la verità.

Di chi cazzo stiamo parlando?
Non so voi, ma io un nome ce l’avrei. Aaaaaah se ce l’avrei!

 

The Twilight Saga: Breaking Dawn (Parte I) – Recensione in Anteprima

The Twilight Saga: Breaking Dawn (Parte I)
Recensione in Anteprima
Uscita in sala: OGGI
Pubblicata DA ME su CINEBLOG.IT

Attenzione possibili SPOILER!
Come fare ancora più soldi, dopo aver sbancato il box office con i tre titoli precedenti? Facile, dividendo l’ultimo capitolo della saga in due parti, finendo così per raddoppiare gli incassi ed allungare all’estremo accettabile il brodo. Questo è The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte I (pen)ultimo capitolo di un franchise che nel giro di 4 anni ha frantumato record su record. Diventata improvvisamente fenomeno di costume, la Saga Twilight non ha arricchito solo la sua autrice, ovvero la casalinga mormone Stephenie Meyer, bensì anche la Summit Entertainment e i giovani protagonisti che l’hanno resa possibile. Il mondo del Cinema, dal canto suo, è andato incontro più che ad un arricchimento, qualitativamente parlando mai raggiunto nei 4 ‘episodi’ visti fino ad oggi in sala, ad un vero e proprio imbarbarimento, con l’ormone brandito come clava in fase di sceneggiatura.

Perché se con Potter la magia del ’salto’ autoriale era diventata realtà, con le ultime due parti firmate David Yates innegabilmente notevoli, con The Twilight Saga l’impresa non solo non si è verificata, ma è addirittura riuscita ad indietreggiare, in un’ipotetica scala di valori. Dividendo in due parti un ultimo capitolo già lento e noioso di suo, con quasi 700 interminabili pagine, i produttori hanno automaticamente ‘giustiziato’ le due attese trasposizione cinematografiche, finendo per dar vita ad una prima parte che è l’apoteosi della noia, ingigantita e alimentata per 115 minuti in cui non succede praticamente nulla.

Se con Eclipse l’azione si era finalmente fatta vedere all’uscio di casa Twilight, con Breaking Dawn (Parte I) rasentiamo il fondo della telenovela, tra matrimoni infiniti, viaggi di nozze talmente vuoti da reggersi su lunghe partite a scacchi, e un parto finale che finalmente, negli ultimissimi 10 minuti, torna a far svegliare lo spettatore, oggettivamente narcotizzato da una storia d’amore talmente stucchevole da non meritare consensi. Di nessun tipo.

Cosa c’entra Bill Condon, regista di gioielli come Demoni e Dei, Kinsey e Dreamgirls, film che l’ha portato a vincere un Oscar per la Sceneggiatura non Originale, con vampiri e licantropi aitanti, sexy, muscolosi e adolescenti? Nulla, apparentemente nulla. Se non fosse che Condon abbia accettato di dirigere l’ultimo capitolo di Breaking Dawn, sdoppiato dalla Summit per far ancora più cassa. Con tutte le ovvie conseguenze del caso. Se in casa Potter l’operazione era riuscita, grazie ad uno script comunque denso di avvenimenti e ad una storia di tutt’altro peso, con l’ultimo melenso capitolo della Meyer la ‘divisione’ del librone ha semplicemente causato un terremoto contenutistico, dando vita ad una prima parte sinceramente indigeribile.

Perché in Breaking Dawn – Parte 1 tutto appare forzatamente ‘rallentato’, allungato, per riuscire a giustificare 2 ore che potevano tranquillamente andare incontro ad un dimezzamento secco, in modo da far rientrare l’intero capitolo conclusivo della Meyer in un unico film. Ma in casa Summit hanno deciso diversamente, senza riuscire a rendere il ‘nulla’ della trama minimamente commestibile. Lo script della Rosenberg, responsabile dell’intera trasposizione cinematografica della saga, non ha saputo sopportare l’onere della responsabilità, annaspando in una scrittura con il freno a mano tirato e priva di ritmo, stucchevole tanto nei dialoghi quanto nei momenti clou, così attesi dai fan da risultare a dir poco deludenti.

Escluso il matrimonio ‘del Secolo’, da guiness per l’insostenibile lunghezza, Bill Condon finisce per non osare neanche con la tanto reclamizzata scena di sesso tra Kristen Stewart, spaventosamente dimagrita per interpretare il ruolo della donna incinta di un ‘mostro’, e Robert Pattinson, senza andare mai oltre a dei semplici e appassionati baci. Tanto teneri quanto stancamente e banalmente ripetuti. Non pervenuto il supporto di Guillermo Navarro, storico direttore della fotografia di Guillermo Del Toro, qui ‘costretto’ ad illuminare corpetti e bagni con tintarella di luna, Breaking Dawn dal punto di vista prettamente registico non va oltre il livello medio di un qualsiasi prodotto televisivo, fino a 15 minuti dalla fine.

Perché una volta giunti ad un passo dal traguardo Bill Condon e Melissa Rosenberg si sono probabilmente resi conto della necessità di svegliare un’intera sala dormiente, facendo Cinema. Con un finale ovviamente ‘aperto’ alla parte conclusiva del capitolo, Breaking Dawn (Parte I) sembra finalmente ingranare la marcia, con ’solo’ 105 minuti di ritardo. Perché ciò che si vede prima rasenta non tanto la follia autoriale, di cui è responsabile solo e soltanto Stephenie Meyer (il sesso? Solo dopo il matrimonio. L’aborto? Giammai, meglio rischiare la morte anche se stai per partorire il Diavolo), quanto la povertà di una saga che con quest’ultimo assurdo sdoppiamento ha finito per ridare forza ai capitoli precedenti, sicuramente più ‘vivi’, commestibili e per questo sopportabili.

Se tra i tre attori l’insieme recitativo raschia sempre più il fondo del minimo sindacale, con un ridicolo Taylor Lautner da Razzies Awards, dopo 5 secondi 5 già senza t-shirt e nel finale ‘fulminato’ dall’imprinting con gli occhioni computerizzati della bimba appena nata da indimenticabile stracult, Breaking Dawn riesce comunque nel suo intento. Quale? Continuare sfacciatamente a battere il ferro della scarsa qualità cinematografica finché caldo. Ovvero per un altro anno ancora, fino all’arrivo di Breaking Dawn – Parte 2. Poi sarà ufficialmente finita. Finalmente.

Voto: 4

Robert Pattinson è superdotato?

A pochi giorni dall’arrivo in sala della (pen)ultima parte di Twilight, Robert Pattinson è tornato a parlare della tanto attesa scena di sesso in cui finalmente aprirà come na mela l’amata Bella. Perché in Breaking Dawn se tromba. Ovviamente solo e soltanto dopo il matrimonio, ma se scopa. E vivaddio potremmo aggiungere, visto che i due piccioncini se odorano i rispettivi organi riproduttivi da circa 4 anni, sognando solo e soltanto che una ricca ciulata.
Prendendo al volo l’argomento il bel vampirotto ha rivelato interessanti e porcellosi particolari sul suo birillo:
“Sei seduto lì  sul set, in un piccolo perizoma. Mi hanno dato un perizoma grande, ma era comunque troppo piccolo per me. Ero un po’ come un salame”.
Troppo grande per lui, anche se grande?
Hai capito Robert…
Qui va a finì che questo non c’ha un normale birillo lì sotto, ma l’intero paletto de frassino con tanto de boccette d’acqua santa. E chi l’avrebbe mai detto?

Taylor Lautner ribadisce: sono etero

E’ l’adolescente più pompato e sognato dalle bimbominkia del pianeta, ed è eterosessuale.
Taylor Lautner ha voluto ribadirlo, in un’intervista pubblicata su GQ Australia.
Perché se il buon Taylor è stato visto a cena con due giganti ‘glbtq’ come Gus Van Sant e Dustin Lance Black, sceneggiatore Premio Oscar per Milk, la sua sessualità non ne è affatto uscita scalfita, anzi.
Penso che sapessero che sono eterosessuale. Ma sono due ragazzi fantastici“. Fantastici e talentuosi, ci sarebbe da dire, tanto da INORRIDIRE dinanzi ad una cena a 3 con Lautner, attore talmente incapace da far sembrare Zac Efron la reincarnazione di Vittorio Gassman. Quindi no, Gus mio, non ci provare neanche. Da te posso aspettarmi di tutto, ma NON un film con Taylor, eterosessuale dei miei coglioni.

Kellan Lutz corre mezzo nudo a Malibu


Ok, sei fico e l’abbiamo capito tutti. Te stai a pompà come neanche Craig David e pure questo l’abbiamo capito tutti. Te depili pure er buchetto der culetto e questo per ora l’abbiamo solo dedotto. Hai il petto impregnato de vene che fanno un pelo sinceramente schifo e qui si entra nel campo dei gusti personali. Ma Kellan mio, hai rotto i coglioni. Vai a corre come tutte le persone normali, ovvero indossando una t-shirt! Odio l’esibizionismo spinto. Anche se sei gnocco