Category Archives: Beyoncè

Blue Ivy non può essere brevettato: Beyonce e Jay-Z si attaccano al ….

Rischio scampato.
Miliardi di coppie (….), da oggi in poi, potranno chiamare le loro figlie Blue Ivy.
L’Ufficio brevetti americano ha infatti RESPINTO la folle richiesta di Beyonce e Jay-Z, da mesi in guerra per BREVETTARE il nome della figlia.
Il copyright sul nome avrebbe potuto dare il via a chissà quale assurda strategia commerciale, oltre a tutelare (?!?!?) l’identità della bambina (al grido ‘ci può essere solo una Blue Ivy al mondo ed è la nostra‘).
Il paperone Jay-Z, probabilmente abituato ad avere TUTTO dalla vita, perché in grado di COMPRARLO, si deve quindi attaccare al cazzo.
Perché i soldi daranno pure la felicità, ma belli miei, a voi hanno dato alla testa.
Un nome è un nome.
Ma che te brevetti.
A folgorati.

Lady Gaga a sorpresa: Telephone continuerà in ‘ARTPop’

Dopo due anni di silenzio, una cazzo di risposta.
E che risposta.
Perché il MITICO video di Telephone, che vedeva Lady Gaga duettare con Beyonce a bordo del celebre Pussy Wagon firmato Kill Bill, avrà l’agognato seguito.
Ricordate il TO BE CONTINUED con tanto di PROMESSA e stretta di mano finale tra le due che con il tempo hanno imparato ad ODIARSI?
Daje. Ce siamo.
Via Twitter, Gaga ha sparato il rumor di giornata.
Telephone proseguirà in ‘ARTPop’.
Con Beyonce? Jay-Z? Sua figlia? La sorella sfigata? Una drag che la imita? Una bambola gonfiabile? Un’altra popparola? Madonna? la Minaj? Britney? Kylie? Rihanna? Azealia? Stocazzo?
Per ora tutto tace, ma il sasso è lanciato.
E lo stagno ha già iniziato ad incresparsi (ma come minchia parlo oggi).

BEYONCE Regina del Super Bowl 2013

L’annuncio a sorpresa. Sarà Beyonce, il prossimo 3 febbraio, ad intrattenere un centinaio di milioni di americani inondati di birra  e rutto libero con l’atteso show intermedio dell’evento sportivo.
Che è ormai sempre più pop.
Dopo la Madonna del 2012, ecco arrivare la culona del 2013, tutt’altro che incinta per la seconda volta ma anzi di nuovo in pista, tanto dall’aver fatto suo lo show più ambito dalle popstar del Pianeta. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare solo oggi, ma l’Associated Press ha spifferato la clamorosa novità.
Niente Gaga, o Rihanna, o Katy Perry.
Bensì Beyonce, floppona con 4 e a dir poco AVVELENATA.
Perché c’è una CORONA inaspettatamente perduta da riconquistare.
Partendo da un campo di football. Anche se i precedenti, vedi promozione madonnara con MDNA, sono da grattata de palle.

Beyonce incinta per la seconda volta?

Beyonce e il ritorno del cuscino.
Meno di un anno dopo la nascita di BLUE IVY, bambina più sculata del mondo, Queen B ha fatto visita all’amica Sabrina Ferilli. Tra una poltrona e un sofà se sarebbe fatta passà sotto banco un bel bracciolo multiuso, et voilà, il gioco è fatto.
Seconda gravidanza!
A detta del sito Hollywood Life, l’ex Destiny’s Child è stata avvistata a New York con un pancino sospetto. Perché con una zip laterale e un’etichetta che faceva capolino dalla t-shirt? Na. Sciocchini. Anche perché ormai è tutto lattice, le zip fanno così anni 90. Molto più semplicemente, Jay-Z avrebbe intortato per la seconda volta l’amata chiappona, in modo da sfruttare al meglio la fase ‘famoje fa la mamma‘, preservando automaticamente la carriera futura. Della serie ‘sparamose subito pure il secondo così nun ce pensamo più‘.
E se nasce un’altra volta femmina, questo è poco ma sicuro, si chiamerà SABRINA.

MTV Video Music Awards 2012: trionfano gli One Direction – vincitori ed esibizioni

L’edizione spartiacque. Quella che decreta la FINE degli MTV Video Music Awards. Ormai talmente ridicoli da veder trionfare loro, gli ONE DIRECTION.
Best Video Pop per ‘What Makes You Beautiful’, riuscito nell’impresa di battere un’incredula Rihanna (che si fionda a baciare Chris Brown: roba da non crederci), in corsa con We Found Love ma risarcita con il più che meritato premio VIDEO DELL’ANNO.

Potere bimbominchiesco, potremmo chiamarlo, per dei VMA che incoronano giustamente MIA, con 2 VMA, per poi accontentare anche Nicki Minaj, la Perry e Beyonce.
Ma davanti a tutti, con ben TRE VMA, ci sono proprio loro, gli One Direction. E le esibizioni? Poche, e tutt’altro che eccezionali, ma ci son state (da vedere tutte dopo il saltino).
Rihanna, Taylor Swift, Pink, Alicia Keys & Nicki Minaj, Frank Ocean, 2 Chainz & Lil’ Wayne e gli immancabili One Direction, per un’edizione che definire POVERA, e quasi triste pensando allo sfavillante passato, è dire poco.

Tanti Auguri Beyonce

“Spinga signora spinga, forza che ce l’ha quasi fatta. Vedo la testolina lucida, forza signora spinga, spinga, eccolo, arriva, eccolo, è nato… è uno splendido… Grammy?!?”.
Il 4 settembre del 1981 Tina Knowles partorì in sequenza un Emmy, un Golden Globe, una Master Card, il modellino di una Cadillac, 3 Grammy e solo all’ottavo tentativo lei, Beyonce Knowles. E’ nata una stella, gridò il padre nel vederla ballare, cantare e impacchettare profumi mentre l’ostetrica la stava ancora sculacciando. E così fu.
Fatti due calcoli sui dollaroni che in futuro l’adorata figlioletta avrebbe potuto portare a casa, Matthew Knowles la spedisce a calci nel culo alla St. Mary’s Elementary School, dove la piccola Beyonce studia danza classica, balletto e jazz. Già da adolscente Beyonce mostra a chi ha il piacere di starle accanto tutto il suo immenso talento: a sette anni riceve la prima standing ovation cantando Imagine di John Lennon, mentre ad otto anni fonda il primo gruppo musicale, le Girl’s Tyme, insieme a LaTavia Roberson, LeToya Luckett e a sua cugina, Kelly Rowland. Ossessionato dal futuro della figlia, il padre molla il lavoro per trasformare le quattro sgallettate in delle macchine da soldi. Detto, fatto. Fu così che le Girl’s Tyme diventano le Destiny’s Child. E’ il 1993. Beyonce è ancora nera come la pece, ama Lorella Cuccarini, si pettina con un frullatore ed è pronta al decollo definitivo, che arriva nel 1998. In pochi anni le Destiny’s Child sbancano le chart di mezzo mondo, fino all’arrivo delle prime inesorabili spaccature. E attenzione perché NO, non si parla di pannocchie. La Luckett e la Roberson vengono infatti malamente sfanculate, e sostituite con Michelle Williams e Farrah Franklin. Intoccabili, ovviamente, le due Rowland. La prima leader indiscussa, la seconda sua triste ombra, pronta ad accoltellarla alla schiena un giorno sì e l’altro pure, pur di scipparle il posto.

Nel 2000 le Destiny’s aprono il Baby One More Time Tour di Britney Spears con Say My Name. Leggenda narra che quel giorno, prima del via, Queen B sgozzò una gallina in camerino urlando al cielo “prima o poi finirai per  leccarmi il culo”, rivolgendosi ad una Barbie Britney totalmente ricoperta di spilli. Persa Farrah Franklin per strada, tra la Togliatti e la Salaria, le Destiny’s Child diventano un trio, ma per pochissimo tempo. Perché è il 2001 quando Beyonce da’ un calcio sulla gnocca alle altre due sgallettate rimaste per concentrarsi sulla carriera da solista. Tempo due anni ed ecco arrivare Dangerously in Love. Trascinato dal singolo Crazy in Love, registrato insieme a Jay-Z, suo futuro orrido marito, l’album decolla, vendendo l’IRA DE IDDIO, tanto da far vincere a Beyonce qualcosa come 5 Grammy Awards. Più che una stella è nata una DIVINITA’. Perché tutto ciò che tocca Beyonce sembra tramutarsi in oro. Profumi, film, peli del culo, tutto è commerciabile per l’allegra ditta Knowles, insaziabile ed avida di successo. Ritrovatasi insieme alle Destiny per l’ultimo album di gruppo, ovvero Destiny Fulfilled, nel 2006 ecco arrivare B’Day, secondo disco da solista, ispirato al ruolo interpretato dalla cantante in Dreamgirls. Queen B arriva infatti a sfiorare il clamoroso Oscar con il musical di Bill Condon. Protagonista assoluta, che se la mena e se la canta da sola, Beyonce rimane invece con una mano davanti ed una de dietro per COLPA de na cicciona sconosciuta al mondo, Jennifer Hudson, che riesce nell’impresa di oscurare la sua brillante stella. La Hudson vince sia l’Oscar che il Golden Globe, lasciando a Beyonce solo che un enorme rodimento de chiappe. Se dice che ancora je brucino. E te credo.

Vinto l’ennesimo Grammy (ne ha SEDICI, uno per gradazione di pelle), Mrs. Knowles sforna I Am… Sasha Fierce, album che vede nascere l’alter-ego di Beyonce, ancora più assetato di successo dell’originale. Trascinato da Single Ladies (Put a Ring on It), il disco vince QUALSIASI cosa. Dai Telegatti ai soliti ed immancabil Grammy, facendo diventare Beyonce l’artista femminile con più Top Ten nella Hot 100 dell’intero decennio. L’impressione, perfida ma sincera, è che l’industria musicale americana ESAGERI nell’osannarla, tanto da sbrodolarsi di sperma dinanzi a qualsiasi cosa faccia, dica, canti o balli. Beyonce coverizza Mi Scappa la Pipì Papà? Standing Ovation e 7 milioni di copie vendute. Il mondo sembra andare definitivamente a puttane dinanzi al talento di Beyonce, fino al divorzio dal padre padrone che con tenacia era riuscito nell’impresa di trasformare una bella figheira di colore in un fenomeno musicale sempre più bianco, anno dopo anno, e soprattutto sempre più (pre)potente. Con 4, quarto album da solista, la musica sembra infatti cambiare. Run the World (Girls), primo atteso singolo che avrebbe dovuto spaccare le chiappe all’intero universo del pop, non se lo incula praticamente nessuno. Peggio me sento con Best Thing I Never Had e 1+1, secondo e terzo singolo. Scopiazzata spudoratamente Lorella Cuccarini, Beyonce sembra non fare più tendenza. Oscurata dal ‘fenomeno mediatico ‘ Lady Gaga, con cui duetta in Telephone, Queen B sembra pagare l’assenza del padre scassapalle, tanto da arrivare ad annunciare durante i VMA del 2011 la sua prima clamorosa maternità. Vinto il PORACCIA AWARDS per la terribile pagliacciata gossippara, di scarsissimo gusto, e con tanto di abitino premaman indossato al 3° giorno di gravidanza dopo na serata passata a magnà facioli con le cotiche e a bere solo e soltanto acqua ferrarelle pe fasse venì la panza più grossa possibile, Beyonce costringe la Warner a rinviare le riprese di E’ Nata una Stella, remake diretto da Clint Eastwood che avrebbe dovuto portarla alla rivincita in casa Oscar. Ma con un figlio da sgravà la situazione si fa più complessa, tanto da far rinviare pellicola, tour e vita mondana della cantante, pronta così a grattasse la patonza con banconote milionarie nei 9 mesi a seguire, e con lei, la Sora Britney, costretta a pulirle le chiappe in camerino, durante i VMA 2011. Perché una volta incrociata nei corridoi del backstage, in lacrime, Beyonce ha finalmente ottenuto ciò che urlante promise a se’ stessa nel lontano 2000: “Perché piangi Britney, cosa è successo?”. “Ho finito il frappuccino. E io ho fameeee”. “Ma no amore, non piangere, ti aiuto io. Ce l’ho in camerino, fresco, fresco. Te lo faccio sul posto. Dai, vieni, seguimi. Ho quello alla nutella“. “Davvero?”. “Sì Britney, davvero”. E fu così che la notte del 28 agosto del 2011 Queen B fece nascere una stella de 3 kg e 432 grammi, nera, nerissima. Da standing ovation, accontentando una Britney sbrodolona che, facendo capolino dalle sue chiappe, commentò il tutto con un “a Beyonce’, certo che se non ce stavi bisognava proprio inventatte“. E come darle torto? Auguri chiappona!

Nuovo video per Beyonce: ecco I Was Here

L’aveva annunciato, e difatti è arrivato.
87 miliardi di anni dopo l’uscita del disco, che celebra quest’oggi la sua canzone più bella.
I Was Here di Beyonce.
Uno splendore.
Video semplice, live, ‘umanitario’ e girato nientepopo’dimenoche all’Onu. Voce sublime. Effetto immediato.
Bentornata chiappona bicolor.

Olimpiadi 2012: Matthew Mitcham suona e canta Single Ladies con l’ukulele

Ok.
Comunque vada a finire la finalissima contro Tom Daley&co, Matthew Mitcham ha già vinto.

MTV Video Music Awards 2012: ecco tutte le nomination – ZERO per Madonna, Britney e GAGA

L’affronto.
A mio avviso immeritato, provocatorio (prevedibile?) ed assurdo.
Gli MTV Video Music Awards 2012 (il 6 settembre la cerimonia di premiazione) hanno infatti partorito le proprie nomination, celebrando di fatto il flop mediatico e di vendite di MDNA.
Perché Madonna (21 VMA vinti in carriera, nessuno come lei), udite udite, non ha raccolto NEANCHE una candidatura (e con lei mrs. Britney Spears e LADY GAGA, teoricamente candidabili con Marry the Night e Criminal). Possibile? Ebbene sì.
Battuta persino da Selena Gomez nella categoria VIDEO AL FEMMINILE (ma che CAZZO è Best Video With a Message?!?). Ora, vero è che i 3 video madonnari dell’era MDNA NON HANNO mai fatto gridare al capolavoro, ma non è che la concorrenza abbia sempre partorito gioielli di inestimabile valore. Anzi.
Più che una lista una vera e propria LAPIDE sulla storia del pop, snobbata completamente, per non dire clamorosamente dimenticata.
5 nomination dirette (+ 5 feat) per Rihanna, 4 per Katy Perry, 3 per Beyonce, 2 per Nicki Minaj e Lana Del Rey.
E lei, Madge, ovvero la MADRE di tutte queste sgallettate, a quota zero. Per dei premi, i VMA, ormai sempre più INUTILI e in mano al voto dell’ondata bimbominkiesca. Inarrestabile, fastidiosa, e da cestinare il prima possibile.

Video of the Year
Katy Perry, “Wide Awake”
Gotye, “Somebody That I Used To Know”
Rihanna, “We Found Love”
Drake feat. Rihanna, “Take Care”
M.I.A., “Bad Girls”

Best New Artist
Fun. feat. Janelle Monae, “We Are Young”
Carly Rae Jepsen, “Call Me Maybe”
Frank Ocean, “Swim Good”
One Direction, “What Makes You Beautiful”
The Wanted, “Glad You Came”

Best Hip-Hop Video
Childish Gambino, “Heartbeat”
Drake feat. Lil Wayne, “HYFR”
Kanye West feat. Pusha T, Big Sean & 2 Chainz, “Mercy”
Watch the Throne, “Paris”
Nicki Minaj feat. 2 Chainz, “Beez in the Trap”

Best Male Video
Justin Bieber, “Boyfriend”
Frank Ocean, “Swim Good”
Drake feat. Rihanna, “Take Care”
Chris Brown, “Turn Up the Music”
Usher, “Climax”

Best Female Video
Rihanna, “We Found Love”
Katy Perry, “Part of Me”
Beyoncé, “Love on Top”
Nicki Minaj, “Starships”
Selena Gomez & The Scene, “Love You Like a Love Song”

Best Pop Video
One Direction, “What Makes You Beautiful”
Fun. feat. Janelle Monae, “We Are Young”
Rihanna, “We Found Love”
Justin Bieber, “Boyfriend”
Maroon 5 feat. Wiz Khalifa, “Payphone”

Best Rock Video
Coldplay, “Paradise”
The Black Keys, “Lonely Boy”
Linkin Park, “BURN IT DOWN”
Jack White, “Sixteen Saltines”
Imagine Dragons, “It’s Time”

Best Electronic Dance Music Video
Duck Sauce, “Big Bad Wolf”
Calvin Harris, “Feel So Close”
Skrillex, “First of the Year (Equinox)”
Martin Solveig, “The Night Out”
Avicii, “Le7els”

Best Video With a Message
Demi Lovato, “Skyscraper”
Rise Against, “Ballad of Hollis Brown”
Kelly Clarkson, “Dark Side”
Gym Class Heroes, “The Fighter”
K’Naan feat. Nelly Furtado, “Is Anybody Out There?”
Lil Wayne, “How to Love”

Best Art Direction
Katy Perry, “Wide Awake”
Drake feat. Rihanna, “Take Care”
Lana Del Rey, “Born to Die”
Regina Spektor, “All the Rowboats”
Of Monsters & Men, “Little Talks”

Best Choreography
Chris Brown, “Turn Up the Music”
Rihanna, “Where Have You Been”
Beyoncé, “Countdown”
Avicii, “Le7els”
Jennifer Lopez f/Pitbull, “Dance Again”

Best Cinematography
M.I.A., “Bad Girls”
Adele, “Someone Like You”
Drake feat. Rihanna, “Take Care”
Coldplay feat. Rihanna, “Princess of China”
Lana Del Rey, “Born to Die”

Best Direction
M.I.A., “Bad Girls”
Duck Sauce, “Big Bad Wolf”
Coldplay feat. Rihanna, “Princess of China”
Frank Ocean, “Swim Good”
Watch the Throne, “Otis”

Best Editing
Beyoncé, “Countdown”
A$AP Rocky, “Goldie”
Gotye, “Somebody That I Used to Know”
Watch the Throne, “Paris”
Kanye West feat. Pusha T, Big Sean and 2 Chainz, “Mercy”

Best Visual Effects
Katy Perry, “Wide Awake”
Rihanna, “Where Have You Been”
David Guetta feat. Nicki Minaj, “Turn Me On”
Linkin Park, “BURN IT DOWN”

Sorpresa firmata Beyonce il prossimo 19 agosto: che se dovemo aspettà?

Un annuncio a sorpresa, direttamente dal proprio sito ufficiale.
Il 19 agosto Beyonce farà qualcosa.
Cosa?
Nun se sa.
Un nuovo singolo? Un nuovo disco? Un nuovo cuscino? Un nuovo colore di pelle? Un nuovo film? Una nuova identità? L’annuncio shock che NON è un’ex Destiny’s Child bensì uno degli Nsync? Ovviamente, come al solito, lo scopriremo solo vivendo. Quindi iniziamo a contà i giorni? Ma anche no.

Countdown di Beyonce rifatta da un fan asiatico

Sopra la versione replicata.
Sotto la comparazione con l’originale.
Fenomeno (che non c’ha un cazzo da fa).