Milano Vogue Fashion Night Out? No grazie…
settembre 09, 2011
Dr.Apocalypse
Nella vita di un gay italiano ci sono varie tappe. Una di queste è quella di prender parte alla Milano Vogue Fashion Night Out. Nata tre anni fa con l’idea di spalancare il ristretto ed esclusivo mondo della moda alla ‘gente comune’, e sponsorizzata dalla Condé Nast, la serata inaugura la stagione della moda, e non solo milanese, perché l’8 settembre di ogni anno prende il via in varie parti del mondo, vedi Parigi, Londra, Lisbona, New York e la prossima settimana a Roma, per la prima volta. Trascinato dalla curiosità, mi son fatto trasportare dall’evento, prendendoci attivamente parte, e non tramite le solite feste fighette farlocche che nulla a che vedere hanno con lo ‘spirito’ ufficiale del tutto. Vivendo così la mia peggiore serata meneghina da 6 mesi a questa parte, ovvero da quando mi son trasferito. Perché di ‘fashion’, in questa fottuta ‘night’, non c’è assolutamente nulla. Notte Bianca della moda ‘a metà’, durando appena 3 ore, la VFNO non è altro che un’occasione per far USCIRE DI CASA LA CHIUNQUE. Perché esattamente di QUESTO stiamo parlando. Decine di migliaia di milanesi ASSIEPATI nel Quadrilatero della moda a non far NULLA, semplicemente perché non c’è nulla da vedere. Perché non ci sono eventi, se non qualche vip sfigato sparso tra una boutique e l’altra, o i fenomenali Royksopp da Patrizia Pepe. Per il resto, LA CALCA, fastidiosa, TRUZZA, per non dire cafona, che si fa strada a fatica per le viuzze, in una sorta di processione laica, a dir poco trash. Perché dinanzi ad una serata che si chiama Vogue Fashion Night chiunque si è (in)giustamente sentito in dovere di acchittarsi. Tirando fuori dall’armadio il PEGGIO del PEGGIO che la moda milanese non potrebbe MAI partorire. Tacchi vertiginosi, STIVALI atroci, cosce scoperte con annessa cellulite, capelli folli, trucchi da battone, impensabili camicie, sopracciglia spinzettate e gli accessori più sparati, per morire dal caldo insieme a centinaia di altre persone nelle vie della moda della città. Per farsi fotografare davanti le ‘vetrine’ dei negozi (….), riprendere con il telefonino la ‘hostess’ sfigata di turno mezza nuda e costretta a ballare in mezzo alla strada e soprattutto scroccare cocktail all’interno dei vari store. Na ‘poracciata’, si direbbe a Roma, che qui diventa automaticamente CHEAP, con tanto di lunghe code e resse davanti i poveri, basiti e stanchi barman. Più che la FESTA DELLA MODA, come l’ha follemente descritta la Sozzani, direttrice a vita di Vogue, un’accozzaglia organizzativa fondata sul NULLA espositivo, figlio di una città che proprio alla moda deve molto, finendo per snaturarla ed ‘umiliarla’ con una serata simile, il cui nome dovrebbe immediatamente cambiare. Milano Vogue Fashion Night Out? Ma anche no. SOLO OUT.
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da martin margiela c’era una festa stra-figa
io da vivienne westwood mi sono divertito da matti.
Mi aspettavo una sorta di notte bianca, quantomeno la musica di discoradio in Brera pubblicizzata durante tutta la giornata, invece quando sono arrivato (00:15) eran rimasti solo una quantità immensa di spazzatura della Milano cafona (cioè tutta o quasi) e gli operai cafoni che smontavano. Neanche il piano B “McDonald’s” è stato attuabile, perché al contrario che nell’hinterland lì chiude non so neanch’io quanto presto. Tristissima Milano, non mi spiace non andarci più spesso.
Marl e Lol, non vorrei dirvelo ma posso leggere gli iP dei commentatori. E il vostro è lo stesso. Due nomi e due feste diverse, commentati da una stessa persona. Wow, viva la credibilità. Chi diavolo sei, il PR della VFNO?
Forse non tutti possono permettersi capi d’abbigliamento firmati come invece puoi permetterti tu, al posto di prendere in giro la gente fatti un bell’esamino di coscenza e poi nessuno ti ha detto di partecipare a questa serata così come nessuno ti ha chiesto di trasferirti a Milano….anzi: perchè non valuti l’idea di tornare a Roma????
oddio, mai sentito parlare di unique ip business?
difatti io non firmo firmato. E Marco mio, rilassati. Possibile che non si possa criticare un cazzo di questa città senza scatenare qualcuno? Ma fattelo tu un esamino di coscienza. Chiediti se è migliorabile un evento simile, e se sì per quale motivo e toccando quali corde. Non è complicato. Basta semplicemente accendere la levetta della senso critico. Anche nei confronti della propria città.
E certo. E’ proprio il tuo caso. unique ip business? Ma se anche la mail è praticamente identica. Almeno la prossima volta sforzati e registrane due differenti.
io sono di milano e fiero di esserlo.. ma ieri sera me ne sono vergognato!! ma che cavolo era?! la tua descrizione era perfetta! con i miei amici ci siamo divertiti a trovare il/la peggio vestitio/a!!
una serata basata sul nulla!! notte bianca de che?! la “festa” durava dalle 7 alle 11.. e poi tutto chiuso! per trovare un posto dove finalemente fare qualche cosa è stata un’impresa..e alla fine dopo essere stati rifiutati da tutti perchè “stiamo per chiudere” a neanche mezzanotte ce ne siamo andati!! Milano si attiva SOLO nella Design Week, si trasforma, diventa più bella, cosmopolita e moderna per 7 giorni.. le altre è praticamente morta.. e questa ne è stata la prova..
Piuttosto che parteciparvi mi fulmino. Orde e orde di persone che credendo di essere alla moda si conciano come fossimo a carnevale. Ma poi l’utilità? Se sono un VERO appassionato di moda, di certo non partecipo a una roba (E il termine “roba” è voluto) del genere. La gente che si sente “figa” e vip perchè ha fatto la foto di fronte ad un negozio e la posta al volo su FB? Ma che tristezza.
a me questa serata mi ha sempre fatto schifo dalla prima edizione, ieri infatti ho fatto una toccata e fuga. speravo che avessero migliorato questa iniziativa che potenzialmente potrebbe essere una nottata molto interessante. invece dopo 5 minuti mi ero rotto le palle… come ogni anno
ah e per tutti quelli che ” ma finiva alle 23 che merda” ieri era giovedi e ci si augura che la gente vada a lavoro il giorno dopo,per quello l’orario cosi “deludente”
Questo è un evento nato per contrastare la crisi economica mondiale che ha colpito fortemente il settore della moda. Non a caso è nata nel 2009. Si cerca di far leva sulla fascia “mediobassa” per avvicinare i negozi del quadrilatero alle persone “normali”, incentivandole ad acquistare al momento, o in futuro, a suon di cocktail gratuiti, gadget e falsi sorrisi del personale. La morale è “apriamo le porte anche alle capre che magari qualcosa comprano”.
Nel 2009 era tutto una novità, oltre che un esperimento, quindi era risultata un’iniziativa gradevole, soprattutto perchè a Milano, per le vie del quadrilatero c’era si gente ma poca e si circolava bene tra cocktail, presentazioni ed eventi. Poi, come tutte le cose che vanno di moda e che vengono sponsorizzate assiduamente dai giornali e tv, dall’edizione successiva è stato trasformato tutto in una baraccata. Le persone più sgamate quest’anno l’hanno evitata come la peste, gli addetti ai lavori, a meno che non ci lavorassero forzatamente dentro, sono letteralmente scappati da Milano, anticipando il week end al giovedì.
La vera essenza della moda sarà a fine mese, durante la fashion week più importante dell’anno e li accadranno le vere feste, presentazioni e serate che hanno fatto famosa Milano anche per la sua nightlife ma, come da sempre accade, non sarà un evento per tutti. Ma aimè, piaccia o no, la moda è così.
Tu ti sei appena trsferito, io ci ho vissuto per qualche anno per poi scappare appena possibile. Non è che Milano è poraccia solo in queste occasioni, Milano è poraccia sempre perchè vuole ostentare ciò che non ha e rappresentare ciò che non è.
Truzza… out… trash. Bastava semplicemente dire non è nelle tue corde… perchè fondamentalmente il fashion, la moda… e Dr Apocalypse… sono due mondi completamente differenti…lontani anni luce… senza offesa. Tu lo sai. perchè la VFNO non è solo una “sfilata notturna” per truzzi che comunque s’agghindano, è vero, come ci si agghinda per ad una serata in discoteca… o a fare una promenade in riva al mare. Ogni ambiente ha il suo registro… ma non necessariamente tutto ciò che non è nelle nostre corde deve necessariamente divenire… truzzo… trash… sbagliato. Sarai sicuramente stato un pesce fuor d’acqua… perchè non era la tua serata… perchè tutto era lontano dai tuoi codici che, dal mio punto di vista, posso essere biasimabili almeno quanto lo sono per te quelli di chi ha scelto la VFNO… ma non sono questi il momento ed il posto in cui discuterne. LA VFNO non è solo una baracconata progettata per gente viziata ma anche un’opportunità per stilisti emergenti di dare voce al proprio operato… perché c’è gente che pur di continuare a fare il proprio lavoro, perchè gli piace, perché é quello che VUOLE fare, fa la fame… e questi sono i momenti in cui un complimento può indurti a pensare: “Dai, domani forse andrà meglio”. Vola un pò più in basso.
Anch’io ho felicemente evitato la serata (non mi interessava, fosse anche stata organizzata bene), ma è la stessa sensazione che mi ha dato il FuoriSalone: TROPPA gente, per strada senza alcun motivo, e niente da vedere.
Tanto vale farsi ‘na bira in colonne
NON sono d’accordo con quello che hai scritto. E’ semplicemente un anticipazione delle prossime sfilate cercando di coinvolgere più gente possibile. Poi, per me Milano è sempre bella, pure con la nebbia… C’ho il callo, lo so…
Sono stato alle prime due.
E ho notato una grandissima differenza tra la prima e la seconda. La prima era poco sponsorizzata, non era chiaro quale sarebbe stato l’evento perchè non si erano sbilanciati, così è nata una festa in cui Milano ha respirato un’aria felice.
La seconda invece è stata davvero troppo.
Proprio a causa della gente che sentendo la parola Fashion si è buttata addosso le cose più atroci e assurde.
Non è una serata fashion, è la celebrazione del marketing che gira attorno alla moda.
Doveva rimanere un evento di nicchia, sarebbe stato più carino.
LOLLO
facevi più bella figura a non andare….roba da sfrante
oddio Apo ahahahah! il fan medio di Mengoni:
http://www.youtube.com/watch?v=GfAVlZsPBvo&feature=player_embedded
Caro Apo, non è la prima Vogue night di Milano e quindi a infastidirmi è che tu non avendo visto le precedenti non puoi capire che questa è stata migliore delle altre.
“Tacchi vertiginosi, STIVALI atroci, cosce scoperte con annessa cellulite, capelli folli, trucchi da battone, impensabili camicie, sopracciglia spinzettate e gli accessori più sparati” non si sono vestiti così per via della festa si vestono sempre così, in questa città ognuno si veste come gli pare è bella anche per questo trovi in Montenapoleone le lady griffate Versace con barboncino in tinta annesso e gioielli sul corpo insieme a dark lady dai vestiti strappati e borchie ai polsi…ieri sera hai visto gente vestita nello stesso modo in cui si veste tutte le sere. ^_^
“Nella vita di un gay italiano ci sono varie tappe. Una di queste è quella di prender parte alla Milano Vogue Fashion Night Out..” suppongo era ironico. Dove sta scritto che un gay deve participare alla MVFNO? :-)
anonimo delle 14:06, te che ne dici?
a dee: “Non è che Milano è poraccia solo in queste occasioni, Milano è poraccia sempre perchè vuole ostentare ciò che non ha e rappresentare ciò che non è.”
questa penso che sia una delle stronzate più stronzate che abbia mai sentito.
milano è una grande città di rilievo mondiale (nonostante non abbia le meraviglie di roma e parigi e non sia capitale di stato.., pensa un po’ te..). PUNTO.
apo.., è naturale che questo evento fosse da evitare, ma è OVVIO!’-)
Punto… Punto? e gnè non lo scrivi?
quindi non mi sono persa niente…meno male va!
che cazzo c’entra scrivere “gne”.
pirla!
Devo dire che per me non è stata così terribile. Certo la folla c’era e a momenti le file erano insopportabili! Però è una bella iniziativa, una serata diversa. Non per forza il manifesto di una città.
Non mi è piaciuta la sporcizia quasi fosse una festa dopo vincita dello scudetto: le bottiglie rotte a terra, i bicchieri. Per il resto i negozi che ho visitato io erano disponibili e per niente snob come invece succede di routine. Se dovessi dare il mio voto sarebbe un 7 1/2.
I vip alcuni li ho visti, niente di che. Ma l’incontro che più mi ha stupito è stato con Osvaldo Supino. L’ho visto in giro e mi sono sorpreso di quanto fosse ubriaco…!!! Non so perchè ma lo immaginavo menoso e antipatico (classico atteggiamento da passiva). E invece è stato “friendly” perchè ha visto che lo osservavo e mi ha salutato. Allora a quel punto ci ho parlato un po’ e devo dirmi che mi sono proprio ricreduto sull’idea che avevo di lui. Poi la musica che fa a me fa schifo, però da oggi mi è più simpatico. Sarà stato l’alcol ma buon per lui.
Poi ragazzi, ho visto la Moric… Non si teneva in piedi!!!!!!!
Ciao a tutti.
Da Condè Nast posso dire che…è vero….l’evento può essere e deve essere migliorato perchè non appaia una sorta di carnevale di rio per le vie più Fashion di Milano.
In ogni caso devo dire che l’iniziativa in sè va apprezzata comunque e…nessuno ha mai detto che sia una notte bianca….è sempre stato bene esposto che il tutto termina alle 23,00 (mettiamoci anche nei panni delle hostess e dei/delle commessi/e che si fanno il c…lo nei negozi strapieni….tenerli fino alle 3 di notte? una follia.
Io devo dire di essere uscito da casa entusiasta e di essere tornato deluso…quindi d’accordo con voi…ma non buttiamo merda su una iniziativa che quantomeno…da la possibilità a tutti di abbordare…una realtà non sempre avvicinabile…per non vedere i truzzi in centro…rimangono gli altri 364 giorni del calendario…se tanto vi urtano.
Ciao!!!
Io mi sono divertito, del fashion non me ne può fregare di meno, a me piace vedere la gente, come sono allestiti gli eventi, poi era una scusa per far casino.
@Fabio l’ho visto anche io OSVALDO SUPINO con quella giacca non potevi non vederlo. Ho visto pure le foto su Facebook che tipo. ahahahaah
signorino vai a cagare
Milano Milano Milano
chi la ama e chi la odia alla follia, senza mezzi termini! :)
Io dopo 4 anni di vita sono rimasto piuttosto deluso. Ci immaginavo il mondo, e alla fine mi è rimasta la sensazione di essere in una grande città di provincia. Magari è colpa mia, che non ne ho apprezzato la sfumatura giusta. Ma una città che ha dimenticato il suo dialetto per assumerne uno nuovo (l’inglese mal pronunciato degli happy hour, del cheap, del cool, dell’easy, del top), mi sembra si sia veduta l’anima. L’arricchita che vuol fare la signora.
Maledetti anni Ottanta che l’hanno lasciata paninara a vita.
E la città vera resiste in qualche cortile, in qualche angolino un po’ dimenticato, e il resto ha divorato tutto.
Ha detto bene chi ha parlato di DESIGN WEEK. La settimana in cui Milano è felice. Internazionale. In cui si vedono cose belle e un’umanità eterogenea.
La VFNO non l’ho mai vista e perciò evito di sputare sentenze.
In effetti Fede questo articolo triste te lo potevi anche risparmiare …. La Fashion Night Out ha un significato ed è quello dell’impegno di tutti i brand di lusso di produrre capi e oggetti accessibili a tutti …. Nel caso della Fashion Night ogni brand fa una cosa comprabile a prezzi accessibili, esempio Armani fà delle magliette a 30 euro, Hogan delle borse a 35 euro e giu dicendo….. Non lavorando nell’ambiente non puoi capire ….
In realta’ chi lavora bell’ambiente la pensa come me…
A scusa dimenticavo che conosci tutte le frocie che lavorano nei negozi milanesi!! Cmq è solo un articolo per sparare merda sulle persone che erano in giro per Milano …. alla fin fine non hai neanche parlato del senso della VFNO quindi … evita di parlare di moda e di cose annesse se di moda non sai …
Ma se chi lavora nell’ambiente è il tuo fidanzato allora non vale! :D
(questa fascion cosa non la conosco quindi mi esento dal giudizio)
Lavoro a Parigi e lavoro nella moda presso uno dei più celebri marchi del lusso. Chi c’è stato (non io perché lavoravo) dice che la serata è stata altrettanto poraccia.
Pare fosse piena di bimbominkia ossessionati dal passare da un negozio all’altro per scrivere su Facebook che : “alle 21:35 sono da Tizio in Avenue Montaigne (perché durante il resto dell’anno non mi fanno entrare aggiungerei io)”.
Se ti piacciono le scarpe, perché cazzo dovresti andare in un negozio di scarpe di giovedi’ sera senza poterti muovere per la folla presente?
Io ci andrei piuttosto il sabato mattina o durante la pausa pranzo di martedi’. E infatti è quello che faccio.
“Ci immaginavo il mondo, e alla fine mi è rimasta la sensazione di essere in una grande città di provincia. Magari è colpa mia, che non ne ho apprezzato la sfumatura giusta. Ma una città che ha dimenticato il suo dialetto per assumerne uno nuovo”
prima di tutto è proprio questo uno dei dati che permette ad una città di essere internazionale e non di provincia.
allora dimmi..bassano del grappa è international perchè è ancora vivo il dialetto tra i suoi abitanti?
ma sto luogo comune per il quale il dialetto sia un qualcosa da conservare, chi cazzo l’ha scritto?
a milano è scomparso prima che in altri luoghi per tre motivi: a milano c’era una maggiore istruzione che in altre parti d’italia; l’altro è dovuto all’immigrazione proveniente dal sud, e l’altro ancora per il fatto che l’area milanese era industriale mentre l’italia era ancora agricola.
“E la città vera resiste in qualche cortile, in qualche angolino un po’ dimenticato, e il resto ha divorato tutto. ” tutto ciò non vuol dire nulla, perchè milano è una città moderna, senza la pretesa di conservare e di essere “città antica”.
la vera milano non è quella del cortiletto, ma quella dei meravigliosi palazzi moderni di via turati e corso matteotti.
e poi quello che la stragrande maggioranza della popolazione crede “antico”, è stato in realtà edificato tra la fine dell’800 e inizi 900.
ad esempio il centro storico di roma, che noi crediamo antico, in realtà “di antico” ci sono i grandi monumenti, mentre tutti gli altri fabbricati hanno nella media 100anni.
dopo sto pippone, ciao’-)
Giack tu deliri
Ma mi sembra che nessuno allora qua ha capito che cosa è la Fashion Night Out … mi sembra di parlare coi muri!! ahahahahaha
Non è un evento fatto per radunare i “bimbiminkia” come li definite voi o le poracce che tiran fuori i peggio vestiti dall’armadio! Il concetto è portare tutti …. e dico tutti… a comprare qualcosa a un prezzo modico nelle boutique di lusso! Anche chi normalmente non ci puo andare …. per andare in contro a questa ca**o di crisi! Infatti la prima edizione risale al 10 settembre del 2009 che fu infatti un successone …
concordo in pieno con il tuo articolo. una serata senza senso…
Grandissimo! Concordo con te in ogni parola!
io sarò a roma giovedì credo mi divertirò tantissimo e farò anke un po di shopping
Vai al Milano Film Festival, che è molto gay!
credo che tutto nasca dall’errore di voler rendere democratica e popolare il concetto di moda. durante la scorsa edizione delle sfilate donna, è stata inaugurato un tendone orrendo in piazza del duomo con delle parti trasparenti affinchè la gente di passaggio potesse vedere la sfilata all’interno in modo da “avvicinare la città alla moda” [cit.]. mi preme ricordare che la sfilata è un momento di lavoro, è come sei io pretendessi di andare alla riunione agenti del Folletto dove dimostrano com’è fatto l’aspirapolvere.
la moda non è democratica e mai lo sarà, per una questione di soldi, cultura, voglia di cercare e sperimentare. il 90% di quello che si vede è un mondo di wannabe venute a milano per “lavorare nella moda” e che in realtà piegano cardigan da zara. da dolce&gabbana quando si sono rimorchiate quello giusto.
ciò detto alla VFNO due o tre eventi erano carini (tipo Margiela)… ma il popolo non spende 800 euro per un pull dove non c’è nemmeno il logo…
[...] settembre. Fashion’s Night Out 2012. Anche in Italia (per carità di Dio, vissuta a Milano lo scorso anno: MAI PIU’). Ma soprattutto negli States, con tanto di spottino SPECIAL in arrivo. Perché a [...]