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EuroPride Park: si parte con il concerto di Donatella Rettore (e appello di Ambra)

Finalmente si parte. Oggi, 1° giugno, a Piazza Vittorio prenderà vita l’EuroPride Park.
Aspettando l’EuroPride, che si terrà l’11 giugno, Roma si anima, con un ‘parco ranbow’ aperto dalle 18 del pomeriggio a tarda notte, con ingresso GRATUITO. Musica, cultura, incontri, feste, stand delle associazioni e commerciali, nella più grande piazza di Roma. Piazza Vittorio è un luogo di grande vivacità, laboratorio di integrazione etnica e culturale. Qui, ogni giorno, le culture più diverse si confrontano, condividono gli spazi, costruiscono insieme il futuro della città. La piazza perfetta per accogliere un evento come questo.

Alle 21 di questa sera saliranno sul palco la leggendaria Franca Valeri e Claudia Gerini, madrina della manifestazione, con concerto di Donatella Rettore alle ore 22.
Qui l’intera programmazione della ‘settimana lunga’ (con la bellezza di 19 serate discotecare in 12 giorni), per un parco che il sottoscritto vivrà nel weekend, tornando a Roma proprio per l’accoppiata Pride/Referendum. Tempo permettendo

Ora parlo IO: Ambra Angiolini si sfoga su Vanity Fair



«Ti trovi sbattuta in copertina, con foto paparazzate e l’insinuazione che hai una storia con un altro. Che non è il tuo compagno e padre dei tuoi figli. Chissenefrega se questa cosa può minare equilibri già delicati. Chissenefrega se può distruggere una famiglia. Chissenefrega se “la storia”, magari, non è mai davvero esistita, o non esiste più». 
«Conosco i meccanismi del mio lavoro. Però ho presente anche la deontologia che dovrebbe avere un giornalista. Se chi fa gossip vuole dire al mondo che una modella ha la cellulite, può dirlo: il suo pezzo sarà una lettura leggera che farà pensare a tante donne, compresa me, di essere meno sfigate quando allo specchio guardano fiorire le loro smagliature. Ma far vedere un cadavere e indugiare sui vermi è un’altra cosa. Strumentalizzare una paparazzata senza chiederti a chi fai male è mancanza, perlomeno, di stile».
«Se le foto fossero state pubblicate con ironia, l’avrei sopportato. Mi disgusta l’articolo che le accompagna. Lo squallido verbale della mia presunta angoscia per lasciar intendere l’incandescenza di un contenuto che non c’era. Io ho sempre messo in primo piano l’equilibrio della mia famiglia, non ho bisogno di copertine “purché se ne parli”, se ho dei problemi cerco di gestirmeli e non credo che alla gente interessino. C’è ben altro di cui preoccuparsi». 
«Non sono tenuta a dare spiegazioni a nessuno, se non al mio compagno che le ha già avute. Devo solo poter guardare Francesco negli occhi, e io lo posso guardare». «Francesco pensa soprattutto a proteggermi. Il giorno dopo l’uscita di quelle foto aveva un concerto e ha dedicato un pezzo “alla mia compagna, contro gli sciacalli che tentano di minare il nostro rapporto, che d’amore si tratta”».  Se Jolanda la notte s’infila nel nostro letto e allunga le braccia, trova da un lato la mano di suo padre, dall’altro la mano di sua madre. Questa è la sua verità. È la nostra».
Firmato Ambra Angiolini.
Alfonso Signorini, PRENDI E PORTA A CASA!

Ambra Angiolini e la macchina del fango guidata da Alfonso Signorini

E’ la sera del 17 febbraio quando Ambra sfoga tutto il suo disappunto nei confronti della pornocrazia berlusconiana ad Annozero.

Ma come, proprio lei, nata su Canale 5, si ‘permette’ di dare contro al Premier?
Passato un mese, Ambra ha scoperto sulla propria pelle cosa significhi oggi come oggi, in Italia, attaccare il Presidente del Consiglio.
A muovere le fila della macchina del fango lui, Alfonso Signorini, il finocchio di destra, ancora una volta.
Giorni fa CHI, settimanale di gossip diretto proprio dall’Alfonso nazionale, e di proprietà di Berlusconi, ha pubblicato lo scoop della settimana, per non dire del mese.
Ambra Angiolini tra le braccia di Pier Luigi Bellocchio.
Baci e abbracci tra i due. 
E Francesco Renga, suo compagno da tempo e padre dei suoi figli?
Ambra ha tradito.
Ambra ha cornificato.
Ambra ha prima parlato di pornocrazia, di donne che si vendono per fare carriera, per poi farsi trovare tra le braccia del figlio del regista teatrale di I Pugni in Tasca, che la vede proprio protagonista.
Eccola la macchina del fango.
Ecco come si muove questo Governo fascista, intimidatorio e vergognoso, attraverso l’IMPERO MEDIATICO che fa a capo al Presidentissimo.

Non contento, Signorini si è poi superato, pubblicando le ‘suppliche’ della stessa Angiolini, una volta venuta a conoscenza dell’esistenza delle foto. Ambra si è detta ‘disposta a tutto’, al telefono con Alfonso. In lacrime, l’ex prima donna di Non è la Rai si è sentita rispondere con freddezza glaciale “un servizio acquistato è un servizio pubblicato”.

Falsità, mostruose falsità, visto che troppe volte lo stesso Signorini ha acquisito servizi ‘bollenti’ e ‘piccanti’, per poi informare chi di dovere, facendo sparire il tutto. Per esempio, come ricorda Il Fatto Quotidiano, Signorini informa Marina Berlusconi di un video imbarazzante, realizzato con un cellulare, che riguarda Silvia Toffanin, compagna di Pier Silvio Berlusconi. Il filmato viene acquistato dalla famiglia e fatto sparire.
Con Ambra, che ha SBAGLIATO, tutto cambia.
Un servizio acquistato è un servizio pubblicato, ricorda Signorini, che non si limita a diffondere le immagini (che ci può anche stare, fa gossip),ma oltrepassa il limite con la smerdata totale su carta, pubblicando la supplica privata di una donna che testualmente, e in lacrime, gli urla al telefono “Ho fatto una cazzata. Aiutami!”.
Questo è l’aiuto dato da Alfonso Signorini, potentissimo e onnipresente Terminator berlusconiano.
Così si annienta una famiglia e si rovina una donna, colpevole  di aver DETTO TROPPO.
Di aver osato ATTACCARE l’inattaccabile.
Tu parli, esprimi un pensiero, un opinione, e io ti distruggo.
Era il metodo Boffo. E’ diventato il metodo Signorini, per quanto riguarda il sottoscritto gay della PEGGIOR SPECIE.

Ambra diventa LESBICA al cinema


Lei che è ICONA GAY da sempre, lei che è FROCIA inside, lei che ha vinto tutto quello che c’era da vincere tra i premi cinematografici nazionali grazie al ruolo de na FROCIAROLA in Saturno Contro, diventa ora lesbica.
Passo ‘scontato’ per Ambra Angiolini, in questi giorni sul set romano di Tutti al mare, remake dello storico Casotto di Sandro Citti (distrutto a suo tempo ma diventato di culto negli anni), datato 1977 (con annesso cast da urlo: Ugo Tognazzi, Michele Placido, Mariangela Melato, Gigi Proietti,Ninetto Davoli, Catherine Deneuvee e una Jodie Foster piccolissima).
L’Ambra nazionale andrà infatti ad interpretare na LELLA, innamorata di Claudia Zanella. Parruccone con caschetto inguardabile e costumone intero per l’attrice, fotografata da Sorrisi e Canzoni sul set del film, che vedrà tra gli altri Ennio Fantastichini e la straordinaria Anna Bonaiuto.

Ma ha un senso un remake del Casotto? Decisamente no. Ma tant’è. C’è Ambra, pure lesbica, e semo tutti contenti…

Come eravamo Trash: Natale con Non è la Rai

Chiudiamo la parentensi del Natale 2009 con un tocco di sano trash televisivo, in arrivo direttamente dai primi anni 90. Come dimenticare infatti le mitiche ragazze di Non è la Rai smignotteggiare svestite da Babbo Natale per una semplicissima telepromozione Giochi Preziosi, presentata da un Paolo Bonolis d’altri temp (e a dir poco osceno…)i?!?
Tra l’altro, non so a voi ma a me, vedere solo il viso delle donzelle scelte da Paolo che saltella come un ossesso, tutto felice e sorridente, fa solo che pensà male… Ambra (minuto 1:30) sembra che stia a cavalcà 24 centimetri de felicità! Bei tempi televisivi andati…
P.S. quanto me stava sul cazzo Alessia!

Ce n’è per tutti – di Luciano Melchionna: Recensione in Anteprima


Ce n’è per tutti
Recensione in Anteprima
Uscita in sala: 20 novembre
Postato da ME anche qui

Viviamo in una società di merda. A ricordarcelo, attraverso una commedia tanto cinica quanto miserabilmente veritiera, Luciano Melchionna, riuscito ad evitare l’Alaska di penniana memoria portandoci Into The Colosseum. Rifacendosi alle vere commedie all’italiana, capaci tanto di farti ridere quanto di farti riflettere, Melchionna porta in sala un mondo allo sfascio, attraverso una Roma delirante, caotica, stressante, vissuta da personaggi folli, guardati tutti dall’alto da lui, Gianluca, salito fin sopra al Colosseo per trovare pace.

Tratto da una pièce teatrale,
Ce n’è per tutti sale e scende di livello, tra momenti estremamente riusciti ed altri decisamente eccessivi, tra spicciole lezioni di vita e banali riflessioni socio/antropologiche. Pregi e difetti che si sommano, finendo per dar vita ad una buona opera seconda, con tanto di finale a sorpresa, ricca di interessanti trovate registiche, coadiuvate da un cast corale di tutto rispetto, dove giganteggia, ancora una volta, un’inedita ed eccessiva Ambra Angiolini

Un ragazzo troppo sensibile per vivere in un mondo come questo, dove il cinismo ha sfrattato da tempo la sensibilità da casa. Gianluca non riesce più a reggere le contraddizioni della vita. Una sera, camminando davanti al Colosseo, decide di scalarlo. Trovata la pace, lì in alto, Gianluca si accorgerà ben presto che sotto di lui quella realtà, televisiva, mediatica, becera e menefreghista che non sopportava più, sta ora puntando la propria attenzione su di lui. La notizia fa velocemente il giro della città, arrivando ai surreali genitori e agli strampalati amici, che impiegheranno una giornata intera per raggiungere il loro caro amico, finito fin sopra il Colosseo. In questo grottesco caos cittadino, il ragazzo viene affiancato dalla cara nonna, in grado di raggiungerlo per tenergli compagnia, cercando di convincerlo a scendere dal millenario monumento…

E’ un viaggio tanto cinico quanto micidiale all’interno di una città, Roma, e dei suoi cittadini, quello compiuto da Luciano Melchionna. Vediamo così una capitale letteralmente ingoiata dal traffico cittadino e dominata dall’assoluta incomunicabilità, in cui la solitudine e la tristezza regnano sovrane. Attraverso il folle gesto di Gianluca, salito fin sopra il Colosseo, i suoi amici compieranno un viaggio interiore fatto finalmente di socializzazione e libertà, qui intesa come capacità di far uscire tutte le proprie emozioni, positive o negative che siano.

Spaziando tra dialoghi e situazioni tanto tragicamente comiche quanto ciniche, surreali e grottesche, Melchionna non abbandono lo stile teatrale originale della pièce, mantenendone dialoghi e stili recitativi. Ci ritroviamo così dinanzi ad una Stefania Sandrelli nei panni di un “orsetto del cuore” con la parrucca di Mrs. Doubtfire, tanto saggia e stucchevolmente piena d’amore. A dialogare con lei, a 50 metri di millenaria altezza, Lorenzo Balducci, nipote poeta incapace di capire e condividere un mondo così crudele e ricco d’odio. I dialoghi tra i due, sinceramente parlando, spesso rasentano l’imbarazzo, per quanto trascinati, caricati e superficiali, nel voler essere a tutti i costi ‘alti’ e bohemien. Qui Melchionna si perde, salendo e scendendo dal film come in una folle montagna russa, a cui si aggrappa grazie ad uno stile estremamente personale ed interessante, fatto di lenti carrelli, brevi ma riusciti piani sequenza ed ariosi dolly, necessari nel costruire un mondo diviso in due, tra la triste realtà cittadina ai piedi del Colosseo e la salvifica immaginazione di Gianluca, lì in alto, tra le nuvole della città eterna.

Ciò che realmente funziona, poi, è il folle mondo costruito dal regista attorno al protagonista. I suoi macchiettistici amici, in realtà neanche troppo interessati ad andare seriamente a vedere cosa stia combinando Gianluca lì sopra, sono decisamente uno specchio della società che viviamo, tra amori non ricambiati, obiettivi da trovare e diversità da rimarcare. Una società in cui i media enfatizzano i fatti di cronaca, qui presentati da una subdola, meschina ed ‘italica’ Anna Falchi (anche produttrice del film) pronta a tutto per il Dio Audience, tra vestitini sexy ed appariscenti e confessioni familiari ignobilmente mandate in onda.

Notevoli le prove d’attore dell’intero cast. Una piacevole conferma è Ambra Angiolini, ancora una volta pronta a stupire con un ruolo inedito e per lei inusuale. Vederla vestire i panni di una ragazza tanto disinibita quanto oca, con il vocabolario italiano sempre sotto braccio, da leggere dopo aver servito il ‘pappone’ in una fatiscente e pericolante casa di riposo, è un piacere. La sua Eva, donna tentatrice, rispecchia perfettamente la solitudine, capace di portarti tra le braccia di chiunque, pur di trovare un minimo di affetto, con dedizione cercato ma raramente trovato.

Al suo fianco, in un vero e proprio circo di “mostri” cittadini, si alternano Jordi Mollà, il bravissimo Giorgio Colangeli, Giselda Volodi, Francesco De Vit, Marco Aceti, il defilippiano Sandro Giordano, Alessandra Muccioli, l’imbruttita Micaela Ramazzotti ed il silenzioso Arnoldo Foà, nonno di Gianluca a cui viene fatta dire una sola battuta lungo l’intero arco della pellicola. Frocio“, in modo da incorniciare in maniera ancora più nitida un mondo arrivato allo sfascio, al punto di non ritorno, dove a cadere come la neve sono solo insulti fisici e verbali, rabbia ed indifferenza. Perchè di questi, ainoi, ce n’è davvero per
tutti.

Voto: 7 – -

Torna Ambra al cinema con Ce n’è per tutti, ecco il trailer…

Dal 20 novembre al cinema. Un film di Luciano Melchionna, con Lorenzo Balducci, Ambra Angiolini, Marco Aceti, Giorgio Colangeli, Francesco De Vito, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Arnoldo Foà, Sandro Giordano. Ce n’è per tutti? E ce n’è per tutti sì… se Ambra continua a fa cinema, cazzo se ce n’è per tutti!

Ambra e le canzori RIFATTE


Perfetto, il SOTTOSCRITTO è pronto a QUERELARE Ambra per avergli FOTTUTO l’idea di rifare le canzoni ammmmericane in maniera IDIOTA, vedi GIMME MORE!
Tutta l’estate scorsa l’abbiamo passata a cantare DAMMI DAMMI L’AMORE, DAMMI DAMMI LE MORE, e questa che fa? Me copia l’idea? Tacci sua… comunque divertenti, soprattutto Don’t Cha!

Stasera, niente Mtv, la sigla di Ambra

E’ tornata Ambra, come TUTTI voi saprete, con STASERA NIENTE MTV. Sinceramente NON ho ancora visto la trasmissione, quindi evito giudizi, ma la SIGLA stile CUCCARINI-PARISI-RAFFA anni 80 NON PUO’ che piacermi! Anche se la coreografia non c’entra un cazzo con la canzone… diventerà una HIT FROCIA? Sicuramente SI… ma qualcuno sa dirmi com’è la trasmissione?

Ambra Angiolini in Bianco e Nero, le foto in ESCLUSIVA UNIVERSALE INTERGALATTICA


Proprio ieri vi parlavo di Bianco e Nero, nuovo film di Cristina Comencini, con Ambra e Fabio Volo protagonisti assoluti.
Preso atto, con sorpresa, della bravura di Volo, sempre più calato nella parte di ‘attore’, e sempre pronto a tirarsela a più non posso per quest’altro traguardo raggiunto, proprio AMBRA era il mio principale obiettivo, degna d’attenzione dal primo all’ultimo minuto di pellicola e dal primo all’ultimo secondo della conferenza stampa.

Tesissima ed emozionata, visibilmente ancora non preparata al ‘mondo cinema’, alle prime con la stampa e alle conseguenti eventuali critiche, Ambretta ha confermato pregi e difetti da neo attrice, probabilmente ( e sicuramente…) troppo elogiata e premiata dopo Saturno Contro, fatto che ha consentito di sviare su quella che può esser davvero considerata una sua innata ‘bravura’.
Se con Ozpetek venne facilitata da una parte disegnata SU DI LEI, ad hoc, ben scritta e obiettivamente ‘semplice’ da interpretare, quella della frociarola cinica e spigliata, 30enne mezza tossica, con la Comencini è stata portata a fare il classico passetto in avanti, alla commedia che prende il posto dei toni drammatici, alternandosi ad essi, alla ragazza che ostenta sicurezza, per poi esplodere nel momento del tradimento, per liberare finalmente quanto si era con forza trattenuto.

Forzata, tirata e impacciata nella prima parte, dove ha un viso che inopportunamente e inspiegabilmente TENDE a SORRIDERE sempre, eccessivamente URLATRICE e isterica nella seconda, con il MODELLO MORANTE che si percepiscenettamente, finalmente in parte nella terza, dove cerca consolazione, appoggio morale e fisico, dando un’ottima dimostrazione di se.

In conclusione nè promossa nè bocciata, ma semplicemente rimandata, a quella che potrebbe davvero essere la pellicola della svolta per la sua carriera, la prossima, da scegliere con cura e attenzione, senza fretta o patemi d’animo, perchè come potrebbe essere il suo definitivo trampolino di lancio, potrebbe essere benissimo anche quello che la trasforma in felice e dimenticata meteora del cinema italiano… quindi occhio Ambra..