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Tale e Quale Show: Mietta incanta con Mia Martini e la Cinquetti spaventa con Cher – ma lo ‘scandalo’ De Sica-Conticini prosegue

Qualcuno fermi Christian De Sica.
Anche ieri sera quasi 6 milioni di italiani si sono divertiti e perché no appassionati con Tale e Quale Show (applausi per il ritorno del mitico Johnny Dorelli), programma ormai (S)CULT targato Rai. A vincere, meritatamente, un grande Giò di Tonno, straordinariamente somigliante a Riccardo Cocciante, dinanzi ad una splendida Mietta nei panni dell’inarrivabile Mia Martini, con Almeno tu nell’Universo.
Piccola PARENTESI, ieri sera stranamente taciuta: Almeno tu nell’Universo venne inizialmente proposta proprio a Mietta, nel 1989. Allora sconosciuta, la cantante RIFIUTO’ il singolo, permettendo così il ritorno sulle scene della Martini, che trionfò meritatamente dopo il Festival di Sanremo, in cui arrivò vergognosamente NONA.
Chiusa parentesi, torniamo a Tale e Quale Show e a Christian De Sica, giurato a dir poco strangolato da un conflitto di interessi d’AMICIZIA con Paolo Conticini, tra i concorrenti del programma. Dopo avergli REGALATO la prima posizione sette giorni fa, anche se davanti ad una Tina Turner OSCENA, De Sica ha infatti osato l’impensabile ieri sera, dando più punti al Conticini – Riccardo Fogli che alla Mietta – Mia Martini. Tutto questo dopo aver ELOGIATO la stessa Mietta, ad esibizione conclusa, definendola PERFETTA. Per poi darle meno punti rispetto al COMPAGNONE di set, ormai sempre più lanciato verso una probabile vittoria finale, che sarebbe a dir poco IMMERITATA. Perché Giò di Tonno, in quanto a trasformismo, sta dimostrando di essere il migliore. De Sica, dal canto suo, prosegue il programma senza un filo conduttore preciso. Un venerdì premia il trucco, un altro la voce, un altro il divertimento provocato, un altro la presunta somiglianza. Praticamente CAMBIA motivazioni a seconda del giudizio che dovrà poi dare al fido Paolo, per lui QUASI sempre tra i migliori 3. Quando si dice l’oggettività fatta critica, che venerdì prossimo spalancherà le porte persino al TELEVOTO.


Detto ciò, puntatone di qualità quello di ieri sera, grazie anche al BOY GEORGE – MATTA de Piazza Navona di Barbara De Rossi e all’agghiacciante CHER di Gigliola Cinquetti. Sono infatti loro due, la folgorata Gigliola e l’adorabile Barbarella, le vere sorprese ‘FUN’ del programma. Che il qui presente adora. Sempre più.




Torna CHER con Woman’s World: sneak peek

Venerdì prossimo sarà GIGLIOLA CINQUETTI ad omaggiarla su Rai 1, a Tale e Quale Show, e lei, giustamente, per dimostrare che di CHER ce n’è una e solo una, ti lancia la sneak peek dell’atteso ritorno dance. Woman’s World il titolo. Imperdibile la cover. La donna di cera che sbrilluccica in quanto vero e proprio firmamento. Sempre viva, sempiternamente viva. Come non amarla.

Il Diavolo Veste Prada secondo Charlie Hides (feat. Madonna, Cher e Lady Gaga)

Semplicemente un capolavoro.
Genio.

X-Factor Uk 2012: Ella Henderson incanta con Believe di CHER

Ok.
Sarà pure brava.
Avrà anche una bella voce.
La sua versione di BELIEVE è uno spettacolo.
  Eppure il quesito sorge spontaneo: a Nicole Scherzinger, ma che cazzo te piagni?

Cher si sposa

Lei può tutto.
Compreso continuare a sfottere Madonna, annunciare di aver avuto una COLICA per il suo compleanno, e sposarsi per la terza volta.
A 66 anni, con un coatto più giovane di lei (Tim Medvetz) di un quarto di secolo.
Prima lasciato, poi ripreso, ed ora futuro marito.
A Las Vegas.
In una di quelle cappelle sfigate in cui a sposarti per 3 dollari e 99 è una cicciona sudata, che ciancica una gomma, ruttando allegramente tra il ‘puoi baciare la sposa‘ e il ‘e ora levatevi dalle palle‘.
Lui l’accompagnerà in moto. La moto sarà Lady Gaga.
Chaz Bono ha benedetto il matrimonio, consigliando alla madre di RIFARSI UNA VITA.
Un’altra.
La 128esima.
Una donna.
Una leggenda.
Che ci seppellirà tutti.
Lunga vita a Cher.

 

Cher non sa cosa sia MDNA

 G-E-N-I-O. Una donna che vive in un altro mondo, fatto di botox, lustrini, ricchioni, slot machine e boa di struzzo. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla.

Tanti Auguri CHER (66 anni)



Il 20 maggio del 1746 nasceva Cherylin Sarkisian LaPierre, ovvero Cher.
Padre armeno, madre attrice, modella e po’ mignotta di origini francesi ed inglesi, risposatasi tipo una trentina di volte, Cher nel 1964, già ultracentenaria e con una Rivoluzione Francese alle spalle, incontra per la prima volta Sonny Bono, in un bar di Los Angeles.
Lei stava lì a inniettasse vodka negli zigomi, e lui a sparasse rasponi sopra un Playboy in un angolo. E’ amore a prima vista. Nascono Sonny e Cher!
Il successo è immediatamente clamoroso ma, come capita ai piselli dei settantenni, così come si alza crolla immediatamente. Gli anni 70 stentano a decollare, nel 1969 Cher partorisce la dolce Chastity Bono, le cui prime parole furono tanto delicatissssime quanto preveggenti, ovvero “PORCO ***”, tanto da portarla a capire, 40 anni dopo, di essere uomo INSIDE, cambiando così definitivamente sesso.
Floppato al cinema con Chastity, nome a quanto pare tanto amato dai due, Cher vince un Golden Globe grazie alla serie tv The Sonny and Cher Comedy Hour, divorziando da Sonny Bono nel 1974 e risposandosi un anno dopo con il musicista Gregg Allman, con cui ha un secondo figlio, Elijah Blue Allman, per poi ridivorziare nel 1978.
Rottase er cazzo dei matrimoni, Cher finalmente capisce che può vivere felicemente anche solo con un dildo di 23 centimetri, possibilmente multicolor, senza bisogno di uomini, cancellando all’anagrafe i cognomi dei suoi due ex mariti e rimanendo semplicemente… Cher!
Un nome una leggenda.

Gli anni 80 sono gli anni in cui la musica va in cantina, insieme alla camicia rossa dell’amante Garibaldi, a un autoritratto perennemente coperto e alle mutande strisciate de merda del Duce, a cui i thè caldi con i pasticcini ini ini facevano quello strano effetto a ‘strisce’, per lasciare spazio al cinema.
Cher, infatti, si scopre una cazzo di signora attrice!
Strepitosa lesbica leccaciuffe compagna di stanza di Meryl Streep in Silkwood, fa sua la prima nomination agli Oscar, se lifta per la 3° volte culo e fianchi e trionfa ai Golden Globe, bissando il tutto con l’incredibile film successivo, ovvero il bellissimo Oltre la Maschera di Peter Bogdanovich, che la porta a vincere una Palma d’Oro al Festival di Cannes come Migliore Attrice, da festeggiare con una rinoplastica e un 2° buco del culo, da usare nelle emergenze.
Tornata una stella, la cantante si trasforma in magnifica strega con Le streghe di Eastwick, si fa impiantare un cuore d’amianto e un 3° rene, strizza l’occhio al thriller con Suspect – Presunto colpevole, si fa ricoprire la vagina d’oro bianco, trionfa agli Oscar con l’indimenticato Stregata dalla luna e, solo per i tre mesi di lavorazione sul set, se fa impiantà un ber paio de pinne per SIRENE, film dove ruba 10 anni di giovinezza ad una Winona Ryder rimasta talmente scioccata da diventà cleptomane e dimenticata dal mondo.
Vinto ormai tutto, Cher prova a reinventarsi per la 187° volta, tornando alla musica e facedosi impiantare un terzo occhio tra i due buchi del culo, in modo da riuscire ad avere una visuale a 360°.
Con Cher e Heart of Stone il boom è planetario. I due album vendono quasi 10 milioni di copie, con le tasche della cantante che si fanno sempre più ricche e sempre più imbrattate de botox, magnato ormai pure a colazione.
Mentre la figlia vole diventà omo, Cher cerca di tornare bambina. Ispirandosi alla sua incredibile vita, anni dopo Fincher darà vita a Il Curioso caso di Benjamin Button, con un trasformato ma credibilissimo Brad Pitt nei suoi panni.
Il 1998 è l’anno del dolore, dell’abbraccio a quer fascio de Zeffirelli, con annesso ritorno agli anni della Seconda Guerra Mondiale, quando lei era già su strada, e della nuova Cher musicale, sempre più maledettamente icona frocia.
Sunny Bono muore in un incidente d’auto, al cinema quella gran repressa di Franco Zeffirelli la vuole nel suo Un tè con Mussolini, ispirato a fatti a lei realmente accaduti, mentre nelle radio di tutto il mondo si schecca grazie a Believe, singolo di lancio di un disco CAPOLAVORO che vende oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo, vincendo anche un Grammy, un Disco per l’Estate, un Festivalbar, uno Zecchino d’oro e un GAY DISCO OF THE YEAR.
La Cher DANCE, che ammicca e scoatta, piace a tutti, etero, finocchi e sacerdoti, con annessi zatteroni, capelli lunghi alla Romina Power, voce robotica, zigomi al titanio, glitter impiantati sulla cute, pantaloni di pelle e trucco da battona berlinese anni 80. Ormai è innegabile… sopra tutti i cubi del pianeta si balla CHER!
In Italia, incredibile ma vero, arriva pure una CHER dei noantri, con la trashissima, truzza e indimenticata Dov’è L’Amore, con la pronuncia della cantante che entra nella STORIA della lingua italiana. Insoddisfatta, mesi dopo se ne fa impiantare una nuova, elettronica e a richiesta anche biforcuta, per spompinare meglio.
Believe 2, ovvero Living Proof, fallisce miseramente, ed ingiustamente, tanto da lanciare la SPLENDIDA The Music’s No Good Without You solo in Europa. Ma gli americani d’altronde, se sa, non capiscono un emerito cazzo.
Passati i successivi anni a tirasse pure i peli del culo, e le curatissime ciglia del 3° utilissimo occhio tra i due buchi, Cher, tornata come per magia 24 enne e con un figlio maschio, si concede nel 2000 e nel 2002 due comparsate tv con Will & Grace, impersonando addirittura DIO e presentando la nuova Barbie, a sua immagine e somiglianza, portando infine in scena “Cher at the Colosseum”, che non è purtroppo er baretto al fianco del Coming Out a Roma, ma il Caesars Palace di Las Vegas.
Nell’ultimo biennio l’abbiamo vista nuovamente in sala con l’attesissimo musical BURLESQUE, film in cui ha interpretato una matrona parecchio mignotta proprietaria di un pubbetto de zozze, dove è ovviamente finita quella campagnola succhiacazzi di Christina Aguilera, che a breve, perchè lei è sempre tanto originale, cambierà nome in Christina&Aguilera, a cui seguirà nei prossimi mesi un NUOVO disco, che la vedrà duettare persino con Lady Gaga
Un Oscar come miglior attrice, un Grammy, un Emmy, tre Golden Globe, un People’s Choice Award per i suoi contributi nel cinema, nella musica e nella televisione, il singolo più venduto da una cantante donna in Inghilterra, Believe, l’unica donna ad aver piazzato una canzone nella Top Ten americana in quattro decadi differenti, dagli anni sessanta del 700 ai novanta del 900, il tour di maggior successo intrapreso da un’artista femminile, il Farewell Tour, 4328 operazioni chirurgiche e oltre 250 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
In soldoni… …. Si scrive Cher, si legge DIO.
Grazie di esistere MITO. 

 

 

Magnifica CHER ai GLAAD Awards con il figlio Chaz

65 anni lei.
43 lui.
Trionfo scontato ai GLAAD (Gay and Lesbian Alliance Against Defamation) Awards per Chaz Bono, transgender più celebre della tv americana.
Se non fosse che al fianco dell’ex Chastity, a fargli ombra e a raccogliere migliaia di clic, ecco comparire lei, la DIVINA Cher, in forma mostruosa e con strabiliante criniera da record. Questa donna è tutto.

Per non dimenticare: 24 anni di Oscar targato Cher

L’11 aprile del 1988, allo Shrine Civic Auditorium, con Chavi Chase presentatore della serata che incoronò Bertolucci e il suo Ultimo Imperatore, Cher vinse l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista per Stregata dalla Luna.
Battè in volata MERYL STREEP (Ironweed), GLENN CLOSE (Attrazione Fatale), HOLLY HUNTER (Dentro la Notizia) e SALLY KIRKLAND (Anna).
24 anni ESATTI son passati, per un omaggio a dir poco doveroso nei confronti dell’UNICA e VERA icona glbtq della musica americana.
Cher.
Una donna, una drag queen, una mummia, una leggenda.

Cher feat. Adele? Purtroppo NON se ne farà nulla

Cher avrebbe fatto carte false pur di farsi scrivere una canzone da Adele o semplicemente farle intonare un coro del suo prossimo album“. Ma non se ne farà ovviamente nulla. Anche perché ce la vedete ADELE CORISTA per Cher, dopo aver venduto 20 milioni di album in un anno? Ennamo. E’ il solitamente POCO attendibile National Enquirer a riportare il rumor musicale di giornata, tramite immancabile fonte anonima e con la LEGGENDARIA Cher ad un passo dal tornare nei negozi con il 26esimo album della propria carriera.
Persa per strada Adele, l’Highlander della musica americana duetterà con Lady Gaga, come ormai tutti sappiamo, grazie a The Greatest Thing.
Annunciato da MESI, il misterioso singolo è aihnoi rimasto nel cassetto di Cher, visto e considerato che dopo annunci su annunci a cadenza quasi quotidiana non se ne è saputo più nulla. Entro la fine dell’anno l’album di inediti dell’icona gay per antonomasia dovrebbe comunque divenire realtà, con tanto di TOUR MONDIALE fuori dai confini di Las Vegas, regno in cui ormai vive e si arricchisce da tempo immemorabile. Nell’attesa, chiudiamo gli occhi e proviamo ad immaginare Cher ed Adele, l’una al fianco dell’altra, sullo stesso palco. Una vestita da battona, l’altra da Nonna Abelarda, mentre si spruzzano quintali de lacca. Un sogno irrealizzabile? Purtroppo sì.

DOMANDA: ma che fine ha fatto The Greatest Thing di Cher e Lady Gaga?

Sparita. Scomparsa. Desaparecida.
Dopo 3 anni di DOMINIO mediatico, Lady Gaga si è eclissata.
Il motivo? Probabilmente un nuovo album, un nuovo tour, o più semplicemente un più che meritato riposo.
Eppure c’è qualcosa che stride nel momentaneo ADDIO di Gaga alle ‘scene’.
Perché solo pochi mesi fa sembrava che il mondo del pop fosse ad un passo dall’abbracciare un clamoroso DUETTO, firmato Cher & Germanotta.
Ricordate?
Via Twitter la millenaria Cher cinguettava 8721 messaggi al giorno, annunciando l’ormai imminente parto.
RedOne, a fine agosto, confermò il tutto, con le due parti cantate già ampiamente registrate.
Settembre sembrava dovesse essere il mese dello sbarco, a detta della stessa Cher che lo confermò sempre via Twitter, eppure NULLA si è più saputo. E son passati ormai quasi 6 mesi.
Ne’ Cher, ne’ RedOne, ne’ Gaga hanno più affrontato l’argomento, finito inspiegabilmente in soffitta.
Il motivo? Non se sa. Per una collaborazione a questo punto rimandata a TEMPO INDETERMINATO (se non addirittura cestinata?).