E fu così che si spiegò la cagata firmata con Bob Sinclair.
Questa deve da cresce un ALTRO pupo (il terzo).
Finalmente tutto torna.
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Visto e considerato che in Italia se la inculeranno circa 187 persone, tra le quali il sottoscritto, Sophie Ellis-Bextor ha ‘giustamente’ deciso di alzare la posta, prestandosi a Vacanze di Natale a Cortina, 28esimo cinepanettone firmato DeLaurentiis.
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Premessa fondamentale. Adoro Sophie Ellis-Bextor, ovvero colei che a detta del sottoscritto può tranquillamente essere considerata la popparola più sottovalutata degli ultimi 15 anni. 10 anni fa, nel 2001, sembrava che dovesse spaccare il mondo. Murder on the Dancefloor fa ballare chiunque, oltre alla splendida Take Me Home, cover di Cher. Read My Lips, album che le conteneva, vende quasi un milione di copie solo in Inghilterra. E’ nata una stella? Sulla carta sì, ma a conti fatti no. Perché i due album successivi non se li incula praticamente nessuno. Prima Shoot from the Hip, poi Trip the Light Fantastic. In 5 anni Sophie arriva a toccare il cielo con un dito, per poi precipitare rovinosamente. Ora, dopo quattro anni di silenzio, torna con Make a Scene, atteso a giugno nei negozi di dischi, ma oggi leakkato in rete, con un anticipo mostruoso, per non dire bastardo. Un album NATO MALE, ovvero come best of e solo dopo trasformatosi in altro, con singoli inutilmente diffusi e per questo rovinati negli ultimi due anni, che rischia seriamente di troncare definitivamente la carriera dell’Ellis-Bextor, costretta a dar vita ad una propria ‘etichetta’ pur di riuscire a pubblicarlo. Un album quindi a rischio flop, che sarebbe assolutamente immeritato, perché interessante, quasi totalmente dance, mai forzatamente truzzo, molto anni 80 e ‘minoguaro’, e a tratti a dir poco delizioso. Questi i miei opinabilissimi voti, canzone per canzone:
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Pure in Russia arriva Spetteguless.
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